ARCHEOLOGIA

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di Ida Di Ianni
MERGENZE ARCHEOLOGICHE NELL'ALTA VALLE DEL VOLTURNO
Nuova pubblicazione di Antonino Di Iorio

Emergenze archeologiche nell'Alta Valle del Volturno (Estratto da Annuario 2000) è l'ultima pubblicazione dello studioso molisano Antonino Di Iorio, presidente del Club Bovianum Vetus di Pietrabbondante, profondo conoscitore della civiltà sannitica ed autore di numerosissime pubblicazioni inerenti il sito archeologico di Pietrabbondante.

Uscita per le Edizioni Associazione Storica del Medio Volturno di Piedimonte Matese, nell'opera l'interesse dello studioso è concentrato sulla fortificazione sannitica che insiste sulla cima di Monte San Paolo in territorio di Colli a Volturno.

Prima di descrivere la poderosa cinta megalitica, segnalata sul finire degli anni '90 dall'archeologo Michele Raddi e dallo studioso Franco Valente, Di Iorio analizza in dettaglio il sistema difensivo del popolo sannita, che consisteva in un insieme di fortificazioni poste appunto sulle cime dei monti e disposte a catena a formare una sorta di possente ma invisibile rete, da cui era possibile comunicare a vista, probabilmente grazie a grossi fuochi.

Lo storico indaga quindi il carattere degli insediamenti sanniti, che abitavano di preferenza villaggi concentrati sulle falde dei monti, in corrispondenza dunque delle cinte fortificate e delle vie di comunicazione, per poi concentrarsi sulle vallate del Trigno e del Volturno, che consentirono il contatto con altre civiltà ed assolsero a funzioni strategiche e commerciali. In questa sezione è una interessantissima elencazione di cinte fortificate rintracciabili nella media ed alta Valle del Volturno, nelle vallate dei fiumi Vandra e Cavaliere, affluenti del Volturno, nonché di quelle visibili dall'alta valle del Volturno rispetto alle alte valli del Trigno, del Sangro e del Biferno.

Punto di approdo per lo studioso le Mura delle fate (così Michele Raddi, collese, ha ribattezzato la grandiosa cinta fortificata che si insinua per circa sei chilometri fra la folta vegetazione di Monte S. Paolo): la loro ubicazione è geograficamente ineccepibile, mentre la descrizione dei grossi blocchi poliedrici di varie dimensioni, messi in opera a secco e con larghezza media intorno ai due metri, è tecnicamente perfetta.

Di estremo interesse anche le ricorrenti citazioni ed informazioni storiche - pertinenti il territorio - sia di storia romana che dell'ultimo conflitto mondiale, con particolare riferimento alla sanguinosa battaglia del 1944, che portò alla costituzione del Corpo Italiano di Liberazione al comando del generale Nobili e all'arrivo del principe Umberto di Savoia in Colli a Volturno.

Uno sguardo significato, in ultimo, Di Iorio rivolge alla ancora aperta questione circa la collocazione della leggendaria città sannitica di Aquilonia, localizzata da studiosi autorevoli - fra tutti Adriano La Regina - in varie località dell'Alto Sannio, ma attestata da Stefania Capini della Soprintendenza del Molise sullo stesso Monte San Paolo, a confine tra i comuni di Colli a Volturno e Montaquila.

 


 



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