INDIVIDUATO
IL MECCANISMO D'AZIONE
DI ALCUNI VIRUS TUMORALI
17.3.2003
Pubblicato
su Cancer Research un'importante scoperta - nata dalla collaborazione
tra il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e l'Istituto Regina
Elena di Roma e il contributo fondamentale dell'Associazione Italiana
per la Ricerca sul Cancro (AIRC) e la Fondazione Italiana per la Ricerca
sul Cancro (FIRC) - che illustra il meccanismo con cui alcuni virus
oncogeni producono i tumori nelle cellule umane
Un attacco possibile al meccanismo attraverso il quale i virus oncogeni
producono tumori quali adenoma e papilloma nelle cellule umane. È
quanto si cerca di attuare nei laboratori dell'Istituto di Biologia
e Patologia Molecolari del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma
e dell'Istituto Regina Elena di Roma, specializzati nello studio di
alcuni virus, quali Adenovirus e Papillomavirus, che provocano tumori
comuni, come quello della cervice uterina ed altre neoplasie epiteliali.
Grazie a queste ricerche - nate dalla collaborazione tra il gruppo coordinato
dal prof. Marco G. Paggi all'Istituto Regina Elena e quello della dr.ssa
Patrizia Lavia al CNR e il contributo fondamentale dell'Associazione
Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC) e la Fondazione Italiana per
la Ricerca sul Cancro (FIRC) - è stato possibile comprendere
come un virus sconvolge il delicato meccanismo con cui le cellule si
dividono. Questa comprensione potrebbe aiutare a trovare la via per
proteggersi in futuro dall'attacco del virus, impedendo la trasformazione
delle cellule sane in tumorali. Ma in un futuro più lontano potrebbe
anche contrastare il cancro, ristabilendo ciò che il virus ha
modificato.
Pubblicato sul prossimo numero della rivista internazionale Cancer Research,
lo studio rappresenta un importante risultato per la scienza italiana:
"Si tratta di un lavoro di cui andiamo orgogliosi - spiega il prof.
Francesco Cognetti, direttore dell'Oncologia Medica del Regina Elena
e presidente nazionale dell'Aiom, l'Associazione Nazionale di Oncologia
Medica - grazie al quale è stato fatto un altro passo avanti
nella ricerca sui meccanismi alla base della nascita dei tumori. Il
prossimo passo sarà capire come competere col virus per rendergli
la vita difficile".
"Abbiamo cercato - spiega Patrizia Lavia, dell'Istituto di Biologia
e Patologia Molecolari del CNR di Roma - di individuare nuovi bersagli
cellulari delle oncoproteine virali. In questo quadro, abbiamo dimostrato
che l'oncoproteina E1A di Adenovirus (molto studiata come modello di
oncoproteina trasformante) interagisce fisicamente con Ran, una piccola
proteina nucleare, coinvolta in molti processi di segnalazione nella
cellula ed in grado di controllare anche a divisione cellulare. L'identificazione
di una nuova interazione tra E1A e Ran è di grande importanza,
in quanto suggerisce che almeno alcune delle attività oncogeniche
di E1A siano esplicate inducendo divisioni cellulari anomale, proprio
attraverso Ran".
"Questa scoperta - concludono il prof. Paggi e la dr.ssa Anna Maria
Mileo del Regina Elena - mostra come avviene la modificazione di alcuni
sistemi che controllano la corretta divisione cellulare a causa di un
virus. Abbiamo individuato alcune proteine cellulari essenziali per
questa divisione, le quali vengono alterate dalla presenza del virus
o, più precisamente, di uno specifico fattore del virus. Fattore
che provoca un'imprecisa divisione cellulare, con un numero anomalo
di cromosomi nelle cellule figlie. Questa è la porta di quel
fenomeno che si chiama 'instabilità genetica', il primo passo
per la trasformazione neoplastica. Insomma, il materiale genetico non
viene più correttamente tramandato; vi è quindi un'altissima
probabilità di mutazioni, la qual cosa può indurre la
trasformazione neoplastica".
L'AIRC finanzia
da molti anni l'attività di ricerca in entrambi i laboratori
di Lavia e di Paggi, mentre alcuni dei principali collaboratori allo
studio sono assegnatari di borse di studio della FIRC, ed uno di loro
di una Scholarship FIRC.