BELLEZZA E BENESSERE

Cerca all'interno del portale inserendo una o più parole
da separare con ";"

Utilità

Meteo
Traffico
Orario ferroviario
Codici postali
Elenco telefonico
Oroscopo

Programmi TV
Lotterie


INDIETRO

L'ACNE


E' sempre stata considerata una malattia dell'adolescenza ed invece l'acne colpisce molte persone anche dopo i trent'anni. Le cause che la provocano possono essere varie: stress, inquinamento, squilibri ormonali ed una certa predisposizione familiare. Essa si manifesta con pustole, punti neri e papule (foruncoli allo stadio iniziale).

Abbiamo detto che una delle cause può essere dovuta agli ormoni; il diretto responsabile è il testosterone, un ormone androgeno prodotto nell'uomo dal testicolo e nella donna, in misura ovviamente inferiore, dall'ovaio. Tale ormone va a stimolare le ghiandole sebacee facendo produrre loro più sebo.

Che cosa è il sebo?
Una sostanza che difende la cute dalle aggressioni esterne; esso fluisce attraverso un tubicino (condotto pilosebaceo) in cui passano anche i peli ed esce attraverso un poro della pelle. Quando le ghiandole sebacee sono iperattive (seborrea), il sebo rallenta e s'indurisce nel condotto soprattutto all'altezza del poro, accumulandosi assieme alle impurità e formando i punti neri. All'interno della ghiandola irritata possono penetrare batteri piogeni che provocano l'infezione con la comparsa di pus, si formano così i brufoli.

Uno dei luoghi comuni più difficili da sfatare è che ci siano alimenti in grado di accentuare o meno l'acne. Sotto accusa da sempre dolci, cioccolato, patatine o qualsiasi altro cibo fritto. In realtà è ormai accertato e comprovato da più studi che non c'è relazione tre l'alimentazione e la malattia, questo perché nessun cibo può influire direttamente sulla funzione delle ghiandole sebacee e sulla loro attività. E' comunque vero che cioccolato e salumi possono accentuare l'infiammazione e peggiorare quindi lo stato dell'acne.

Ma come si può curare?
Spesso essa scompare da sola; tuttavia, per evitare che duri troppo a lungo e non lasci cicatrici permanenti, è meglio rivolgersi ad uno specialista. Il dermatologo, dopo un esame della pelle per individuarne le cause, consiglierà la terapia più adatta.

Nelle forme pustolose, si rivelano molto utili gli antibiotici, mentre nelle acne più avanzate sono utili le creme a base di acido retinico, un derivato della vitamina D.


 



pagina nazionale | e-mail

Grafica ottimizzata per una risoluzione di
800x600
con MIE 4.0 o superiore, caratteri medi