Iorio rompe le acque e firma
Il
comunicato di Di Sabato
7.1.2003
Sempre
il medesimo libro si legge nel Molise, forse perché noi molisani
contiamo meno del due di briscola o perché siamo i microbi
innocui della storia italiana.
Fatto sta che, oltre al bla bla delle promesse, alla lacrimuccia ed
all'ipocrita commozione ammannitaci a San Giuliano, quelle autorità
non fanno più muovere - per esempio - adesso una foglia in
Finanziaria capace di ridare dignità e speranza ad un popolo
martoriato dallo spavento e dal cataclisma.
Fatto sta che come in sordina oggi (16 dicembre 2002, ndr) si firma
la cessione delle acque molisane alla Puglia. Eppure quei politici
poco tempo fa sbigottirono alle nostre insorgenze ed inquietudini.
Spergiurarono prima, durante e dopo la campagna elettorale; diffusero
ai quattro venti idee di salvaguardia, mossero armate, vinsero, conquistarono
i poteri e batterono il pugno ad ogni critica. "Niente e nessuno
ci priverà delle nostre acque!". Dissero, ma erano le
frasi di Pinocchio.
Che magia: oggi si firma! Quello che è stato promesso come
"grande muraglia" a difesa del nostro sacro diritto, ora
si sgretola. E basta poco. Basta la firma del Presidente della Regione
Molise; basta l'autografo su un foglio bianco o pieno di parole assurde
a togliere e a ritogliere un bene ai molisani, a privarli di una insostituibile
ricchezza economica. Una firma davvero sventurata e storica, in grado
di devastare ogni difesa; una sigla nel silenzio "complice"
di questo Molise, già fortemente provato, il segno della nostra
atavica debolezza, del nostro apparente non esistere, del nulla assoluto
di cui sembra siamo fatti o che si desidera dobbiamo essere fatti.
Perciò il Centro Studi Molise 2000 insorge, alza forte inevitabilmente
la sua voce a deprecare una intesa che considera le opinioni della
gente e dei Sindaci dei Comuni ricadenti attorno al Lago di Guardialfiera.
Un luogo sul quale, dopo la depredazione e l'inondazione delle sue
terre più fertili, si idealizzava finalmente il riscatto e
la realizzazione di un polo turistico, sportivo, economico di incontestato
valore. Una perdita incredibile, che umilia e vanifica gli sforzi
di quanti disperatamente credono nella elevazione del Molise dai secoli
di buio e disinteresse. Firmando l'odierna intesa, il Presidente del
Molise ingiuria non solo le richieste di migliaia di cittadini, ma
anche i sogni di una terra che avrebbe voluto ospitare persone, regalare
loro le migliori occasioni culturali ed assicurare ai molisani futuri
un più dignitoso vivere, senza il dolore di vederli ripartire
raminghi verso una nuova terribile emigrazione, o senza il terrore
di doverli perdere per l'inefficienza delle istituzioni le quali,
prioritariamente, dovrebbero tutelare la comune esistenza e difenderne
le attese. Persino la nostra ipotesi di dirottamento dalla Croazia
del fiume Nerenda - alternativa e risolutiva alla sete pugliese -
è stata delusa ed irrisa.
L'odierna firma segnerà per il Molise un grave arretramento,
e noi del Centro Studi non abbiamo intenzione di tacere ed urleremo
sempre più forte sui tetti il nostro dissenso per una operazione
che ci appare dettata da un'ambiguità politica e da una insensibilità
umana. Questa firma sarà il segnale della potenza e prepotenza
di chi vuole e può piegare la volontà della gente molisana,
di chi vuol tiranneggiare sulle sorti di un popolo e dimostrare che
nulla impedirà il saccheggio sistematico delle nostre già
striminzite risorse. Non possiamo piegare il capo. L'arroganza del
potere ci toglie, assieme alla nostra acqua, un altro pezzo di vita.
Vincenzo
Di Sabato
Presidente Centro Studi Molise 2000
E all'arroganza del potere, all'indignazione
palpabile della pagina scritta Di Sabato rimedia accompagnando il
comunicato con una lettera che indirizza ai suoi "amabili amici",
in cui - in riferimento ai dolorosi eventi del 31 ottobre 2002 - dichiara
di voler evitare le parole "proprio perché il destino
delle Bare Bianche, anche per la cultura, sta nella molteplicità
delle azioni operose e nel prodigio della rigenerazione". E senza
indulgere a retorica: "Desideriamo dunque custodire il livello
di maturità e speranza, di dignità e responsabilità
conseguito in quel 31 ottobre". Fatti, dunque, come sempre fatti
per continuare a dimostrare di non essere solo numeri da cabina elettorale
ma un tumulto di intelligenze in grado di tramutare in meglio il peggio
presente. Ecco allora una "raffica" di iniziative culturali
promosse dal Centro Studi Molise 2000 di Guardialfiera, di cui Di
Sabato è frenetico presidente, già dai primi giorni
del 2003. Il 4 gennaio, presso la sala consiliare del comune di Termoli,
Giulio Di Rocco presenterà infatti il volume "Cieli Nuovi
e Terra Nuova", relatore Francesco D'Episcopo e voci recitanti
dell'attore Aldo Gioia e della giornalista Pina Petta, mentre l'11
gennaio, presso l'Aula Magna del Liceo Classico ed Artistico "Perrotta"
di Termoli ed in occasione della cerimonia di presentazione del Progetto
Culturale "Jovine ed il suo Molise", la Compagnia del Teatro
Pirandelliano "Maschere Nude Giovani" presenterà
"Ecco la Rivista", costume, parodia, distensione e sketchs
tratti da spettacoli teatrali e televisivi di successo, regia di Aldo
Gioia. E ancora San Giuliano di Puglia e la sua scuola, intitolata
allo scrittore guardiese, di cui nel 2002 si è celebrato il
centenario della nascita. Per la terza edizione del progetto culturale,
che annualmente prevede lettura, approfondimento, interpretazione
ed attualizzazione di un'opera di Francesco Jovine, il Centro Studi
Molise 2000 ed il Liceo Perrotta hanno doverosamente scelto per l'anno
scolastico 2002 - 3 il titolo "La tragedia della Scuola Jovine
di San Giuliano di Puglia: immagini, poesie, prose, musica
per
non dimenticare". Rivolto a tutte le scuole della Regione, i
partecipanti potranno sviluppare l'oggetto del bando attraverso forme
espressive e comunicative di libera scelta e vincere premi in danaro
dell'ordine di 515 euro per ordine di scuola. Adesioni entro l'11
gennaio (Liceo Perrotta di Termoli, adesione scritta o a mezzo fax
0875.706559), consegna dei lavori entro il 24 aprile (Segreteria Centro
Studi Molise 2000, via Mons. Speranza 6 - 86030 Guardialfiera CB),
premiazione a Guardialfiera in primavera.