CORTE
PENALE INTERNAZIONALE, APPELLO DI AMNESTY INTERNATIONAL: I CITTADINI
DEGLI STATI UNITI NON DEVONO OTTENERE L'IMPUNITA' PER GENOCIDIO, CRIMINI
CONTRO L'UMANITA' E CRIMINI DI GUERRA
30.1.2003
"A nessuno
deve essere garantita l'impunità per i peggiori crimini conosciuti
dall'umanità", ha dichiarato oggi Amnesty International,
presentando una petizione a tutti i governi per chiedere che non firmino
alcun 'accordo dell'impunità' con gli Stati Uniti d'America.
La petizione,
sottoscritta da 84.598 persone in tutto il mondo, è stata lanciata
nel settembre scorso in risposta alla campagna lanciata dagli Usa contro
la Corte penale internazionale. Le firme raccolte sono state consegnate
alle Ambasciate di tutti i paesi aventi rappresentanza diplomatica a
Londra. In Italia, alla petizione hanno aderito 6119 firmatari.
Gli Stati Uniti
stanno chiedendo a tutti i paesi di sottoscrivere accordi per garantire
ai cittadini americani l'impunità davanti alla Corte penale internazionale.
In molti casi, gli Usa hanno minacciato di interrompere il sostegno
militare o altro tipo di assistenza agli Stati che rifiuteranno gli
"accordi dell'impunità".
"Si tratta
di 'accordi dell'impunità' - ha affermato Marco Bertotto, presidente
della Sezione Italiana di Amnesty International - "perché
gli Stati firmatari violerebbero i loro obblighi, stabiliti dal diritto
internazionale, di portare davanti alla giustizia persone accusate di
aver commesso i crimini particolarmente gravi previsti dallo Statuto
di Roma. La legislazione americana, infatti, non contempla tutti questi
crimini. Inoltre gli 'accordi dell'impunità' non includono alcun
obbligo per gli Stati Uniti di sottoporli a inchiesta e perseguirli
o di estradare le persone sospettate di averli commessi in altri paesi
che possano e intendano farlo o di consegnarli alla Corte penale internazionale".
"I timori
degli Stati Uniti che la Corte penale internazionale possa diventare
uno strumento per la persecuzione politica dei propri cittadini sono
infondati" - ha aggiunto Bertotto. "In realtà, lo Statuto
di Roma contiene importanti salvaguardie e garanzie di processi equi,
tali da assicurare che una situazione del genere non si possa verificare".