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Artisti molisani
 

di Paolo Borrelli

Dante Gentile Lorusso

E' nato a Oratino nel 1957, dopo il diploma di maturità artistica, conseguito presso il Liceo Artistico Statale di Campobasso, ha frequentato la scuola per il restauro e la conservazione di opere d'arte, avviando agli inizi degli anni ottanta una intensa collaborazione con la Soprintendenza ai B.A.A.A.A.S. del Molise e la Soprintendenza ai B.A.S. della Puglia, su problemi di restauro e su fatti inerenti la storia dell'arte regionale.

L’attività artistica di Dante Gentile Lorusso, negli ultimi anni, ha avuto un’evoluzione originale sia dal punto di vista linguistico che da quello poetico; infatti, dalle tematiche delle opere dei primi anni Novanta, caratterizzate da un approccio intenso e sofferto della condizione esistenziale rappresentata sulla tela, egli è approdato ad una impostazione nuova.

Pur non abbandonando l’impegno e la partecipazione emotiva che contraddistinguono il suo modo d’essere artista, da qualche tempo Gentile Lorusso si esprime in una chiave dai toni più ironici e colti, solo apparentemente più leggeri, intersecati da una nuova vena che potremmo dire maggiormente “scenografica” e d’invasione dello spazio che produce effetti concreti sulla fruibilità e l’immediatezza delle opere esposte. 

Il linguaggio, che nel suo caso prende spunto e forma dalla frequentazione con i materiali che adopera tutti i giorni nel suo lavoro di restauratore, è intimamente connesso al suo essere profondamente pittore. Gentile Lorusso raramente concede alla parola ed ad altri codici espressivi di rappresentarlo nel suo lavoro; egli è, come Gino De Dominicis, fortemente convinto che la confusione tra le varie espressioni linguistiche non appartenga all’arte. Sembra avere assunto come propria la “Dichiarazione di Alberto Burri” (con il quale le sue opere hanno spesso dialogato) in occasione della mostra "The New Decade: 22 European Painters and Sculptors", The Museum of Modern Art, New York, 1955:

«Le parole non mi sono d'aiuto quando provo a parlare della mia pittura. Questa è un'irriducibile presenza che rifiuta di essere tradotta in qualsiasi altra forma di espressione. E' una presenza allo stesso tempo imminente e attiva. Questa è quanto essa significa: esistere per significare ed esistere per dipingere. La mia pittura è una realtà che è parte di me stesso, una realtà che non posso rivelare a parole. Sarebbe più facile per me dire ciò che non è necessario dipingere, ciò che non riguarda la pittura, ciò che io escludo dal mio lavoro talvolta con violenza deliberata, talvolta con soddisfazione. Fossi anche un maestro di un'esatta e meno logorata terminologia, fossi anche un critico meravigliosamente vigile e illuminato, io non potrei comunque stabilire verbalmente uno stretto legame con la mia pittura; le mie parole sarebbero note marginali alla verità racchiusa nella tela.  Per anni i quadri sono stati la mia guida, e il mio lavoro è soltanto il mezzo per stimolarne l'impulso. Posso solo dire questo: la pittura per me è una libertà raggiunta, costantemente consolidata, difesa con attenzione così da trarne la forza per dipingere di più.»

Nei suoi lavori, dove il colore non può non appartenere alla materia, Lorusso inserisce il suo interesse per la ricerca storico-artistica, per le profonde motivazioni che nel passato hanno coinvolto generazioni di artisti, anche “minori”, e non per questo meno meritevoli di attenzione e di studio. Soprattutto quando queste realtà, seppur marginali, appartengono al Dna delle vicende artistiche e dei luoghi in cui egli vive.

Le sue ultime opere spesso invadono lo spazio e dalla pittura, che in fondo dimora in tutti i suoi progetti di opere d’arte, prende forma una interpretazione personalissima ed ironica dell’installazione che si muove all’interno di un viaggio lento e consapevole verso la scultura dipinta. Qualcuno ha parlato di “pitto-scultura” ma in realtà non è di una commistione tra pittura è scultura che si parla, bensì di un rapporto più profondo con la materia, con il suo essere espressione di un linguaggio interiore, quasi proveniente dalle pulsioni istintive e primordiali che egli vorrebbe fossero filtrate il meno possibile.

Il gioco dell’arte e dei contenuti a volte nascosti nelle tele, tavole o installazioni di Lorusso, conducono ad una sorta di piano dove sono esposti gli impulsi e le rielaborazioni istintive di una visione e concezione corporea dell’arte. Non è fuori luogo pensare, infatti, che le motivazioni e le intenzioni che lo coinvolgono maggiormente, sono tutte indirizzate alla ricerca di una ulteriore possibilità di indagare sulle ragioni e sulle nuove sembianze del “corpo dell’arte”. Non necessariamente per comunicare: egli è consapevole che non può essere questo il ruolo dell’arte, bensì quello di concedersi una nuova opportunità di continuare a dipingere.

