"NON IN NOME DEI DIRITTI UMANI". LA SEZIONE ITALIANA DI AMNESTY
INTERNATIONAL PARTECIPA ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DI ROMA
14.2.2003
La Sezione
Italiana di Amnesty International parteciperà alla manifestazione
nazionale "Fermiamo la guerra all'Iraq" sfilando con lo striscione
"Non in nome dei diritti umani".
"In questi
giorni stiamo continuando a chiedere al Consiglio di Sicurezza di assumersi
la responsabilità di valutare le conseguenze, per i diritti umani
e la situazione umanitaria, di un intervento militare nei confronti
dell'Iraq" - ha dichiarato Marco Bertotto, presidente della Sezione
Italiana di Amnesty International. "Chiediamo che questa valutazione
sia pubblica, trasparente e approfondita e che preceda ogni altra iniziativa
che il Consiglio di Sicurezza deciderà di intraprendere."
A giudizio
di Amnesty International, la tutela dei diritti umani della popolazione
irachena - stremata da decenni di brutale repressione, da dodici anni
di sanzioni ed ora in procinto di subire una nuova terribile prova per
una crisi internazionale che non ha contribuito in alcun modo a creare
- deve essere al di sopra di ogni altra considerazione.
"Usare
l'argomento dei diritti umani per dare una dimensione etica a un intervento
armato come quello che si profila, una esecuzione capitale collettiva
di cui sono stabiliti tempi e modalità, è inaccettabile"
- ha aggiunto Bertotto. "Per difendere i diritti umani della popolazione
irachena è necessario l'immediato invio di osservatori sui diritti
umani, come sollecitato dalla risoluzione 57/232 dell'Assemblea Generale
delle Nazioni Unite".