'UN
REGALO DI NATALE PER I COMUNI LILLIPUT'
APPROVATA IN COMMISSIONE AMBIENTE E BILANCIO
LA PROPOSTA REALACCI PER I PICCOLI COMUNI
ORA LA PAROLA PASSA ALL'AULA DI MONTECITORIO
INCENTIVI E AGEVOLAZIONI FISCALI
PER I 124 COMUNI MOLISANI CON MENO DI 5.000 ABITANTI
23.12.02
"Potrebbe
essere davvero un regalo di Natale per i piccoli comuni. Un pacchetto
legislativo fatto di incentivi e agevolazioni fiscali per salvaguardare
e valorizzare il proprio territorio, il proprio patrimonio storico-culturale
e le proprie attività produttive. Il primo passo, quello più
importante, è stato fatto. Le commissioni Ambiente e Bilancio
della Camera hanno dato infatti il loro disco verde alla proposta
per la salvaguardia e la valorizzazione dei comuni italiani con meno
di 5.000 abitanti. Adesso si aspetta il voto positivo della Camera
e la discussione potrebbe forse iniziare già prima delle festività".
Ermete Realacci, presidente nazionale di Legambiente, non nasconde
la sua soddisfazione per questo decisivo passo compiuto dalla proposta
di legge sui piccoli comuni. Una proposta di legge che lo ha visto
come proponente e primo firmatario (integrata poi con quella dell'On.
Bocchino), nata in conseguenza ad un convegno di Legambiente e Confcommercio,
"Investire sul Belpaese: i servizi territoriali diffusi per la
competizione globale", e che ha impegnato l'Associazione ambientalista
in una campagna per il rilancio sociale ed economico e per la valorizzazione
del patrimonio ambientale, storico-culturale ed eno-gastronomico dei
paesi con meno di 5.000 abitanti. Analoghe iniziative sono state poi
promosse, su tutto il territorio nazionale, da Legambiente e Confcommercio
in collaborazione con la Federazione Italiana Parchi e Riserve Naturali,
CIA, Coldiretti, UPU e UNCEM.
"Su questo tema c'è stata fortunatamente una ampia convergenza
anche delle diverse forze politiche - commenta Realacci - importante
ad esempio è stato il contributo dei due relatori, gli onorevoli
Giorgetti e Lupi, e dei tanti enti locali, comunità montane
ed enti parco che hanno sostenuto attivamente il progetto e approvato
la legge con ordine del giorno".
Per i 124 comuni molisani con meno di 5.000 abitanti e, naturalmente,
per tutti i comuni lilliput italiani potrebbero insomma esserci entro
breve nuove opportunità. Un fondo annuale inserito in finanziaria
di 20 milioni di euro favorirà il recupero del patrimonio abitativo
e le attività commerciali, mentre norme ad hoc contribuiranno
a rendere più capillari o a mantenere in vita quei servizi
- scuole, uffici postali, trasporti, sanità - essenziali per
una rivitalizzazione socio-economica.
Insomma, una serie di misure che tenteranno di mettere in condizione
la costellazione dei piccoli comuni sparpagliati sul territorio nazionale,
di competere e 'dissotterrare' i propri talenti, trasformare un problema
in opportunità, investire nelle peculiarità di questa
piccola grande Italia, in queste migliaia di centri storici che custodiscono
l'immenso patrimonio culturale e storico, naturale ma anche enogastronomico
del Paese.
"Il tentativo - continua Realacci - è quello di arrivare
anche a tutelare ricchezze come chiese e conventi, dimore storiche
e giardini, archivi e biblioteche. Nonché valorizzare e rilanciare
economicamente l'Italia dei prodotti tipici, delle tradizioni, dell'artigianato
artistico, della coesione sociale. Risorse immense che, valorizzate
in modo adeguato, diventano uno dei motori di un nuovo sviluppo economico
del Paese, una forza nuova capace di renderci competitivi, con una
nostra identità, anche nel processo di globalizzazione in corso".