Reportage da
Roccamandolfi (IS)

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Il nostro viaggio nell'Italia dei Comuni ci conduce oggi a Roccamandolfi, in provincia di Isernia.

 

 

C.A.P. 86098
Altezza s.l.m. 850
Superficie kmq 54
Abitanti 1.128
Tel. Municipio (+39) 0865.816133
Fax Municipio (+39) 0865.816133
comune.roccamandolfi@tiscalinet.it
www.roccamandolfi.com

Qui incontriamo il sindaco, Vincenzo D'Andrea, che ci ospita in municipio e ci accompagna poi in una passeggiata alla scoperta del territorio.
Lo intervistiamo.

Comuni del Molise in difficoltà. E Roccamandolfi? - Come tutti i comuni molisani siamo in difficoltà perchè siamo all'interno della zona del Matese e risentiamo di questa situazione di isolamento.

Lontananza dalle attenzioni del centro ? Lontano dagli occhi, lontano dal cuore ? - Siamo costretti molte volte a venir meno ad alcuni servizi importanti o ad aumentare l'imposta dell'ICI (come l'anno scorso) perché abbiamo spesso problemi finanziari. Chi è lontano dal centro viene spesso dimenticato.

Ciò incide anche sul numero di abitanti? - L'abbassamento del numero degli abitanti è dovuto al divario che c'è tra nascite e morti. In media cinque contro venti ogni anno.

Gli abitanti non abbandonano Roccamandolfi dunque? - I giovani sono molto attaccati al loro paese anche se hanno grosse difficoltà nel campo del lavoro. Non abbandonano le radici, insomma, sentono forte questo legame ed è un peccato che non possano realizzarsi pienamente dove sono nati.

Perché non abbandonano il loro paese? - Perché il legame affettivo è molto forte. Forse anche per la fragilità dei giovani nell'affrontare il mondo esterno. Questa mi sembra una caratteristica comune a tutte le nuove generazioni e non soltanto una peculiarità dei miei giovani concittadini.

Avere dei giovani in paese è una grande ricchezza per un amministratore … - Sì, è vero. I giovani però non si interessano di politica e di amministrazione. Ai miei tempi sentivamo i problemi della collettività in modo diverso. I giovani di oggi sentono il legame affettivo ma non vogliono partecipare all'amministrazione. Partecipano alla vita associativa soprattutto lì dove c'è da mettere in campo la solidarietà. E questo è già tanto, il loro impegno è importante, significativo.

Associazioni … - Abbiamo di recente ricostituito la pro-loco. Oltre alla pro-loco c'è la schola cantorum e altre associazioni libere con un occhio di riguardo alla solidarietà.

Il lavoro … - I giovani cercano lavoro al di fuori del territorio comunale perché, come in tutto il Molise, anche a Roccamandolfi c'è una sorta di incapacità a rischiare in proprio. Si preferisce lo stipendio sicuro.

L'economia … - Si base sulla pastorizia e sull'agricoltura ma i giovani non hanno intenzione di dare un seguito a queste attività. La parte alta della montagna non è servita da servizi qualificanti per poter incrementare la pastorizia e ciò diventa un ostacolo insormontabile per chi vuole puntare qualcosa sulle attività della tradizione.

Queste attività potrebbero davvero essere remunerative per i giovani? - Penso di sì. Non alla vecchia maniera però. La pastorizia dovrebbe essere collegata alla ricerca di un prodotto di qualità Questo sarebbe un investimento efficace. Del resto non dico niente di nuovo: in altri posti dell'Italia ciò avviene regolarmente e dà ottimi risultati.

Gli anziani … - La qualità della vita degli anziani è buona. Gli anziani vivono in famiglia, con i figli o anche da soli ma vicini alla propria famiglia. L'amministrazione comunale ha creato un servizio di assistenza per la terza età, un servizio supportato da una associazione che visita quotidianamente gli anziani e cerca di dare aiuto e compagnia.

