Reportage da
Roccamandolfi (IS)

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REPORTAGE
 

FOLKLORE - Roccamandolfi vanta di avere uno dei costumi più belli del Molise, austero e composto, si avvalora del contrasto tra il nero delle lunghe gonne plessate e del modellante corpetto, con il bianco candido dell'ampia camicia con le maniche a sbuffi.

 

L'antico costume femminile di Roccamandolfi desta un singolare interesse per l'eleganza dell'abito ma soprattutto per i significati apotropaici e antropologici dei capi e dei monili che lo corredano. Di tessuto pregiato, rifinito interamente di galloni e mine in oro, presenta una differenziazione assai notevole in base allo stato civile della donna; infatti se nubile il copricapo detto "mappa" è di cotone bianco, se coniugata è di panno rosso e finemente ricamata e completata da uno splendido spillone d'argento filigranato, se vedova di cotone nero.


Il corpetto, attillatissimo è arricchito dalle "ciappette": quattro ganci a forma di cuore o di foglia con al centro, un monogramma, una pietra o un cammeo.
Molti ori impreziosiscono l'abito, primo fra tutti il laccio lasciato cadere in tutta la sua lunghezza, indi sollevato su un lato e appuntato a destra se libera e/o a sinistra se coniugata.
Il ciondolo preferito è la "presentosa" mentre gli orecchini sono a pendente contro il malocchio.

 

ASSOCIAZIONI
L'Associazione Proloco "Per Roccamandolfi" non ha fini di lucro, è stata costituita negli ultimi mesi dell'anno 2002. Il consiglio di amministrazione è composto da 12 membri di cui nove eletti dall'assemblea dei soci e tre dal Consiglio Comunale (due rappresentanti della maggioranza e un rappresentante della minoranza).
Il suo nome "Per Roccamandolfi" è la testimonianza che i componenti sono attivamente impegnati nella vita sociale del paese, nello sviluppo turistico e culturale di Roccamandolfi, attivandosi al fine di promuovere iniziative finalizzate alla valorizzazione e alla conoscenza dei valori artistici, culturali e naturali del luogo.
La Pro-loco "Per Roccamandolfi" permea la sua attività alla riscoperta e alla tutela delle tradizioni culturali dei roccolani, nonché favorisce attraverso la partecipazione popolare, tutti gli obiettivi di associazionismo e sviluppo dell'ospitalità.
L'associazione bandistica culturale matesina, complesso bandistico di Roccamandolfi costituito nel 1929. Il primo giugno di tale anno, su iniziativa di molti appassionati locali, fu aperta una scuola di solfeggio, diretta dal maestro Di Pasquale e sovvenzionata dagli stessi iscritti. Nell'ottobre, sempre dei 1929, grazie al contributo dei comune, e all'interessamento dei podestà Eduardo Rizzi , furono acquistate le divise e gli strumenti. La prima esibizione della "Banda" di Roccamandolfi, composta da sessanta elementi tutti dei posto, di cui tra l'altro esiste anche un documento fotografico, avvenne in occasione della festa di San Liberato nel 1930; la banda suonò poi in varie località dei Molise, chiudendo la stagione il 28 ottobre Campobasso. Successivamente si alternarono nella direzione della banda i maestri: Olimpo Spina nel 1931; Michele Socinari nel 1932; Guelfo Salappa nel 1933; nel 1934, diretta dal famoso maestro e compositore Giambattista Creato, successivamente docente del conservatorio di Foggia, la banda di Roccamandolfi raggiunse il massimo splendore: con in repertorio autori come Verdi, Ponchiello, Puccini, Beethowen, si esibì in molte grandi città dei centro sud, Foggia, Benevento, Avellíno, Salerno, Napoli, Aquila, Chieti, Macerata e nella stessa Roma. Purtroppo in occasione dell'ultima esibizione a Salerno il 25 settembre dello stesso anno la banda si sciolse, per essere ricostituita l'anno successivo, nel 1935 ad opera dei maestro Alberghi. Con l'avvento della guerra dì nuovo il gruppo bandistico fu diviso. Agli inizi degli anni sessanta che, sotto l'impulso dei fratelli Rizzi (Giacomo, Clemente, Giovanni) e di altri appassionati come Armando D'Arcangelo, Antonecchia Antonio, Domenico Mastrantuono, Nicola Del Riccio, fu ricostruito un complesso bandistico. A diffondere la passione per l'arte della banda contribuirono alla fine degli anni '60 i corsi di orientamento musicale organizzati dal Ministero della Pubblica Istruzione, da allora tantissimi giovani di Roccamandolfi, generazione dopo generazione si sono avvicinati alla musica. Nel 1981 venne un primo atto formale con la stipula di un regolamento interno. Nel 1986 fu ufficialmente costituita con atto notarile L'Associazione Musicale di Roccamandolfi". Negli ultimi anni i musicanti di Roccamandolfi si sono uniti ad appassionati di altri paesi, così dal 1987 è nato il "Complesso Bandistico Roccamandolfi - S. Agapito" composto da 25 elementi conosciuto ed apprezzato in tutto il Molise. Per evitare la dispersione di un aspetto molto importante della tradizione locale e, al tempo stesso, per continuare a diffondere la cultura musicale, l'Amministrazione Comunale dal 1995 organizza annualmente, per il 25 di luglio, una rassegna di complessi bandistici a cui partecipano gruppi provenienti da tutto il Molise e dalle regioni limitrofe.

Ringraziamo l'assessore comunale Giovanni Villari per la ricerca storica ed iconografica.


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