PREMIO
CITTA' DI RECANATI
I FINALISTI
24.2.03
ACUSTIMANTICO
Nel 1998 un gruppo di musicisti provenienti da varie esperienze musicali
decide di esplorare il territorio della forma-canzone, senza sentire
la necessità di seguire un filone stilistico predefinito, ma
cercando di compiere un piccolo viaggio sia dal punto di vista musicale
che testuale alla ricerca delle canzoni e del linguaggio di un "non-luogo".
La musica degli Acustimantico si riferisce ad un luogo sognato, dove
la coerenza sta nell'animo di chi ascolta: così il viaggio si
compie con la musica, attraverso di essa, secondo un percorso che cambia
come cambiano le emozioni.
Gli Acustimantico sono: Raffaella Misiti (voce), Stefano Scatozza (chitarra,
bououki), Marcello Duranti (sax soprano e baritono), Paolo Graziani
(contrabbasso), Max Natale (batteria e percussioni).
Il gruppo ha all'attivo numerosi concerti, oltre a partecipazioni ad
eventi nazionale e internazionali di rilievo e nel 2000 hanno prodotto
(autoprodotto) il loro primo CD.
ANDREA
MARZI e CONOSCEVO GAETANO
Gia vincitore del Premio Recanati, Andrea Marzi è nato a Pesaro
e vive a Bologna.
Il suo è un linguaggio musicale che mescola suggestivamente
tra di loro elementi disparati e distanti. Alla passione per la musica,
affianca quella per la "parola", intesa come custode della
metafora e del senso.
I suoi riferimenti artistici spaziano da Paolo Conte agli Avion Travel,
sempre alla ricerca di un linguaggio musicale che sia capace di mescolare
in maniera suggestiva elementi anche lontani fra loro.
Oltre alla passione per la musica, coltiva quella per la lingua italiana,
per la parola come custode della metafora e del senso, ma anche come
strumento di cura.
Dal 1999 collabora con i Conoscevo Gaetano, gruppo di estrazione prevalentemente
jazzistica composto da Gianluca Del prete (piano), Roberto Catani
(sax), Riccardo Bertozzini (chitarra), Massimiliano Tonelli (contrabbasso),
Peppe Joe Pagnoni (batteria).
ANTONIO
QUADRELLO
Quadrello è nato a Bari 34 anni fa. E' autore di alcune centinaia
di canzoni delle quali, tiene a precisare, "mia madre conosce ogni
singola parola".
Inizia nel 1990 come autore e collaboratore di Jo Chiarello con la quale
è in tour. Pubblica con un'etichetta romana il suo primo lavoro
e continua a scrivere e a suonare in numerosi concerti.
Sostiene ironicamente che la sua prima attività è il gioco
del flipper e di non sentirsi né un cantante, né un musicista,
ma solamente uno che si occupa di musica, che "strimpella"
qualche strumento, che scrive e cerca di cantare le sue canzoni.
E' stato finalista del Premio Recanati 2002 con il brano "Non dirmi
che non ti è successo mai". Attualmente sta lavorando alla
realizzazione di un nuovo album, ma non smetterà di proporre
la sua musica in versione live, sempre e ovunque.
BIANCA
Trentenne, Bianca Maria Bellinazzo, in arte Bianca, vive a Roconcopascolo
(Parma). Nella seconda metà degli anni 90 inizia ad esibirsi
con un quartetto d'archi, dapprima rivisitando autori internazionali
dei quali sente il fascino, poi passando direttamente alla scrittura
musicale e dei testi.
L'accompagna in questo percorso quella che lei stessa definisce "la
scheggia più alternativa del Conservatorio di Parma",
in particolare Nicola Tassoni, che partecipa al momento compositivo.
Da allora lo studio e la sperimentazione continuano in un progetto
che si distingue per originalità e raffinatezza.
Dopo aver vinto premi e ottenuto riconoscimenti in tutta Italia la
cantautrice si è fermata per circa un anno a riflettere e cercare
nuovi stimoli. Incoraggiata da sempre dagli artisti della scena alternativa
italiana, Bianca si rimette in discussione e smembra il minuzioso
lavoro di tessitura per quartetto d'archi per ricominciare da uno
strumento più viscerale come il pianoforte.
