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Amnesty per la Grecia


UNIONE EUROPEA: LE RACCOMANDAZIONI DI AMNESTY INTERNATIONAL PER IL SEMESTRE DI PRESIDENZA DELLA GRECIA E IL SUO APPELLO ALLA MISSIONE DI POLIZIA IN BOSNIA PER L'ADOZIONE DI MISURE CONCRETE SUI DIRITTI UMANI

14.1.2003

In occasione della presentazione del programma per la presidenza della Grecia dell'Unione europea, che verrà effettuata domani a Bruxelles dal primo ministro greco Costas Simitis, Amnesty International ha diffuso un documento intitolato Affermare i diritti umani in Europa e nel mondo: memorandum di Amnesty International alla presidenza greca contenente una dettagliata serie di raccomandazioni, tra le quali, in particolare:

" affrontare le più gravi crisi mondiali dei diritti umani dando una più alta priorità agli obblighi in materia di diritti umani;
" garantire la protezione dei diritti umani nella lotta al "terrorismo" e alla "immigrazione illegale";
" stabilire adeguati meccanismi per chiamare l'Unione europea a rispondere dell'osservanza dei diritti umani al proprio interno.

"Ci auguriamo che il semestre di presidenza della Grecia possa costituire un buon viatico in vista dell'analogo impegno che spetterà all'Italia nella seconda metà del 2003. Di fronte alle numerose crisi dei diritti umani in atto, l'Unione europea è chiamata ad intraprendere azioni coerenti ed efficaci, al proprio interno come nelle relazioni esterne, per garantire il rispetto dei diritti umani" - ha dichiarato Marco Bertotto, presidente della Sezione Italiana di Amnesty International.

In vista della cerimonia ufficiale per l'avvio della nuova Missione di polizia dell'Unione europea in Bosnia - Erzegovina, prevista mercoledì 15 gennaio a Sarajevo e alla quale prenderà parte il Segretario generale del Consiglio europeo, Javier Solana, Amnesty International si appella affinché la Missione garantisca alta priorità alle indagini sulle violazioni dei diritti umani perpetrate durante il recente conflitto e rimaste impunite.

"L'Unione europea ambisce ad assumere una responsabilità diretta e significativa nella protezione dei diritti umani. Da questo punto di vista, assumendo un compito in precedenza svolto dalle Nazioni Unite, questa prima Missione nell'ambito della Politica comune in materia di difesa e sicurezza costituisce un momento nuovo e importante" - ha sottolineato Bertotto. "Tuttavia, Amnesty è fortemente preoccupata per quella che appare una assenza di strategia complessiva della comunità internazionale per i diritti umani in Bosnia. Finché nel paese persisterà l'impunità per i crimini del passato, non potrà esservi un vero rispetto per i diritti umani. Per questo, chiediamo alla presidenza greca di assicurare che la Missione di polizia dell'Unione europea soddisfi l'esigenza di giustizia di migliaia di persone in Bosnia-Erzegovina".

Amnesty International ha espresso le proprie preoccupazioni e richieste nel memorandum Bosnia-Erzegovina: raccomandazioni di Amnesty International sulla Missione di polizia dell'Unione europea, già trasmesso a Javier Solana. L'organizzazione chiede tra l'altro:

" l'istituzione di un dipartimento per i diritti umani nella struttura organizzativa della Missione di polizia dell'Unione europea;
" l'adozione di specifiche misure per sopperire alla mancanza di indagini, da parte della polizia locale, sulle violazioni dei diritti umani e per sostenere e supervisionare l'attuazione di tali misure.


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