|
Per Ben-essere possiamo intendere una condizione per
la quale:
respiriamo senza difficoltà,
non avvertiamo alcun problema cardiovascolare,
digeriamo senza accusare irregolarità digestive,
constatiamo regolarità nella eliminazione delle scorie
(renali, intestinali e cutanee),
ci muoviamo in maniera disinvolta e coordinata senza guai
muscolari né blocchi vertebrali e infine riteniamo
di usare il cervello con giudizio, pertinenza e lucidità.
Questa è certamente -secondo quanto espresso dal Prof.
E. Riva Sanseverino docente di Fisiologia umana dell'Università
di Bologna, durante il 12° Congresso di Omotossicologia-
una condizione psicofisica ottimale o "stato di ben-essere".
Essa rappresenta una prerogativa di quei soggetti di età
compresa tra i 15 e i 35 anni; la rimanente parte, cioè
sotto i 15 e sopra i 35 anni, non presenta quella condizione
psicofisica ottimale a cui tutti aspiriamo.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito
la salute come lo stato di benessere fisico,psichico e sociale.
Ben-essere deve essere inteso come un perfetto equilibrio
organico ed energetico, legato al buon funzionamento di alcuni
apparati del nostro organismo, in particolare dell'apparato
digerente, di quello respiratorio, dell'apparato escretore,
ossia di quegli apparati che ricevono materia dal mondo esterno
e a questo riversano materia non utilizzata o catabolizzata.
Tale situazione è valida solo se escludiamo l'intervento
di medicamenti chimici facendo ricorso, quando necessario,
solo a quegli interventi preventivi e protettivi offertici
dalla Medicina Biologica, che tende ad assicurare una qualità
di vita molto soddisfacente mantenendo uno stato di Ben-essere.
|