FEDERAZIONE RUSSA: RILASCIATO GRIGORY PASKO.
AMNESTY INTERNATIONAL: "UNA VITTORIA DI MILIONI DI PERSONE CHE
SI SONO BATTUTE PER LA SUA LIBERAZIONE. E ORA SIA PROSCIOLTO DA OGNI
ACCUSA!"
24.1.2003
Amnesty International
ha rinnovato l'appello per il completo proscioglimento del giornalista
e ambientalista russo Grigory Pasko, che oggi è stato posto in
libertà condizionata dopo aver scontato, in una colonia penale
dell'estremo oriente del paese, due terzi dei quattro anni inflittigli
per il reato di tradimento.
"La scarcerazione
di Grigory Pasko è una vittoria di milioni di persone che si
sono battute per anni in suo favore" - ha affermato Marco Bertotto,
presidente della Sezione Italiana di Amnesty International. Secondo
il movimento per i diritti umani, Pasko è stato arrestato e condannato
solo per aver esercitato il proprio fondamentale diritto alla libertà
di espressione e pertanto deve essere prosciolto da ogni accusa. "In
caso contrario" - ha proseguito Bertotto - "ci troveremmo
di fronte a un altro esempio di giustizia negata nella Federazione Russa".
Grigory Pasko,
inviato di un quotidiano della Flotta russa del Pacifico, era stato
arrestato per la prima volta nel 1997 con l'accusa di aver trasmesso
informazioni riservate alla stampa giapponese. Quattro anni prima, aveva
filmato una nave della Marina mentre scaricava materiali radioattivi
nel Mar del Giappone. In questo filmato, oltre che in una serie di articoli,
aveva denunciato i rischi derivanti per l'ambiente dalle navi e dai
sottomarini nucleari, in pessime condizioni, della Flotta russa del
Pacifico. Aveva inoltre segnalato casi di corruzione all'interno della
Flotta.
Nel 1999, Grigory
Pasko era stato assolto dall'accusa di spionaggio. Tuttavia, in un nuovo
processo svoltosi nel dicembre 2001, la corte marziale di Vladivostok
lo aveva condannato a quattro anni per i reati di spionaggio e tradimento.
Grigory Pasko ha presentato appello contro questa condanna al Presidium
della Corte suprema.
Amnesty International
ha adottato Grigory Pasko come "prigioniero per motivi di opinione"
sin dall'inizio della sua vicenda giudiziaria. Da più di 140
paesi, oltre un milione di soci del movimento hanno partecipato, insieme
ad altri organismi per i diritti umani, a una campagna per il suo rilascio
immediato e incondizionato.
"La persecuzione
giudiziaria ai danni di Grigory Pasko è una rappresaglia politica
nei confronti delle sue denunce riguardanti la corruzione e i danni
all'ambiente" - ha affermato Bertotto. "Il suo caso rappresenta
una chiara violazione delle disposizioni nazionali e internazionali
sulla libertà di espressione, che la Russia ha l'obbligo di rispettare
e proteggere".