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Casa e famiglia
 

di Barbara Di Castro


IL CAMINO

Avete sempre sognato l'intimità di un fuoco acceso in salotto? Un breve vademecum con tutte le indicazioni per scegliere e collocare il modello più adatto, per imparare a farlo funzionare al meglio e quindi a risparmiare.

QUALE MODELLO SCEGLIERE?
  • Tradizionale: tutti i camini antichi o vecchi sono stati realizzati con una tecnica artigianale, ovvero con elementi refrattari per il focolare e cappa in muratura. Esistono modelli semplici oppure più preziosi, dai materiali nobili, con il piano del focolare che è quasi sempre all'altezza del pavimento. Far costruire un camino tradizionale costa sicuramente più che un prefabbricato.
  • Prefabbricato: è più facile da montare e si può realizzare in diversi modelli, escluso quello col piano del focolare all'altezza del pavimento. Infatti, ogni prefabbricato ha un basamento di una determinata altezza.

LA CAPPA

Se il camino è inserito in un ambiente non ampio, mimetizzate la cappa; lasciatela in vista, invece, se il locale ha dimensioni abbastanza grandi. Le cappe sono di due tipi: un semplice parallelepipedo che sale dal focolare al soffitto sporgendo in avanti o la classica sagoma inclinata. Quest'ultima è perfetta nelle grandi cucine o in ambienti rustici.
Ci sono casi in cui, invece, la cappa è invisibile. Succede quando il caminetto è un semplice buco nella parete, spesso delimitato da una cornice intorno.
Comunque vada, la cappa va isolata bene prima di intonacarla o rivestirla secondo l'arredamento, onde limitare il surriscaldamento della superficie.

AL POSTO DELLA CALDAIA!

Esistono camini prefabbricati in grado di sostituire o integrare le caldaie tradizionali. Niente paura: non perdono le caratteristiche esterne del classico caminetto!
Sono i cosiddetti camini ad aria o ad acqua: il funzionamento ad aria è utile per evitare gli eventuali rischi dovuti al gelo ed alla corrosione dei condotti. I camini ad acqua sono collegati alla rete che alimenta i radiatori ed i servizi igienici.
Questo tipo di camino prefabbricato è di solito fornito di porte in vetro termico, che ne migliorano la potenza e diminuiscono i consumi di legna.
Di solito l'impianto con camino-caldaia è controllato da un termostato elettronico e per diffondere il caldo nei vari locali della casa questi modelli sono dotati di uno scambiatore di calore ad elevata resa termica. Il rendimento è abbastanza buono: è sufficiente a riscaldare i radiatori di un appartamento di 140/150 mq. al massimo, purché funzioni in modo costante per tutta la giornata. Purché ciò accada, alcuni modelli sono dotati anche di una griglia idrotermica, posizionata dietro il focolare, che garantisce la continuità di scambio di calore fino al totale spegnimento, anche nelle condizioni di fuoco minimo o di sola brace accesa.

PER USARLO BENE

Se volete usare bene il vostro camino, evitando sprechi e fastidiosi inconvenienti, seguite questi consigli.
1. Utilizzate legna fine e asciutta per formare la brace di base e assicurare l'efficace accensione della carica da bruciare.
2. Preferite la legna spaccata e stagionata, che non contenga oltre il 20% di umidità.
3. Evitate di accendere il fuoco con sostanze volatili: possono provocare scintille.
4. Servitevi del parascintille se il camino è aperto.
5. Non bruciate mai legna trattata con vernici o altri materiali sintetici (danno emissioni tossiche).
6. Per spegnere il fuoco non usate mai getti d'acqua, ma allontanate i ceppi dalla brace.
7. Attendete una settimana circa prima di usare un camino nuovo: le malte appena applicate e gli elementi refrattari devono asciugare bene.
8. Mantenete sempre pulito il cassetto portacenere. Invece, un po' di brace spenta nel focolare facilita l'accensione successiva.
9. Controllate e ripulite una volta l'anno sia la canna fumaria sia le prese d'aria.
10. Non stuccate le piccole fessure che possono formarsi sulle parti in refrattario: sono naturali adattamenti del materiale al calore e non ne compromettono stabilità, funzionamento e durata.


SE VIVETE IN UN CONDOMINIO

La ristrutturazione di un'abitazione unifamiliare non presenta particolari problemi per l'installazione di un nuovo caminetto.
Gli intoppi possono nascere, invece, in appartamenti in condominio.
In questo caso, infatti, occorrono alcune condizioni precise:

  • È indispensabile l'autorizzazione dell'amministratore dello stabile;
  • Quando l'intervento coinvolge una delle facciate dell'edificio serve anche il permesso del Comune;
  • L'inserimento della canna fumaria (nel punto in cui desiderate posizionare il caminetto) non deve interferire con altri elementi dello stabile (tubature dei vicini, fuoriuscita dei fumi di caldaie, ecc);
  • Il pavimento deve essere in grado di sopportare il peso del caminetto, in caso contrario va rinforzato.

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