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Chronicon
 

di Giovanni Petta

La cultura della coltura
Pianto dei piantatori di piante

12 agosto 2002 - I giovani della provincia di Isernia si dedicano sempre più frequentemente alla coltura di marijuana. Dalle notizie in cronaca si apprende ogni giorno di arresti di giovani bio-fumatori e di ritrovamenti di campi di erbe fenomenali.

Il vescovo Gemma ha appena scritto dello «scandalo» dei 700 milioni di lire erogati dalla Regione per un evento culturale che - sempre secondo il prelato isernino - di culturale aveva ben poco.

L'Università del Molise ha già da qualche anno una facoltà di Agraria che potrebbe suscitare davvero un notevole interesse nei nostri giovani abbandonati allo squallore delle feste popolari di questa estate. Feste popolari prive del senso religioso, di quello popolare e di quello di festa. Basta fare un giro per una delle nostre sagre per sentire l'angoscia che spinge i giovani a farsi le canne. Si aggiungano gli argomenti del vescovo e quelli - per esempio - riportati in qualche editoriale da Lorenzo Verrocchio. Basta davvero poco per capire. Basta leggere tutte le parole dette in questi anni sul fenomeno droga. Basta ripercorrere il tempo che separa l'oggi da quel giorno che vide le prime morti per overdose a Isernia.

Così ci coltiviamo il nostro campicello. E non piantiamo erba medica o lupinella. E non piantiamo patate. Ai nostri giovani piace la marijuana. E se ne impediamo la coltura troveranno le pasticche, il tocchetto di fumo da sciogliere per una rullata sistematica. Qualcosa troveranno di sicuro. Dai luoghi che tutti conoscono arrivano quelli che tutti conoscono per fare le cose che tutti sanno.

Sui giornali di oggi si legge di qualcuno che dice che la viabilità rurale è un patrimonio importante, che esiste un comitato scientifico per le attività culturali, che è stata approvata una legge di tutela della salute mentale e che si farà una ricerca storica su Giuseppe Zurlo. Si legge del cavallo vincitore del Palio delle Quercigliole che entra in chiesa e delle squisitezze della cucina molisana (qualcuno ci spiegherà quali sono questi sapori tipici!) nei 75 giorni di cucina di Piacere Molise.

Mancava qualche piccola notizia sui Tratturi per rendere veramente splendida la giornata dei nostri giovani piantatori di piante. «Una splendida giornata» alla Vasco, insomma.


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