Nuova vertenza contro la Fiat
Il comunicato dello Slai Cobas
Riportiamo
integralmente il testo del comunicato stampa dello Slai Cobas
Lo
S.L.A.I./Cobas, Coord. prov. di Campobasso, informa che è partita
una nuova vertenza contro la FIAT GM POWERTRAIN ITALIA S.r.l. e sue
aziende terziarizzate.
PREMESSA
La
FIAT GM POWERTRAIN ITALIA S.r.l., stabilimento di Termoli (CB) e sue
aziende terziarizzate, nel 1994 si chiamava ancora FIAT AUTO S.p.A.
e aveva un orario di lavoro di 40 ore settimanali che andava dal lunedì
al venerdì.
Nel
1994, nell'allora stabilimento FIAT AUTO S.p.A. di Termoli (CB), i sindacati
presenti (CGIL, CISL, UIL, FISMIC, CISAL, UGL), hanno firmato un vergognoso
accordo sull'orario di lavoro con il quale il sabato e la domenica sono
diventati lavorativi. Si è creato così un nuovo orario
di lavoro con un ciclo settimanale di 48 ore. Il sabato, è diventato
interamente lavorativo ed il turno di lunedì notte è stato
anticipato alle h. 22,00 della domenica fino alle h. 06,00 del lunedì.
Con quell'accordo le ore domenicali dalle h. 22,00 alle h. 24,00 sono
state considerate lunedì e quindi pagate come giorno feriale.
"Ai
sensi dell'art.8 CNL Metalmeccanici Disc. Spec. Parte Prima il riposo
settimanale deve cadere di domenica, ed essendo la FIAT, una azienda
che non necessita, ai sensi dell'art. 5 L. 22 febbraio 1934, n. 370,
e del D.M. 22 giugno 1935, di lavoro domenicale, OGNI ACCORDO CHE PREVEDE
IL LAVORO DOMENICALE DEVE ESSERE CONSIDERATO NULLO."
Evitando
di polemizzare sulle "motivazioni" che portarono i sindacalisti
del momento a firmare quell'accordo, ci limitiamo, in questa sede, a
ricordare che con detto accordo si è creato, per i lavoratori
di Termoli, oltre che un palese danno sul piano sociale ed affettivo
e religioso, la perdita di un diritto con conseguente perdita di salario.
PERTANTO
Lo
S.L.A.I./Cobas, assistito dalla sua struttura legale, giovedì
10.ottobre.2002 dalle ore 13,30, sarà presente, fuori dello stabilimento
della FIAT G.M. POWERTRAIN ITALIA S.r.l. di Termoli, per raccogliere
le firme dei lavoratori che intenderanno dare mandato, alla struttura
legale suddetta, ad adire le vie legali per il riconoscimento della
DOMENICA come giorno festivo ed inoltre sarà richiesto:
1)
La corresponsione di tutte le differenze retributive, con conseguente
riparametrazione di tutti gli istituti contrattuali applicati ed applicabili;
2)
regolarizzazione contributiva ed assicurativa presso gli enti competenti;
3)
Il risarcimento del danno morale, esistenziale e biologico subito dai
lavoratori.