Pedagogisti in congresso a Roma
Tutti insieme contro il disagio dell'infanzia
Sabato
26 ottobre si è tenuto a Roma, presso l'Auditorium San Domenico,
il Congresso Scientifico organizzato dalla FIMP (federazione italiana
medici pediatri) e dalla FIPED (federazione italiana pedagogisti),
dal titolo "I DISAGI DELL'INFANZIA: IL PEDIATRA E IL PEDAGOGISTA",
patrocinato ed in collaborazione con il Comune di Roma, assessorato
alle Politiche dell'infanzia e della famiglia.
Il simposio, è nato dall'esigenza di avviare una concreta
e fattiva cooperazione tra le due categorie professionali, al fine
di comprendere appieno ed arginare i disagi che nascono dal vivere
quotidiano nell'infanzia e nell'adolescenza.
Dalle numerose
e qualificate relazioni ed esperienze sul campo dei medici pediatri
e dei numerosi pedagogisti, è emerso che un numero sempre
maggiore di disturbi non organici non possono essere curati solo
dalla medicina ufficiale. Si ravvisa la necessità di una
diversa modalità di approccio formulando un processo di pedagogia
clinica e di interazione tra due persone, attraverso una relazione
d'aiuto, per rispondere ad un bisogno specifico e ad un disagio
particolare relativo agli ambiti della famiglia di origine e/o acquisita,
ai rapporti affettivi, alle difficoltà oggettive, ai momenti
di crisi esistenziali.
Le richieste
di nuovi bisogni di salute, sanciti anche dall' O.M.S.(Organizzazione
Mondiale della Salute), danno l'avvio ad una catena causale di sempre
maggiore disagio esistenziale che si manifesta nei bambini e nei
ragazzi con mal di pancia, sonni agitati, isolamento, vittimismo,
aggressività/bullismo, disturbi alimentari, "bravate"
Il congresso scientifico, nell'articolazione delle sue sezioni,
ha fatto emergere la necessità di una necessaria sinergia
interdisciplinare tra le numerose professioni che si interessano
del ben-essere delle giovani generazioni.
Interesse
ha ottenuto anche la relazione della dott. Rossella Simeone, presidente
regionale Fiped Molise, che ha analizzato, sul versante socio-pedagogico,
i percorsi che portano i ragazzi alla costruzione dell'identità,
alla valutazione della propria autostima, ed alla manifestazione
di comportamenti borderline.