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Il comunicato stampa di Legambiente


PICCOLI COMUNI:
ANCHE PER LORO ARRIVA IL MARCHIO ECOLOGICO

28.1.2003

Arriva il marchio "ecologico" per i Piccoli Comuni. Di come estendere e applicare la Certificazione Territoriale ai Comuni si è parlato questa mattina a Roma, al convegno promosso da Legambiente e dal RINA, il maggiore Ente italiano di Certificazione, "Piccoli Comuni, un grande patrimonio da valorizzare: il contributo della Certificazione Ambientale per uno sviluppo di qualità".

A poche settimane dall'approvazione alla Camera della legge Realacci - Bocchino a favore dei Comuni italiani con meno di 5mila abitanti, fortemente voluta e sostenuta da Legambiente, l'incontro è stato un momento di riflessione e di dibattito per condividere insieme a Sindaci, Istituzioni e operatori gli obiettivi volti al miglioramento della qualità ambientale del territorio e gli strumenti messi a disposizione dalla Certificazione ISO 14001 per perseguirli. Sono intervenuti Ermete Realacci Presidente Nazionale Legambiente, Ugo Salerno Amministratore Delegato RINA, Paolo Togni Capo di Gabinetto Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, Sergio Rossi Commissione Finanze Camera dei Deputati, Giuseppe Torchio Presidente Consulta Piccoli Comuni dell’ANCI , Forte Clò Vice Presidente UPI , Giuseppe Rossi Direttore Federparchi, Giuseppe Bianchi Presidente Comitato Ecolabel-Ecoaudit e Presidente Sezione Emas, Arturo Manera Vice-Presidente ANPCI.

Ecco allora il "marchio" che garantisce la salute ambientale del Comune e attesta soprattutto l'impegno della Pubblica Amministrazione nei confronti di una corretta tutela del territorio. Lotta all'inquinamento dell'aria, dell'acqua, del suolo e del sottosuolo ma anche la gestione dei rifiuti e la pulizia dei centri abitati, l'arredo urbano e il recupero del Centro Storico, la gestione dei consumi energetici, il monitoraggio dello stato delle strade e della loro rumorosità, l'uso sostenibile delle risorse naturali e l’uso di fonti rinnovabili, la tutela del paesaggio, la valorizzazione dei suoi prodotti tipici, queste le principali "questioni" che oggi le Amministrazioni devono affrontare e risolvere.

Tante questioni, le cui evoluzioni sono però misurabili e quantificabili, e che sono il frutto di specifiche politiche. Una volta analizzati e chiariti i principali problemi, il Comune predispone autonomamente un Sistema di Gestione Ambientale che solo successivamente potrà essere certificato. E’ infatti, una garanzia di un "work in progress": più che un punto d'arrivo, il "marchio" segna, infatti, la prima tappa di un percorso virtuoso di tutela del territorio, testimoniando l'impegno assunto dall’Amministrazione Locale, seguito e monitorato nel tempo, di studiare e di adottare le migliori soluzioni possibili per il rispetto dell'ambiente.

Il nostro Paese dà prova di aver saputo guardare con grande interesse a questo strumento così innovativo: a tre anni dalla prima Certificazione Ambientale su scala europea rilasciata proprio dal RINA ad un'Amministrazione Comunale (quella di Varese Ligure), sono oggi circa venti le Amministrazioni locali italiane che hanno portato a compimento, o hanno intrapreso, il percorso che conduce alla Certificazione ambientale del proprio territorio. E all'interno di questo gruppo, che recentemente ha costituito Qualitambiente l’Associazione dei Territori Certificati e in corso di Certificazione, ci sono oltre i comuni anche realtà territoriali più complesse, come quelle rappresentate da un'intera provincia (Siena) o da una Comunità Montana (l'Alta Val Polcevera in provincia di Genova).

"Con la sua campagna a sostegno della "Piccola Grande Italia" - dichiara Ermete Realacci, Presidente nazionale di Legambiente - la nostra associazione ha sottolineato come proprio nei più piccoli Comuni alberghi gran parte della tradizione del Paese e della sua coesione sociale. Risorse immense che, valorizzate in modo adeguato, diventano uno dei motori di un nuovo sviluppo economico del Paese, una forza nuova capace di renderci competitivi, con una nostra identità, anche nel processo di globalizzazione in corso. La Certificazione Territoriale applicata ai Comuni più piccoli può essere allora un importante strumento di promozione di queste realtà territoriale, un utile incentivo alla loro salvaguardia e un valido ausilio all'applicazione della nuova legge".

"L'adozione di misure a tutela dell'ambiente è un comportamento che premia perché aumenta il valore di ogni tipo di organizzazione in termini di qualità aggiunta ai processi, ai servizi, ai prodotti e non ultimo all’immagine - spiega Ugo Salerno, Amministratore Delegato RINA - tutti aspetti strategici per le Amministrazioni Pubbliche, soprattutto di piccole e medie dimensioni, per le quali la Certificazione Territoriale si sta rivelando uno strumento capace di creare sviluppo di qualità ambientale, culturale, turistica e di dialogo con il cittadino".

 


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