CHE COSA SERVE
PER IL RITO CIVILE Per
ottenere le pubblicazioni bisogna chiedere alcuni documenti
che, una volta prodotti, hanno una validità di 180 giorni, allo
scadere dei quali vanno rinnovati. Vediamo quali sono.
Certificato
contestuale
che riporta lo stato civile, la cittadinanza e la residenza
anagrafica. E’ rilasciato dal comune di residenza.
Fotocopia
del congedo militare:
è richiesto se lo sposo ha meno di 25 anni.
Estratto
per riassunto dell’atto di nascita che
si richiede al Comune di residenza.
Dichiarazione
resa da chi esercita o ha esercitato la patria potestà dove si attesta che tra gli sposi non
sussistono vincoli di parentela che impediscono il matrimonio.
Può essere sostituito da una copia integrale dell’atto di nascita,
da richiedere al Comune dove si è nati e viene rilasciata al
diretto interessato o ad un parente munito di documento d’identità.
DOCUMENTI
PER I CASI PARTICOLARI
Servono
se gli sposi sono divorziati, vedovi, minorenni o stranieri.
Per
i divorziati serve la copia integrale dell’atto di
matrimonio precedente e la sentenza di divorzio da richiedere
alla Cancelleria del Tribunale che l’ha emessa.
Per
i minori occorre l’autorizzazione del Tribunale dei
minori che si ottiene nel giro di 3 mesi circa.
Per
chi è vedovo serve la copia integrale dell’atto di morte
del coniuge, dopo aver ottenuto l’autorizzazione della Procura
della Repubblica competente per il territorio.
COME
SI OTTENGONO LE PUBBLICAZIONI
Dopo
aver fissato un appuntamento presso l’Ufficio di Stato Civile
del Comune di residenza, si ottengono contestualmente al consenso.
Bisogna presentarsi con tutti i documenti richiesti insieme a
due testimoni.
L’atto
di pubblicazione rimane affisso alla Casa Comunale almeno 8
giorni, comprese le due domeniche ed il matrimonio non
può essere celebrato prima del giorno dopo le pubblicazioni.
Terminato
il periodo di affissione, viene rilasciato dal Comune il certificato
di avvenuta pubblicazione, da consegnare all’Ufficio di Stato
Civile per fissare la data del matrimonio.
IL RITO RELIGIOSO
Per
sposarsi in chiesa, oltre ai documenti per il rito civile, ne
occorrono altri.
Certificato
di Battesimo che
si ottiene dal parroco della chiesa dove è stato celebrato.
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Certificato
di stato libero ecclesiastico,
da presentare se almeno uno dei due sposi ha vissuto per
almeno un anno sotto una Diocesi diversa da quella attuale.
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Attestato
di frequenza al
corso di preparazione alle nozze.
Pubblicazioni religiose
affisse presso le parrocchie dei due sposi e, se diversa,
in quella dove la coppia si sposerà.
Stato dei documenti,
a cura del parroco e vidimato dalla Curia, se la cerimonia
si svolge fuori dalla parrocchia dove si sono fatte le pratiche
matrimoniali. |
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