 

Principali mostre personali

1983    Sede Associazione Culturale Dante Alighieri, Ottawa, Canada
1987    Fondali, Galleria Comunale, Campobasso
1995    Limiti Inchiusi, Galleria dè Serpenti, Roma Galleria Perriarte, Campobasso
1997    Corsi di vuoto, Studio Toni De Rossi, Verona
Eventi Prudenti, Palazzo Girardi, Petrella Tifernina (CB)
1998    Eventi Prudenti 2, Palazzo Comunale Castelbottaccio
1999    La città argini e margini, Associazione Culturale Arte in transito, Roma

 Principali mostre collettive

1986    Il genio predone, Galleria  Civica Palazzo S. Giorgio, Campobasso
1990    Controcanto, Castello di Gambatesa (Cb)
1991    Controcanto in progress, Museo Nazionale S. Maria delle Monache, Isernia
1992    Controcanto in progress, Galleria l'Ariete, Bologna
Itinerari eccentrici, Spazio Carroccia, Campobasso
Contemporanea VII Mostra Nazionale d'Arte  Contemporanea, Campomarino
1993    Artisti Molisani, Palazzo Farnese, Ortona
Out of the door, Centro culturale Arteria, Matera - Galleria Comunale, Campobasso Palazzo Ducale , Oratino - Studio R.C., Benevento
Disegnare la tradizione, Palazzo Falcione, Campobasso
1994    Out of the door, Centro Luigi Di Sarro, Roma
You get what you see, Palazzo Falcione, Campobasso
Palazzo Racani Arroni, Galleria Comunale d'Arte Moderna, Spoleto
1995    You get what you see, Galleria dè Serpenti, Roma
La città ideale, Fiumara d'Arte, Chiesa S. Nicola di Bari, Pettineo, Messina
IV edizione del chilometro di tela ,  Museo Domestico, Pettineo, Messina
1996    Molisart, Huy, Belgio
Fuoriluogo, Blue Note, Ripalimosani
1997 Fuoriluogo 2, Chiesa San Bartolomeo, Campobasso, Palazzo Ducale, Oratino (CB).
1997    Concorso Nazionale di idee - Arte urbana (2° premio, progetto realizzato in collaborazione con M. Janigro, P. Borrelli e D. Dolce)
Castello Barbacane, Pantelleria, Trapani
1999    Mail art, Sermoneta, Latina
Made in Molise, Galleria d'Arte Contemporanea, Santa Croce di Magliano, (CB)
Molise Contemporaneo Ultime Tendenze, Museo Civico - Palazzo Ducale, Larino (CB);
Palazzo Massa, Guglionesi (Cb); Galleria  Il Campo delle Fragole, Bologna; Sala Consiliare, Casacalenda (CB).
Fuoriluogo 4, Autobus dei secoli, Palcoscenici mediali, Campobasso
2000    Fuoriluogo 5, Chiesa S. Bartolomeo, Campobasso.
All'@ttenzione del Poeta, Galleria Civica d'Arte Contemporanea, Termoli (CB).
2001    All'@ttenzione del Poeta, Galleria Il Campo, Campomarino (CB).
Fuoriluogo, 6 Galleria di Palazzo S. Giorgio (CB).
Rappresentazione continua, il segno e l'energia, Museo Provinciale Sannitico, (CB).
Fuoriluogo 6, Palazzo Calabresi, Viterbo.

1993    Ha fatto parte del comitato scientifico che ha curato la mostra Oratino: Pittori scultori e botteghe artigiane tra il XVII e XIX secolo, allestita nelle chiese di Santa Maria Assunta e San Nicola di Bari di Oratino. E' presente con un proprio testo nel catalogo della mostra.
1994    Fonda insieme all'artista Paolo Borrelli l'Associazione Culturale Limiti Inchiusi
1995    Cura la mostra Fatti di pietra, Oratino, Palazzo Grandillo.
Pubblica il volume sul pittore Nicola Giuliani (Oratino, 1875 - Napoli, 1938), in collaborazione con M. A. Fusco e R. Lattuada.
E' presente nel video Sogno della città ideale, di Theo Eshetu, realizzato per Fiumara d'Arte, Museo domestico di Pettineo, Messina.
Partecipa alla realizzazione del video Il fuoco e l'arte, immagini e tradizione della Faglia di Oratino tra storia e cultura.
1997    Partecipa alla realizzazione dell'audiovisivo Oratino: artisti, artigiani e famiglie feudali in una comunità meridionale, prodotto dall'Archivio di Stato di Campobasso e dalla Sovrintendenza Archivistica per il Molise.
E' presente nel video Fuoriluogo 2, di Michele Gammieri, che comprende anche immagini del Fuoriluogo 1.
1998    Cura la mostra e l'allestimento del Fuoriluogo 3, realizzata nella chiesa di San Bartolomeo a Campobasso e nel Palazzo Ducale di Oratino (CB).
E' presente nel video Fuoriluogo 3, curato da Michele Gammieri.
Pubblica per l'Almanacco del Molise i Molisani e l'arte sacra: i Brunetti di Oratino.
1999    Cura la mostra Anteprima Di Zinno, dedicata allo scultore Paolo Saverio Di Zinno (Campobasso, 1718 - 1781 ), in collaborazione con Dora Catalano e Gian Giotto Borrelli, realizzata dal Comune di Campobasso.
2000    E' tra i fondatori dell'Associazione Culturale Il Bene Comune ed inoltre è componente della redazione della rivista Il Bene Comune, arte cultura e civiltà per il Molise del terzo millennio.
Cura l'allestimento della mostra Fuoriluogo 5
2001    Cura l'allestimento della mostra Fuoriluogo 6
2002    Viene eletto presidente dell'Associazione culturale Limiti inchiusi arti visive.

Hanno scritto:

Massimo Bignardi, Riccardo Lattuada, Leo Strozzieri, Rino Cardone, Alessandro Masi, Valerio Dheò, Enrico Crispoldi, Giuseppe Pittà, Patrizia Ferri, Stefania Severi, Antonio Picariello, Giovanni Mascia, Rita Frattolillo, Barbara Bertolini, Carmine Mario Mulière, Pietro Campellone, Enzo di Grazia, Antonio Ruggieri, Pier Paolo Giannubilo.


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