ARCHEOLOGIA

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di Ida Di Ianni
ULTIME NOVITA' DAGLI SCAVI DI PIETRABBONDANTE

Il teatro - tempio di Pietrabbondante, importante esempio di teatro d'altura, rappresenta la più grandiosa testimonianza della civiltà sannitica, che nella amena località dell'Altissimo Molise è attestata sin dal V sec. a. C. dalla presenza della necropoli della Troccola localizzata su Monte Saraceno, la cui cima è tuttora circondata da una fortificazione a mura poligonali del IV sec. a. C.

L'attuale complesso venne costruito alla fine del II sec. a.C., scomparve nel III sec. d.C. perché adibito a ritiri cultuali e riunioni politiche e fu l'ultimo di una serie, che comprendeva un templum liviano, un tempio ionico (distrutto da Annibale nel 217 a. C.) ed un tempio piccolo con botteghe laterali e porticato, che si allungava a lato dell'attuale teatro.

Furono i Borboni a riportarlo alla luce prima dell'Unità d'Italia, operandone tuttavia saccheggi. Da allora l'oblio cadde su Pietrabbondante, fin quando il professor Adriano La Regina - tra i più importanti sannitologi contemporanei ed oggi Soprintendente di Roma - riportò l'interesse su questa importantissima area archeologica, conducendovi lavori dal 1957 al 1970.

Solo nel 2001 una rinnovata attenzione per questo sito da parte della stessa Soprintendenza di Roma e la supervisione della Soprintendenza del Molise vi ha riaperto i cantieri ed affidato i lavori di ricostruzione dell'assetto originario del teatro a Benito Di Marco, una vera celebrità nel campo della ricostruzione archeologica mondiale per essere stato l'artefice della ricostruzione grafica della immensa città romana di Leptis Magna, nel deserto prospiciente la costa libica.

Perizia e maestria hanno infatti portato il Di Marco a recuperare finanche tra il pietrame delle proprietà contadine limitrofe al sito, per poi opportunamente numerare, ben 400 blocchi in pietra grigia locale del peso variabile fra i 12 ed i 26 quintali ciascuno. Alla numerazione è seguita la ricollocazione grafica dei blocchi grazie ad un progetto costato tuttavia al Di Marco anni di ipotesi ricostruttive, ipotesi avallate anche dalla progettazione della ricostruzione dello stesso teatro già operata dall'Iresmo nel 1994. Per la messa in opera dei blocchi bisognerà attendere la primavera, certo è che la prossima stagione teatrale estiva in Pietrabbondante sarà tutt'altra cosa.


 



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