CLAUDIA
FOFI
Claudia Fofi, cantautrice umbra di Gubbio, ha iniziato a scrivere canzoni
nel 1995 riscuotendo subito ottimi consensi di pubblico e critica nei
circuiti di musica alternativa.
Come tutti ha iniziato a scrivere canzoni per un bisogno interiore che
ha creduto di dover assecondare nella maniera più libera possibile.
Le sue canzoni parlano d'amore, di speranza, rabbia, nevrosi, delusioni,
scrive quando sta bene con se stessa perché non ama lo sfogo
attraverso la scrittura. Quando scrive tiene ben saldo dentro di sé
un candore intatto, la condivisione dello stupore, la forza che deriva
da una rabbia svelata che sta nel proprio io e che è sempre più
difficile da tirar fuori, la poesia che non si può spiegare,
la pazzia dello stare al mondo.
Non si ritiene una musicista nel senso stretto della parola, ma semplicemente
una che ha la fortuna di combinare alcuni suoni che gli vengono da dentro
con dei testi. La sua natura eclettica l'ha portata ad essere un'onnivora,
sia per quanto riguarda i gusti musicali che per quanto concerne la
letteratura o il cinema.
Affiancata da un'ottima band di musicisti, dall'uscita del cd (Un sogno
blu - 1998) ad oggi, ha svolto un'intensa attività di concerti
in tutta Italia.
DAVIDE
DE GREGORIO
Ventisettenne, campano di nascita, da sette anni vive a Perugia. A
17 anni muove i primi ritmi con la sua Wizzy, una batteria arancione
fosforescente, poi le prime cover band, la chitarra, con le prime
composizioni, alcune delle quali continuano a fare parte del suo repertorio.
Interessato alla canzone come forma di espressione musicale, ogni
suo brano nasce da ispirazioni eterogenee, dalle radici cantautorali,
all'apertura verso nuove sonorità elettroniche di matrice tedesca
o inglese. Minimalista in certi brani, rock in altri, è attento
ai riferimenti e alle contaminazioni; le parole che usa sono frutto
di ricerca, metrica ed estetica.Dice di avere un rapporto molto istintivo
con gli strumenti, quasi rudimentale, da sempre autodidatta, sostiene
di non avere mai avuto la pazienza di sedersi su una sedia e stare
ore ed ore ad eseguire esercizi di tecnica, nonostante ciò,
suona la chitarra, la batteria, il basso, ed ha iniziato da poco un
timido approccio con il pianoforte.
Spera di realizzare dischi fino a quando sentirà l'esigenza
di comunicare le sue sensazioni, i suoi colori, le sue forme
DEL SANGRE
I Del Sangre nascono a Firenze da un'idea di Luca Mirti e Marco Lastrucci,
rispettivamente cantante e bassista, nell'estate del '99. Il loro ultimo
cd, intitolato Ad un passo dal cielo, contiene sette brani, frutto di
un processo di maturazione nell'approccio alle melodie e alle tematiche
contenute nei testi che non si rivolgono ad un vasto pubblico, ma che
possono comunque trovare una loro collocazione nell'ambito della musica
cantautorale italiana. Lo stile delle canzoni si rifà sicuramente
ad un modo molto americano di concepire le folk songs, senza perdere
d'occhio quelle che sono state le realtà più significative
italiane.
Scrivono e cantano storie di vita vissuta, a volte anche "scomode",
storie in cui non ci sono né vincitori né vinti, ma persone
che sopravvivono a fatica alle difficoltà di tutti i giorni.
Dicono di vivere, con la musica, lo stesso rapporto che si ha con una
donna a cui si vuole un mare di bene e di vivere, perciò, momenti
di magia ed altri di incazzatura, una splendida miscela che li aiuta
a restare vivi e a sognare senza arrendersi mai.
Attualmente fanno parte della "famiglia" dei Del Sangre, oltre
ai due fondatori Luca Mirti e Marco Lastrucci, Renzo Franchi e Daniele
Ricci.
ELORA
La musica degli Elora, gruppo di Selargius (Cagliari) è una
macedonia positiva all'insegna dell'energia, con amore sviscerato
per il rock, il funk e il blues. Dagli esordi come cover band i ragazzi
hanno riscoperto la lingua e la melodia italiana nella loro musica,
suonando dal vivo tantissimo e dappertutto, dai piccoli locali alle
rassegne internazionali. Gli Elora sono: i fratelli Martini Cristiano
(batteria), Gabriele (basso) e Valeria "Gale"(voce), Claudio
Corona (tastiere e fisarmonica), Michele Sanna (chitarra).
