ABUSIVISMO
EDILIZIO
LEGAMBIENTE A MATTEOLI E BERLUSCONI: TOLLERANZA ZERO CONTRO IL CEMENTO
ILLEGALE - IGNORATI I RISCHI PER I CITTADINI - APRIRE ALL'ABUSIVISMO
PORTERÀ 40.000 NUOVE CASE ABUSIVE L'ANNO
28.1.2003
"Non si
può pensare ad una soluzione per l'abusivismo edilizio ragionando
solo in termini di danni estetici e di guasti al paesaggio. Abusivismo
edilizio vuol dire case, capannoni, palazzi ampliati o tirati su dal
nulla senza garanzie sulla tenuta statica, senza indagini sulla solidità
del terreno, senza verifiche sugli standard abitatativi, vuol dire guadagni
illeciti per la criminalità organizzata". Così Roberto
Della Seta, portavoce nazionale di Legambiente, sulle opinioni espresse
dal Ministro Altero Matteoli durante un'intervista a Rtl. "La questione
paesaggistica, e certamente il Ministro sarà d'accordo con noi,
è solo uno degli aspetti del problema e passa in secondo piano
di fronte alla sicurezza delle persone". Giova forse ricordare
casi come quello di Lettere (Napoli), dove il 22 dicembre 1997 una frana
si abbatte su due costruzioni abusive sulle quali pendeva ordinanza
di abbattimento sospesa però per richiesta di condono: risultato,
3 morti e 5 feriti. O come la frana che il 23 febbraio 1986 investì
Palma Campania una casa abusiva facendo 8 morti. E la lista dei lutti
non finisce certo qui.
"E al
Ministro vorremmo ricordare anche che la tolleranza non fa che soffiare
sul fuoco dell'illegalità". Il clima condonistico del 2001
ha già prodotto uninversione nella tendenza alla riduzione
degli abusi edilizi. Riduzione che nel 2000 era stata, rispetto allanno
precedente, di ben il 13,8%, e che nel 2001, che ha visto messi in atto
vari tentativi mascherati di sanatoria e un rallentamento degli abbattimenti,
cala ad uno scarso 2,3%. La semplice ipotesi di condono edilizio sia
allepoca del provvedimento del Governo Craxi (ministro dei Lavori
pubblici Nicolazzi), sia allepoca del Governo Berlusconi (ministro
dei lavori pubblici Radice) ha determinato i maggiori picchi di abusivismo
edilizio. Negli anni in cui di discusse il primo condono (varato poi
nell85) le costruzioni abusive superarono nel 1983 il tetto delle
105mila, nel 1984 la cifra di 125.000. Erano state 70mila nell82
e scesero a 60mila nel 1985. Lo stesso è avvenuto nel 1994, seconda
legge di sanatoria urbanistica. Durante i mesi di discussione delle
legge sono state costruite 83mila abitazioni fuorilegge, cifra record
per lultimo decennio (lanno prima erano state 58mila, lanno
successivo scesero a 59mila) "Dunque - spiega Della Seta - è
realistico attendersi un aumento del 50% nel numero delle costruzioni
abusive realizzate nel nostro Paese: potremmo arrivare insomma alle
42.000 case illegali l'anno, una spianata di cemento di oltre 4mln di
mq".