Partire dai
dati, certo! Tre morti sono tanti per la nostra regione. E, poi, quintalate
di sostanza stupefacente, di ogni tipo, in ogni angolo del Molise. Le
zone più a rischio sono quelle di confine: Sesto Campano e Termoli
soprattutto. Anche dal versante abruzzese, tuttavia, arrivano segnali
importanti: Castel di Sangro diventa sempre più un centro di
consumo importante.
Da un convegno
di psicopedagia, svoltosi a Campobasso qualche mese fa, emergeva - nei
corridoi, tra gli operatori, e non nello specifico delle relazioni ufficiali
- un dato inquietante: i giovanissimi molisani, gli adolescenti, sono
sempre più vicini all'eroina. La fumano, però, per evitare
il trauma del buco in vena. Secondo gli esperti, gli effetti non sono
diversi da quelli provocati dalla iniezione della sostanza.
Dagli operatori
del settore di Termoli giunge forte l'allarme: gli adolescenti della
costa molisana sono in un disastro stato di disagio. I dati sono stati
rilevati dalle risposte ad un questionario somministrato nelle scuole.
La Provincia
di Isernia ha messo a punto un servizio di assistenza ai tossicodipendenti
e agli alcolisti nella casa-famiglia di Pozzilli. Buoni i risultati
del primo anno di attività ma i dati positivi sono irrilevanti
rispetto a quelli negativi da noi riportati nelle varie tabelle e dossier.
Gli inquirenti
dell'operazione "Odissea" dichiarano che a Campobasso sono
centinaia i consumatori di cocaina. Su questo fronte, ad Isernia, nonostante
se ne parli da tempo (qualche anno fa alcune nigeriane furono fermate
in stazione prima che consegnasserro la "roba"), nessun sequestro
di cocaina.
A Campobasso,
intanto, per l'inaugurazione di un ipermercato la città si è
bloccato. Traffico intasatissimo per correre all'acquisto. Da alcune
interviste a giovani tossicodipendenti emerge il disagio forte nelle
famiglie della nostra regione. Conflitti tra genitori e figli, spesso
competizione perché i genitori vogliono continuare a fare le
cose che toccherebbe fare ai figli. Profonda falsità nei rapporti:
spesso i genitori dicono e non fanno, nel senso che inneggiano a "valori"
da seguire e poi fanno tutt'altro. I giovani sentono l'insincerità
di tutto questo e vanno in crisi. Nello stesso tempo sono definiti,
a volte violentemente, "pigri", "incapaci", "senza
obiettivi", "senza valori".
Gravi problemi
per le famiglie che hanno figli tossicodipendenti. Sembra che molta
siano in mano agli usurai per sostenere le spese del recupero dei figli
o per consentire al figlio di continuare a fare uso di droga in clandestinità.
Infine, le droghe leggere.
Molti ragazzi sono in cura psicoanalitica in conseguenza al forte
uso di "fumo". Non riescono più a trovare motivazioni.
Si chiudono in casa e, in casa, all'interno della propria famiglia,
si chiudono nella loro stanza evitando ogni tipo di contatto con genitori
e fratelli.
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Droga 2001 in Molise