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Il comunicato stampa di Legambiente


IL GOVERNO CONDONA IL CEMENTO FUORILEGGE
E LA MAFIA BRINDA
LEGAMBIENTE ACCUSA: " E' LA ROTTAMAZIONE DELLA LEGALITA' " SIT-IN OGGI AL SENATO CONTRO LA SANATORIA

16.12.2002

"Se il governo annuncia condoni edilizi i primi a stappare bottiglie di champagne sono i mafiosi. Anche il solo annuncio di nuove sanatorie edilizie è un atto vergognoso e irresponsabile che punisce i cittadini onesti e premia e incentiva chi costruisce in spregio di vincoli urbanistici, norme ambientali, regole antisismiche. E tra i premiati c'è naturalmente anche quella speculazione edilizia fuorilegge gestita più o meno direttamente dalla criminalità organizzata. E' una rottamazione della legalità". Legambiente non usa mezza termini nel commentare l'avvio della discussione della finanziaria al Senato che - a detta dello stesso relatore - potrebbe far rientrare a Palazzo Madama proprio quei provvedimenti di sanatoria edilizia rigettati dall'aula di Montecitorio. "Il legame mafia-abusivismo edilizio è implicito nei numeri - afferma Ermete Realacci, presidente nazionale di Legambiente annunciando anche per oggi, insieme a molte altre associazioni, un presidio di protesta anti-condono davanti al Senato - dal 1994, l'anno del condono di Berlusconi e Radice, a oggi sono state edificate in Italia 331.855 case abusive, per una superficie di oltre 46milioni di metri quadrati e un valore stimato in oltre 23 milioni di euro. Oltre la metà (il 58,7%) sono state costruite nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa (Campania, Puglia, Calabria, Sicilia). Sempre in queste quattro regioni si concentra oltre il 50% dei 7.103 reati relativi al ciclo del cemento accertati nel 2001 e qui operano - in base a risultanze della magistrature e atti parlamentari - 89 cosche e clan criminali (i Corleonesi a Palermo e provincia o i Santapaola a Catania) impegnate nell'ecomafia del cemento (cave, imprese edili e abusivismo edilizio). Insomma il condono edilizio è da considerare a tutti gli effetti come una rottamazione della legalità". Una delle tante conferme arriva, ad esempio, dalla Relazione sulla criminalità organizzata in Campania approvata dalla Commissione parlamentare antimafia in data 24 ottobre 2000: "La presenza in Campania di un elevato abusivismo edilizio, favorito in alcuni casi dalle inerzie dei Comuni incapaci di dotarsi di piani regolatori adeguati ai tempi, fa sì che gran parte dei lavori per la costruzione di vani abusivi, proprio per essere illeciti diviene appannaggio delle ditte vicine alla camorra".

Che sia una vergogna anche il solo parlare di possibili condoni edilizi lo testimoniano ancora una volta le cifre raccolte da Legambiente: "La semplice ipotesi di condono edilizio sia all’epoca del provvedimento del Governo Craxi (ministro dei Lavori pubblici Nicolazzi), sia all’epoca del Governo Berlusconi (ministro dei lavori pubblici Radice) ha determinato i maggiori picchi di abusivismo edilizio - sottolinea il direttore generale di Legambiente, Francesco Ferrante - Negli anni in cui di discusse il primo condono (varato poi nell’85) le costruzioni abusive superarono nel 1983 il tetto delle 105mila, nel 1984 la cifra di 125.000. Erano state 70mila nell’82 e scesero a 60mila nel 1985. Lo stesso è avvenuto nel 1994, seconda legge di sanatoria urbanistica. Durante i mesi di discussione delle legge sono state costruite 83mila abitazioni fuorilegge, cifra record per l’ultimo decennio (l’anno prima erano state 58mila, l’anno successivo scesero a 59mila). E anche in queste settimane - grazie alle prese di posizione della maggioranza e di quei parlamentari (nove) che hanno presentato proprie proposte di legge di sanatoria - sarà senz'altro ripartita la corsa al mattone fuorilegge".

L'abusivismo edilizio in Italia dal 1994 al 2001

Costruzioni abusive
331.855
Superficie complessiva
46.295.700 mq
Valore stimato in €
23.147 mln


L'abusivismo edilizio in Italia dal 1982 al 2001

Anno e numero di costruzioni abusive
1982 - 70.000
1983 - 105.000
1984 - 125.000
1985 - 60.000
1986 - 51.000
1987 - 59.000
1988 - 50.000
1989 - 45.000
1990 - 44.000
1991 - 46.000
1992 - 50.000
1993 - 58.000
1994 - 83.000
1995 - 59.000
1996 - 36.000
1997 - 29.000
1998 - 34.070
1999 - 33.571
2000 - 28.938
2001 - 28.276

Totale 1.094.855


Fonte: Elaborazione Legambiente su dati Cresme

 


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