A proposito della loro musica dicono di produrre canzoni con strofa
e ritornello con arrangiamenti, però, molto eclettici che tengono
conto delle tendenze più innovative della musica internazionale.
Hanno in cantiere un progetto per una prossima pubblicazione discografica
che è un po' il manifesto della loro storia musicale.
EUGENIO
BALZANI
Eugenio Balzani nasce a Cesena dove si laurea in Medicina. Pubblica
il primo demo dal titolo "Facce da caffè" nel 1992.
Partecipa successivamente, come supporter, al tour estivo 1995 di Jorma
Kaukonen.
Nel 1996 pubblica il primo cd dal titolo:"Blu", registrato
al Teatro Putrella di Longiano con una band di otto elementi fra i quali
Valentino Bianchi al sax (Quintorigo) ed Enrico Farnedi, tromba (Good
fellas). Questo lavoro viene proposto integralmente nel Notturno di
Rai International
Il 5 novembre del 2000 presenta al Teatro Comunale di Cesenatico il
suo secondo lavoro dal titolo "Temporale", che viene anche
questo proposto integralmente dal Notturno Italiano.
Nella scorsa edizione del Premio Città di Recanati è entrato
a far parte delle otto nominations finali con il brano "Io per
Dio per tre e quattordici".
FABIO
CICALONI
Fabio Cicaloni, 30 anni, è nato e vive a Grosseto; debutta
a Salerno nel lontano '86 in uno spettacolo di Sandra Milo e Fabio
Grossi.
Nel '91 è tra i vincitori della II edizione del Premio Città
di Recanati. Lo scorso anno è arrivato alle semifinali del
Premio ed ha inoltre iniziato un nuovo progetto musicale dal titolo
Parole salvate.
Definisce la musica, unita alla poesia, come l'espressione più
alta dell'animo umano, da essa riceve stimoli ed inputs di ogni genere.
Insegnante di tedesco, ha conosciuto, proprio nel mondo dell'insegnamento,
Claudio Farina, musicista e compositore affermato; da questo incontro
è nata una stretta collaborazione artistica che ha dato vita
a nuovi pezzi oltre ad un bel rapporto di amicizia.
La sua frequentazione teatrale è sempre attiva ed ora è
in scena con Chi muore giace
e con Storie di ordinaria follia
con la regia di Laura Luzzetti Amerini.
MARIA LAURA
TESSARIN
Diciannove anni, nata a Rovigo e residente a Porto Viro, Maria Laura
Tessarin si distingue per la forte personalità interpretativa,
specie se considerata in rapporto alla giovanissima età.
Le sue canzoni mirano al cuore degli argomenti, che vengono trattati
con animo sincero e da prospettive inusuali.
Ama ascoltare la grande musica degli storici gruppi d'oltremanica, ma
ha anche una grande ammirazione per situazioni musicali estremamente
semplici: voce e chitarra.
Oltre alla musica, un altro interesse che coltiva da molto tempo è
quello per la letteratura, interesse che l'aiuta nella composizione
delle sue canzoni.
Nel 2001 ha inciso il suo primo cd, composto da 5 brani in lingua italiana
e 5 in inglese, avvalendosi della collaborazione di Elio Polizzi.
MAZZACAVALLO
Trent'anni, Andrea Pozzan (in arte Mazzacavallo) vive a Bologna, dove
insegna pianoforte e sperimentazione vocale. Ha all'attivo due album,
lavora come compositore e autore per le Edizioni Aspirine.Ama riuscire
a creare sonorità nuove ottenute spesso dalla contaminazione
"dell'acustico" con "l'elettrico".
Nel febbraio 2000 ha partecipato alla cinquantesima edizione del festival
di Sanremo e ha pubblicato il suo primo album.
Nel marzo dello stesso anno si è laureato in filosofia con
una tesi dal titolo "Gioco di simulazione e conoscenza umana"
presso l'Università di Bologna. Nel febbraio 2002 ha pubblicato
il suo secondo album.
