Michele,
Raffaele, Gabriele
Tre arcangeli nel "cielo sopra Isernia"
7.1.2003
Belli si nasce,
arcangeli si diventa per elezione, cioè si viene scelti e si
ricevono in dotazione le ali per volare al di sopra degli uomini comuni,
per aiutare gli uomini comuni e per sostenere il loro cammino. Sarà
solo una coincidenza di nomi ma aprirsi al 2003 con tre arcangeli a
far da guida rassicura gli isernini.
È questa
la vera risposta al maligno che si annida nella Pentria oscura ed esoterica.
Qui dove volano le sedie in cattedrale, qualcuno deve aver pensato bene
di inviare tre arcangeli e di porli nei posti più importanti
dell'istituzione repubblicana.
Michele, Raffaele,
Gabriele: tre uomini che Dante avrebbe tenuto insieme in una terzina
luminosa se avesse avuto modo di conoscere il Molise del 2003. Tre nomi
che vanno addirittura in rima, a dimostrazione di un progetto superiore
voluto dalla divinità o dal fato. Michele, addirittura, con una
rilevata mania di perfezione, ha voluto ribadire con un secondo nome
la sua essenza di volatile illustre: si chiama infatti Angelo Michele.
Vogliamo continuare a parlare di coincidenze? Non sente il lettore la
necessità di abbandonarsi al volere di un qualcosa di ineffabile
che si mostra solo nei simboli alfabetici e nella forza ormai dimostrata
e prepotente del numero Tre?
Insomma, tutto
ciò deve darci forza: il 2003 si apre all'insegna della fiducia
nel futuro. Michele, Raffaele e Gabriele sono i Re Magi che aspettavamo
da tempo in questo Medioriente d'Italia per una vera Epifania. Gabriele
è l'arcangelo che attiene alla fecondazione essendo reggente
del turbine energetico, Raffaele si occupa della Volontà essendo
reggente del turbine della Vita, l'attività dell'arcangelo Michele
è relativa alla potenza dell'intelletto, è l'entità
celeste di cui si serve il Creatore per esprimere il proprio pensiero
nel mondo tangibile.
Tali informazioni
sono facilmente rintracciabili in un qualsiasi testo dedicato agli angeli.
Non sono fantasticherie di fine anno di chi scrive. E, nonostante ciò,
il lettore vuole davvero continuare a credere ad una serie di coincidenze?
Si abbandoni, invece, al futuro radioso che tali segni annunciano inequivocabilmente.
Si faccia penetrare dalla Bellezza.
Perché
poi sulla bellezza dei tre non c'è che dire. Michele è
stato visto in questi giorni in Tv con i capelli cotonati e ciuffo alla
Little Tony. Raffaele è apparso, invece, con la sua testa scura
come uno sfondo di Ucciferri. Gabriele ha da sempre scelto un taglio
a metà tra Vittorio Sgarbi e Gino Bramieri. Tre teste frizzanti,
insomma, e tre corpi senza peso, che volano contro ogni legge di natura,
seguendo il destino scritto nei loro nomi angelici. Se la loro essenza
fosse catturabile da una pellicola sarebbe bello fotografarli insieme
e mettere la foto tra le palle dell'albero di Natale. Dio li protegga
e ci aiuti. Buon 2003.
Già
pubblicato su «Il Tempo»