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Artisti molisani
 

Notizie tratte dal catalogo dell'artista, edizioni Quadrivium, 1999


VINCENZO UCCIFERRI
«Una apoteosi di idee, di colori, di forme, di spazi»

Biografia. Vincenzo Ucciferri è nato a Isernia nel 1953. Ha frequentato l'istituto d'arte del capoluogo pentro per poi iscriversi all'Accademia di Belle Arti di Firenze. Successivamente si è trasferito a Napoli dove si è diplomato sotto la guida di Armando De Stefano. Espone ininterrottamente dal 1972. Alcune sue opere sono esposte alla Pinacoteca Civica di Pianella (PE) e al Museo d'Arte Sacra di Treia (MC).

Dice di sé
«…Questa è la mia sincera unica possibile autentica testimonianza della mia pena di uomo alienato da un assurdamente ostile ostilmente assurda realtà. Tutto per me è muto, tranne la tela che a tratti interloquisce meco e conforta la mia in comunicante solitudine. Riuscirò con queste forme informali astratteggianti a significare ad altri i graffi prodotti dal tempo e dalla natura sul mio spirito? E interesserà ad altri il messaggio emesso dalla mia privata privatissima emittente sepolta negli anfratti del mio più oscuro essere?»


Hanno detto di lui

Fernando Battista
«…Vincenzo Ucciferri è un artista dalla natura poetica e concreta insieme. La sua pittura, onesta e sincera, attinge dal vero elaborando con amore le visione paesistiche, angoli caratteristici della sua Isernia e località varie dell'Alto Molise, senza trascurare la figura e le nature morte…»

Giambattista Faralli
«…Non stupisce la febbrile evoluzione artistica di Ucciferri, in questi ultimi tempi, verso tensioni costruttive nuove, nuovi equilibri, che magari smentiscono il passato, anche più recente, per scelte tematiche ed espressive completamente diverse, su un percorso sperimentale che naturalmente non pretende di assodare significati conclusivi…»
«…Il pittore vero è il bambino che gioca seguendo il naturale impulso della fantasia e dell'inconscio, e naturalmente crea, seriamente crea, lungo le vie dell'immaginario, mondi senza forma, che l'occhio adulto stenta a leggere, perché l'adulto ha perso la sua originaria innocenza…»

Elmerindo Fiore
«…Ogni orizzonte è il confine tra due enigmi speculati la cui decifrazione porta ambiguamente alla paralisi o al sogno: la lingua di Vincenzo Ucciferri vive sui binari di questa tensione…»

Orlando Franceschelli
«…Se posso confessare tutte le emozioni e le associazioni suscitate in me da questo messaggio di Ucciferri, devo affermare che la semplicità e la sensualità con cui la realtà viene percepita e ritratta, mi hanno fatto apparire quest'ultima meno refrattaria a sottomettersi ad un significato che, in qualche modo, possa aiutarci a superare anche le insidie storiche che oggi la circondano: come dimenticare che corrono tempi in cui, accanto alla devastante omologazione consumistica, ogni giorno appare più probabile che queste presenze così vivamente rivisitate svaniscano, che la stessa umanità si perda per via del grande boom atomico o, più semplicemente perché non si riesce a frenare l'inesorabile stillicidio della morte quotidiana di un po' di pianeta e di uomini…»

Gabriella D'Henry e Carlo Peretto
«…Le tinte di Ucciferri ricompongono un insieme del passato dal quale non possiamo sentirci estranei. La nostra storia, quella di tutti i giorni, dipende anche da questo uomo preistorico, un personaggio già allora di successo se è vero che ora siamo in grado di raccontarne la vita…»

Sabino d'Acunto
«…Questo artista istintivo e immaginifico dice di essere un "verde", un pittore ecologico per intenderci (…) Il messaggio di Ucciferri è, forse, tutto qui, in questo condensato di apoteosi di idee, di colori, di forme, di spazi. Un messaggio che è anche un ammonimento per chi di questa natura fa scempio…»

Arnaldo Romani Brizzi
«…Vincenzo Ucciferri ha dunque scelto una tematica che rimanda alle molteplici suggestioni che l'introspezione concede: lo sguardo rivolto al cuore, e con una segreta musicalità della realizzazione, nell'attenta resa di un sentimento universalizzabile e sovratemporale…»


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