LE
RICHIESTE DI AMNESTY INTERNATIONAL ALL'UNIONE EUROPEA: PROTEGGERE LA
POPOLAZIONE CIVILE IRACHENA, RISPETTARE LE LEGGI DI GUERRA
24
marzo 2003
Alla
vigilia del Summit dell'Unione Europea di Bruxelles e nell'imminenza
dell'inizio della guerra in Iraq, Amnesty International ha chiesto ai
capi di Stato e di governo dei Quindici di mostrare la loro determinazione,
individuale e collettiva, ad assicurare la stretta osservanza delle
leggi internazionali sulla condotta di guerra.
Amnesty International
ha trasmesso ai Quindici le dieci domande che ieri ha rivolto a George
W. Bush, Tony Blair, José Maria Aznar e Saddam Hussein:
Quali misure
avete preso per garantire il pieno rispetto del diritto internazionale
umanitario in tempo di guerra?
Potete garantire che non farete ricorso ad armi che, per la loro natura,
hanno effetti indiscriminati?
Quali misure adotterete per garantire che i civili fatti prigionieri
saranno trattati in modo equo e umano?
Quali misure adotterete per garantire che i diritti dei combattenti
saranno rispettati?
Potete spiegare cosa state facendo per soddisfare le necessità
di tipo umanitario e di sicurezza della popolazione irachena?
Come assicurerete protezione e assistenza ai rifugiati e ai profughi
in fuga dal conflitto?
Cosa intendete fare per assicurare alla giustizia internazionale i responsabili
di reati?
Siete disponibili a ricorrere ai servizi della Commissione permanente
d'inchiesta umanitaria per indagare su gravi violazioni delle Convenzioni
di Ginevra?
Sosterrete e favorirete la presenza di osservatori internazionali sui
diritti umani su tutto il territorio iracheno, una volta che le condizioni
di sicurezza lo permetteranno?
Come intendete assistere le Nazioni Unite nell'adempimento delle loro
responsabilità in campo umanitario e dei diritti umani?
"I leader
europei devono dichiarare pubblicamente e senza la minima ambiguità
che intendono riaffermare i valori e gli impegni che vincolano l'Unione
Europea e ciascuno dei suoi membri" - ha dichiarato Marco Bertotto,
presidente della Sezione Italiana di Amnesty International. "Tutti
i paesi, ma soprattutto quelli che partecipano alla guerra in Iraq,
devono garantire che le leggi di guerra saranno rispettate da tutti
coloro che agiranno sotto il loro comando".
Amnesty International
chiede in particolare ai leader dell'Unione Europea di dichiarare la
loro ferma opposizione all'uso di armi che sono di per sé indiscriminate,
tra cui le bombe a grappolo, le mine antipersona e le armi chimiche,
biologiche e nucleari.
Amnesty International
chiede inoltre ai leader dell'Unione Europea di assicurare che non vi
sarà alcun attacco diretto contro i civili; che gli attacchi
contro obiettivi militari non avranno un impatto sproporzionato contro
i civili; che saranno pienamente soddisfatte le necessità umanitarie
e di sicurezza della popolazione irachena; che i rifugiati e i profughi
saranno protetti.
Amnesty International
chiede infine ai Quindici di premere sul Consiglio di sicurezza affinché
vengano inviati osservatori sui diritti umani delle Nazioni Unite, non
appena la situazione lo consentirà. Secondo Amnesty International,
gli osservatori sui diritti umani sono essenziali per contribuire a
prevenire abusi e a indagare sulle violazioni commesse da ogni parte
coinvolta nel conflitto.