Nitti&Agnello
Il duo Nitti&Agnello nasce artisticamente nel 1986. Fabrizio Nitti
e Paolo Agnello, cantanti e autori genovesi, attualmente sono impegnati
in un progetto live acustico con il chitarrista Enrico Pinna.
Da sempre attenti alla performance vocale ottenuta dall'intersecazione
delle loro voci, si lasciano "impressionare" fotograficamente
ed emotivamente da avvenimenti che li colpiscono. Così è
anche nel caso del brano presentato a Recanati.
Tra le loro esperienze la partecipazione alla 48° ed. del Festival
di Sanremo nella categoria nuove proposte. Tra i progetti futuri c'è
la realizzazione di un nuovo album acustico a tema:"Genova e d'intorni".
Un altro progetto è quello di creare, a Genova, insieme ad altri
artisti, "un'officina artistica" dove costruire rappresentazioni
miste: musica, teatro, poesia, mimo, e creare con altre città
un circuito alternativo, di scambio culturale ma anche un canale all'interno
del quale promuovere e vendere dischi.
POVIA
Giuseppe Povia, in arte Povia, 30 anni, è nato a Milano ma
ha vissuto gran parte della sua vita all'isola d'Elba dove risiede.
Con un passato travagliato alle spalle, senza fissa dimora in perenne
fuga dalla famiglia, Povia è solito ricordare "sentirmi
senza affetti e senza domani
sono cose che restano". Nonostante
ciò ama sorridere, osservare la gente e godersi la vita. Amante
del vino rosso e della provocazione non è insolito vederlo
per strada indossare la gonna al posto del comune pantalone.
Voce accattivante, indagatore attento di sentimenti, sincero, ironico,
si sente un poeta degli affetti in spontanea sintonia con la musica.
Definisce la canzone il suo "rifugio perfetto", ama osservare
gli aspetti della realtà che lo circonda e metterli in versi.
Cosciente di svolgere una professione dal futuro incerto e sempre
soggetta ad imprevisti e delusioni, non intende comunque abbandonare
ciò che definisce il suo sogno.
Dopo il singolo "Tanto tu non mi cambi", è uscito
nel giugno scorso il nuovo lavoro dal titolo "Zanzare".
QUARTA PARETE
Nato a Bari nella seconda metà degli anni novanta, il gruppo
è formato da Fabrizio Panza (voce), Roberta Carrieri (voce),
Sergio Pesce (chitarra), Massimo Quercia (basso), Lele Bonadies (batteria).
Con il ritmo e la logica di un video clip, i Quarta Parete propongono
canzoni e immagini che rendono attiva l'attenzione dello spettatore.
La loro particolarità è quella di proporre il concerto
come uno show insolito e sorprendente, dove la musica si fonde all'azione
teatrale.
Essi provengono da un'esperienza teatrale consolidata e tuttora lavorano
per una compagnia teatrale, quindi pensare in termini di "scena"
per loro è un fatto naturale.
L'esigenza di curare nell'esibizioni live l'aspetto scenico, non influenza
il lavoro che è fruibile anche su un piano soltanto musicale.
Le loro ultime canzoni hanno come tema di fondo "il cambiamento",
inteso come un processo molto intimo, interno, che tocca sfere molto
nascoste dell'eterno mutare.
STEFANO
TESTA
Stefano Testa, nato a Roma nel 1964, risiede a Frosinone dove esercita
la professione di docente e procuratore legale sportivo; suona la
chitarra ed il pianoforte e nel tempo libero si dedica, oltre che
alla musica, alla lettura e allo sport.
Vincitore del Premio Città di Recanati nel 1995", si ripresenta
con un brano che come sua cartteristica tende a creare nell'immaginario
di chi lo ascolta una vera e propria sequenza di immagini e ricordi,
una conferma questa della bontà di un progetto che ha radici
lontane.
Perfezionista nella stesura musicale cura anche gli arrangiamenti
dei suoi brani.
Della vittoria del 1995 ricorda sensazioni bellissime, difficili da
descrivere, dice di aver sentito, in quell'occasione, quello che probabilmente
prova uno sportivo dopo aver vinto una medaglia olimpica.
All'epoca, per motivi di arrangiamento, si presentò solamente
con Silvio Urbini, il suo chitarrista "di fiducia", oggi
porta con sé anche i suoi insostituibili amici e collaboratori
Sandro Assante e Fabio Raponi, oltre ad altri session man di spicco.