IL CINEMA DI ENNIO FLAIANO
A VITERBO DAL 19 AL 28 NOVEMBRE
12.11.2002
Trenta anni
fa, il 20 novembre 1972, moriva Ennio Flaiano, scrittore e uomo di cultura,
noto per i corsivi, le citazioni, gli epigrammi, gli aforismi e poi,
naturalmente, per i romanzi (Tempo di uccidere, Diario notturno, Una
e una notte), i racconti, le commedie, i soggetti e le sceneggiature
per il cinema, i diari di viaggio.
In realtà,
non è possibile parlare in modo compiuto di Flaiano e della sua
opera, comprenderne lo spessore e la problematicità, senza sottolineare
il suo rapporto prolungato, controverso e originale, intrattenuto con
il cinema e con gli uomini di cinema: bravissimo e apprezzato sceneggiatore,
Flaiano collaborò, tra l'altro, con artisti come Michelangelo
Antonioni, Federico Fellini, Roberto Rossellini, Luciano Emmer, Alessandro
Blasetti.
Proprio a questo
aspetto fondamentale della sua multiforme attività è dedicata
l'iniziativa IL CINEMA DI ENNIO FLAIANO, promossa dal Comune di Viterbo,
dall'Università degli Studi della Tuscia, dalla Scuola Nazionale
di Cinema- Cineteca Nazionale e dall'Associazione Made in Italy, con
il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali,
in programma a Viterbo dal 19 al 28 novembre 2002.La manifestazione,
coordinata da Francesco Bono, Franco Montini, Francesca Petrocchi e
Piero Spila, si articolerà in un convegno e in una rassegna cinematografica.
Il convegno
si terrà il 19 novembre alle ore 16, 30 presso il Ridotto del
Teatro dell'Unione e si aprirà con il saluto del Sindaco di Viterbo
Giancarlo Gabbianelli e del Rettore dell'Università della Tuscia
Marco Mancini. Sono previsti, accanto alle relazioni storico-critiche
di Nello Ajello, Morando Morandini, Sergio Pautasso, Bruno Torri, numerosi
interventi di ospiti di rilievo, fra i quali Suso Cecchi D'Amico, Elsa
Martinelli, Mario Monicelli, Giuliano Montaldo, Franca Valeri, Leo Pescarolo,
Furio Scarpelli, ma anche le testimonianze non "cinematografiche"
di Franco Lefèvre e di Diana Ruesch, Direttrice del Fondo "Ennio
Flaiano" a Lugano.
L'iniziativa
proseguirà dal 20 al 28 novembre presso il Cinema Teatro Genio
(Via Teatro del Genio, n.16), con una serie di proiezioni ad ingresso
gratuito, divise per sezioni: La commedia agra
( Parigi è sempre Parigi, 1951, di Luciano Emmer / Dov'è
la libertà?,1953,di Roberto Rossellini),Ritratti di donna ( Camilla,
1954, di Luciano Emmer/ Peccato che sia una canaglia ,1954, di Alessandro
Blasetti),Flaiano & Fellini (I vitelloni,1953/ Il bidone, 1955/
Le notti di Cabiria ,1957), La Roma di Flaiano (Il segno di Venere,
19955, di Dino Risi/ La Romana, 1954, di Luigi Zampa), Il lavoro intellettuale
(La notte, 1961, di Michelangelo Antonioni/ Otto e mezzo, 1963, di Federico
Fellini).
La manifestazione
viterbese intende, dunque, indagare un po' tutti gli aspetti del rapporto
intenso e particolare di Ennio Flaiano con il cinema: da una parte il
lavoro critico concretizzato per anni con le lunghe collaborazioni a
giornali come "Oggi", "Cine Illustrato" e "Il
Mondo", dall'altra i film da lui scritti come sceneggiatore (fondamentale
la sua lunga collaborazione artistica con Fellini), nonché i
film tratti dai suoi romanzi e racconti.