12
agosto 2002
- Il vescovo della diocesi Isernia-Venafro, monsignor Andrea Gemma,
punta il dito sull'abuso del termine «cultura» nella
regione Molise. Nel suo intervento settimanale su «Mondo Molise»
ha voluto puntare il dito sui soldi spesi male in ambito culturale
e sulle difficoltà dell'Istituto Medico Igea di Isernia.
«Non so se per mia
fortuna o sfortuna - ha scritto monsignor Gemma -: ero fuori sede
mentre accadeva in Regione il grandioso "avvenimento culturale".
Non posso quindi entrare nel merito "culturale" della
manifestazione, so soltanto che lo scandalo suscitato dalla stampa
locale è stato molto evidenziato, è apparsa a tutti
esorbitante la cifra: 700 milioni!»
Il vescovo ha sottoineato
il fatto che è cultura promuovere ciò che i nostri
avi hanno disseminato sul territorio o aiutare le giovani promesse
dell'arte. Non è cuiltura invece foraggiare lautamente personaggi
fin troppo noti per venire a vedere le nostre bellezze.
Per quanto riguarda l'Igea
medica, monsignor Gemma ha detto di comprendere le ragioni delle
autorità preposte ma di ascoltare anche quelle di chi soffre
e di chi lavora. «Sarà forse ora di dividere equamente,
senza sprechi e privilegi, le risorse tra tutte le entità
di qualsiasi provenienza che contribuiscono al bene comune, soprattutto
di chi ne ha bisogno.