Nel 1993 fonda il
Partito Popolare Progressista, un movimento politico regionale
presente nelle competizioni parlamentari e regionali, di cui a
tutt'oggi è il Coordinatore Politico Centrale.
Consigliere Regionale e presidente della 4° Commissione Permanente.
Componente del Consiglio Sanitario Nazionale.
Revisore dei Conti allo IACP di Campobasso.
Con il tempo il ruolo della Provincia si era "offuscato",
i programmi che si sfornavano alla vigilia delle elezioni ruotavano
tutti ed esclusivamente intorno ai pochissimi settori di intervento
che, residualmente le erano rimaste: la viabilità; caccia
e pesca e qualche altro settore di marginale interesse.
Il Legislatore ha voluto ridare slancio, vigore ed efficienza
ad un Ente intermedio che, per le sue precise peculiarità,
oggi assurge alla istituzione più vicina e più interessata
ai bisogni dei cittadini e del territorio.
La stessa viabilità molisana è oggi il settore abbisognevole
di maggiori cure, considerando che le pochissime grosse arterie
di collegamento sono ridotte a un pessimo stato.
Il lavoro della Provincia dovrà - non solo porre particolare
attenzione allo stato di manutenzione delle strade provinciali
- ma dovrà essere il supporto principale di confronto e
di stimolo con le amministrazioni locali e l'amministrazione regionale,
coadiuvando la Regione nel progetto complessivo di risistemazione
della rete viaria che gravita sul territorio della provincia di
Campobasso.
L'ambiente e il turismo costituiscono senz'altro il motivo predominante
di una presenza istituzionale che vuole dare di sé un'immagine
tangibile di sviluppo e progresso nei prossimi anni.
Elencare progetti, iniziative e probabili realizzazioni in questo
settore finirebbe con l'essere un puro esercizio dialettico fuorviante
da un programma che si propone, per contro, non le enunciazioni
di principio ma precise e compiute realizzazioni.
Inserire, ad esempio, tutta la problematica della "forestazione"
regionale che andrebbe, con i connessi problemi degli operatori
forestali, completamente delegata alla Provincia.
L'Ambiente, per contro, è esclusivamente materia di cimento
di un'Amministrazione provinciale che, se capace, potrà
scommettere molto sullo sviluppo del territorio e della sua popolazione.
Interesse precipuo dell'Amministrazione sarà rivolto al
trasporto pubblico locale, giacché questo settore è
stato ridisegnato dal Legislatore quale materia di competenza
provinciale.
Il settore della cultura, del tempo libero, dello sport saranno
il distintivo operativo per un'Amministrazione che si propone
di interporsi con tutte le associazioni ed organizzazioni operanti
nel territorio e di supporto e confronto con tutte le altre realtà
nazionali.
Un capitolo particolare del programma riguarda la istituzione
della figura del "difensore civico".
La trasparenza amministrativa, che costituisce, senza dubbio,
il banco di prova della stessa Amministrazione provinciale impone
ciò che, per il passato, non è stato fatto, né
nelle provincie molisane, né alla Regione, né nei
comuni capoluoghi.
E' un vuoto da colmare; una necessità che si impone; un
obiettivo da centrare perché il candidato presidente ha
speso le sue migliori energie per portare e riportare sempre e
comunque, nelle istituzioni, la legalità.
La controversia attuale sulla captazione delle acque molisane
troverà come controparte necessaria e naturale anche la
Provincia, perché la disciplina delle acque, bene prezioso
per la comunità e il suo progresso, non può prescindere
da una istituzione incardinata nel sistema di sviluppo complessivo
della Regione Molise.