La
condanna di Andreotti per il caso Pecorelli
Mancini «Mino è stato
un bravo e coraggioso giornalista»
Il coro delle
proteste contro la sentenza di Perugia per la condanna di Giulio Andreotti,
alimentato da personaggi di ogni risma che appartengono per la maggior
parte alla peggiore preistoria della politica italiana, indigna tutta
la gente per bene ed onesta che auspica invece un sereno giudizio,
che può essere espresso solo dopo aver letto le motivazioni
della decisione della Corte d'Assise d'Appello.
Mino Pecorelli
è stato un grande e coraggioso giornalista di Sessano del Mo-lise,
quindi nostro corregionale, che con le sue battaglie di civiltà
alla ricerca della verità ha pagato con la vita il prezzo del
proprio impegno professionale, colpito vigliaccamente dal piombo di
un oscuro omicidio a sfondo politico non ancora chiarito fino in fondo
dopo 23 anni.
A Mino Pecorelli
va il plauso di tutta quella gente libera ed onesta che, anche grazie
al suo sacrificio, è riuscita finalmente a liberarsi, almeno
in parte, di una classe politica che ha devastato la nostra Nazione
per 50 anni.
Invito quindi
certi personaggi che della politica vera sono completamente a digiuno
a smettere la semina dell'odio, accettando serenamente non solo le
sentenze dei tribunali ma anche il naturale corso della storia.
L'Italia
di tutto ha bisogno tranne che della santificazione del sen. Giulio
Andreotti.
Giovancarmine Mancini
Capogruppo Consiliare alla Provincia di Isernia
Consigliere comunale di Isernia