Com'è arrivato alla carica di sindaco? - Nel 1995 sono stato assessore. Ci siamo ripresentati nuovamente e siamo stati rieletti, io ero vicesindaco. Poi ho fatto il sindaco subentrando al primo cittadino di allora che morì improvvisamente. L'anno scorso sono stato eletto sindaco direttamente dal popolo. Forse hanno creduto nella continuità del lavoro che si stava facendo.

Qual è la cosa realizzata da sindaco che le ha dato più gioia? - Mi piace essere vicino alla gente, questo mi dà soddisfazione. Poi, per la prima volta è stato affrontato il problema degli alloggi popolari. Abbiamo costruito sette appartamenti che saranno consegnati tra poco. Questo è il fiore all'occhiello dell'amministrazione. Poi ancora, il piano di assestamento del bosco che era scaduto da anni.

Qual è il sogno da realizzare per Roccamandolfi? - Sono due le cose importanti. Aver messo in cantiere una riqualificazione ambientale per dare al paese un aspetto esteticamente importante. Chi viene a Roccamandolfi deve avere una visione bellissima del Molise. Vorrei, nei prossimi anni, portare il paese al di fuori di quell'isolamento che lo caratterizza: non abbiamo collegamenti veloci alle strade principali del territorio regionale e nazionale. Come fare? Siamo in associazione consortile con la Regione, con la Provincia di Campobasso e con il Comune di San Massimo. Attraverso questa società consortile, vorremmo raggiungere anche noi l'obiettivo Campitello Matese. È un progetto ampio che prevede una forte riqualificazione ambientale, lo sfruttamento cioè della vera risorsa di questo territorio: la bellezza dei paesaggi.

Chi potrebbe aiutarla in tutto questo? - Se ci fosse un imprenditore privato che avesse voglia di investire su Roccamandolfi avremmo risolto tutti i problemi. I visitatori che arrivano a Rocca rimangono entusiasmati dalla bellezza del centro storico e del paesaggio circostante. Ci siamo salvati dalla deturpazione ambientale e dallo scempio degli edifici antichi fatta in altri posti. Ci ritroviamo dunque con una ricchezza incalcolabile tra le mani ma con poche risorse da mettere in gioco. Ecco perché un imprenditore privato potrebbe essere la soluzione ideale.

In che senso Campitello Matese può diventare il futuro di Roccamadolfi? - Io parlo della parte alta della stazione sciistica. Tutti sanno che l'innevamento migliore è quello del versante Nord, quello cioè in territorio di Roccamandolfi. Qualora ci fosse la necessità di un ampliamento delle piste ciò non potrebbe che avvenire sul nostro versante. Noi cercheremo, dunque, di arrivare sul pianoro con una strada o con un impianto di risalita.

Cosa c'è di concreto al momento riguardo a questo progetto? - La società consortile esiste già da tre anni e i discorsi che riguardano Roccamandolfi si stanno facendo sempre più interessanti e concreti.

Perché un viaggiatore dovrebbe fermarsi a Roccamandolfi? - Soprattutto per la tranquillità che offre. Poi, per l'accoglienza: i miei concittadini hanno una spiccata sensibilità nei confronti di chi viene a visitare il paese. La nota dolente è lo scarso numero di posti letto. Sta all'amministrazione comunale far arrivare ai concittadini l'idea di un "albergo diffuso" con la possibilità di fare delle proprie case piccoli bed and breakfast così tanto desiderati dai viaggiatori del nuovo millennio. È auspicabile che siano i privati a riattare le vecchie abitazioni e a utilizzarle in questo senso. Tuttavia, le resistenze a investire capitali potrebbero essere superate anche da un progetto dell'amministrazione comunale con appropriazione bonaria degli stabili.

Quale immagine le viene in mente quando vede il nome di Roccamandolfi sulla copertina di un faldone o nell'intestazione di una pratica amministrativa? Quale immagine associa al nome del suo paese? - Il castello. È stato il punto di riferimento della mia infanzia. Era il luogo di incontro della mia giovinezza. Ancora oggi è il luogo simbolo del nostro paese.

Intervista del nostro direttore responsabile Giovanni Petta - Dicembre 2002.


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