LA CAPPA
Se il camino è inserito in un ambiente non ampio, mimetizzate
la cappa; lasciatela in vista, invece, se il locale ha dimensioni
abbastanza grandi. Le cappe sono di due tipi: un semplice parallelepipedo
che sale dal focolare al soffitto sporgendo in avanti o la classica
sagoma inclinata. Quest'ultima è perfetta nelle grandi cucine
o in ambienti rustici.
Ci sono casi in cui, invece, la cappa è invisibile. Succede
quando il caminetto è un semplice buco nella parete, spesso
delimitato da una cornice intorno.
Comunque vada, la cappa va isolata bene prima di intonacarla o rivestirla
secondo l'arredamento, onde limitare il surriscaldamento della superficie.
AL POSTO
DELLA CALDAIA!
Esistono camini prefabbricati in grado di sostituire o integrare le
caldaie tradizionali. Niente paura: non perdono le caratteristiche
esterne del classico caminetto!
Sono i cosiddetti camini ad aria o ad acqua: il funzionamento ad aria
è utile per evitare gli eventuali rischi dovuti al gelo ed
alla corrosione dei condotti. I camini ad acqua sono collegati alla
rete che alimenta i radiatori ed i servizi igienici.
Questo tipo di camino prefabbricato è di solito fornito di
porte in vetro termico, che ne migliorano la potenza e diminuiscono
i consumi di legna.
Di solito l'impianto con camino-caldaia è controllato da un
termostato elettronico e per diffondere il caldo nei vari locali della
casa questi modelli sono dotati di uno scambiatore di calore ad elevata
resa termica. Il rendimento è abbastanza buono: è sufficiente
a riscaldare i radiatori di un appartamento di 140/150 mq. al massimo,
purché funzioni in modo costante per tutta la giornata. Purché
ciò accada, alcuni modelli sono dotati anche di una griglia
idrotermica, posizionata dietro il focolare, che garantisce la continuità
di scambio di calore fino al totale spegnimento, anche nelle condizioni
di fuoco minimo o di sola brace accesa.
PER USARLO
BENE
Se volete usare bene il vostro camino, evitando sprechi e fastidiosi
inconvenienti, seguite questi consigli.
1. Utilizzate legna fine e asciutta per
formare la brace di base e assicurare l'efficace accensione della
carica da bruciare.
2. Preferite la legna spaccata e stagionata,
che non contenga oltre il 20% di umidità.
3. Evitate di accendere il fuoco con
sostanze volatili: possono provocare scintille.
4. Servitevi del parascintille se il
camino è aperto.
5. Non bruciate mai legna trattata con
vernici o altri materiali sintetici (danno emissioni tossiche).
6. Per spegnere il fuoco non usate mai
getti d'acqua, ma allontanate i ceppi dalla brace.
7. Attendete una settimana circa prima
di usare un camino nuovo: le malte appena applicate e gli elementi
refrattari devono asciugare bene.
8. Mantenete sempre pulito il cassetto
portacenere. Invece, un po' di brace spenta nel focolare facilita
l'accensione successiva.
9. Controllate e ripulite una volta l'anno
sia la canna fumaria sia le prese d'aria.
10. Non stuccate le piccole fessure che
possono formarsi sulle parti in refrattario: sono naturali adattamenti
del materiale al calore e non ne compromettono stabilità, funzionamento
e durata.
SE VIVETE IN UN CONDOMINIO
La ristrutturazione di un'abitazione unifamiliare non presenta particolari
problemi per l'installazione di un nuovo caminetto.
Gli intoppi possono nascere, invece, in appartamenti in condominio.
In questo caso, infatti, occorrono alcune condizioni precise: