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a cura della redazione


Rischio sismico
La lettera di Realacci ai sindaci

"Egregio sindaco, forse lei non lo sa ma il suo Comune è classificato a elevato rischio sismico dal 1998. Saprà invece che la vecchia finanziaria prevede un contributo pari al 10% del costo dell'opera per recuperi e ristrutturazioni che seguano criteri antisismici". Inizia così la lettera che Ermete Realacci scrive ai 362 sindaci dei Comuni che l'elenco del 1998 della protezione civile classifica a elevato rischio sismico. Una missiva a cui è allegato il modulo da inviare al ministero dell'Interno per richiedere il suddetto contributo.

Riteniamo fondamentale che la sua amministrazione intervenga urgentemente per predisporre tutte le misure necessarie alla realizzazione di interventi per la messa in sicurezza dei cittadini dice, in sintesi, la lettera del presidente di Legambiente. Che procede: "Lei saprà che la classificazione sismica nazionale era basata soltanto sulle zone colpite da forti terremoti a partire dal 1908. Nel 1984, si sono aggiunte all'elenco nuove aree, tenendo conto anche dei sismi di entità minore.

Era comunque necessaria una riclassificazione sismica del Paese, come ha drammaticamente dimostrato la vicenda di San Giuliano, che nessun terremoto aveva sfiorato per secoli. La nuova mappatura era pronta dal '98: se la si fosse guardata con la dovuta attenzione, anche San Giuliano avrebbe probabilmente adottato i principi cautelativi necessari"."Per parte nostra - conclude Realacci - ci impegniamo fin d'ora a proseguire nella nostra opera di denuncia e sensibilizzazione su tutti i temi connessi al rischio idrogeologico in Italia e alla fragilità del territorio troppo spesso amplificata dall'intervento umano".


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