COME FARE
IL TUO CURRICULUM VITAE
Come
scrivere un curriculum che centri davvero il bersaglio?
Il curriculum è la
carta d'identità professionale con cui ci si propone al mercato
del lavoro.
Ma attenzione, proprio per sua natura deve essere incisivo, efficace
e immediato, proprio come uno spot pubblicitario da 20 secondi, perché
questo è il tempo medio che il selezionatore dedicherà
al vostro curriculum.
E' importante sapere che da esso dipenderà un eventuale colloquio
di approfondimento. Sta a voi giocare al meglio questa opportunità
vincendo la concorrenza, ma come? Qualche buon consiglio di certo
può aiutarvi a stendere un c.v. con maggiori "chances"
di successo.
· Per farsi leggere.
Molti c.v. non vengono letti
semplicemente perché sono stati spediti all'indirizzo sbagliato.
Anziché spedire la busta alla sede centrale la si invia ad
una sede affiliata o commerciale che difficilmente si prenderà
la briga di trasmetterla al diretto interessato.
Dunque attenzione all'indirizzo!
Ma potete fare di più. Individuate il nome del vostro interlocutore
e indirizzate a lui personalmente il vostro c.v.; sarete così
certi che la vostra lettera non finisca sui tavoli sbagliati.
Procuratevi nome e titolo del destinatario! Come? Attraverso le numerose
pubblicazioni dell'azienda che lo riportano o anche con una semplice
telefonata.
Se conoscete qualcuno dell'azienda chiedete a costui di portare il
vostro c.v. Sarete certi che il selezionatore per cortesia valuti
il vostro curriculum con maggiore attenzione o prima di tanti altri
giacenti in pila.
Speditelo al momento giusto! Anche se non c'è una regola le
assunzioni si concentrano all'inizio dell'anno quando si ufficializzano
le esigenze per l'anno in corso. Il periodo migliore per spedire un
c.v. è dunque febbraio-marzo o subito dopo le vacanze estive.
· La forma è
sostanza.
Anche se il contenuto del
curriculum è importante non trascurate la qualità formale
del vostro c.v.. Esattamente come accade in pubblicità una
immagine chiara, snella e piacevole valorizza il contenuto.
La forma inizia dalla scrittura chiara e ben leggibile, meglio se
stampata a macchina o con un p.c., su carta bianca e pulita.
Un'impaginazione ordinata e ariosa è un altro particolare che
invoglia alla lettura. Usate una comunicazione chiara e articolata
con frasi brevi spaziando sempre i paragrafi. Evidenziate le informazioni
più importanti con le soluzioni grafiche disponibili (neretti,
sottolineature, colore, caratteri speciali).
Ma attenzione! Badate all'essenziale; non dilungatevi su particolari
poco interessanti ma puntate sui vostri punti di forza per suscitare
un'impressione generale positiva. Allegare copie di diplomi di qualsiasi
tipo o altro materiale è controproducente perché denota
insicurezza e prolissità. In qualche settore è gradita
una fotografia.
Usate un tono misurato, cordiale e formale quanto basta, senza eccessi
di burocratismo.
Non siate troppo sussiegosi e deferenti da risultare provinciali,
né assumete atteggiamenti arroganti e supponenti da suscitare
irritazione nel vostro interlocutore.
Non cercate di essere originali o spiritosi a tutti i costi. Rischiate
di apparire come un simpatico mattacchione ma non come un potenziale
collega.
Quando avete finito di compilare il vostro curriculum rileggetelo
più volte: l'errore ortografico è sempre in agguato.
· Il contenuto: che
cosa scrivere?
Il contenuto del curriculum
in senso stretto è la vostra autobiografia professionale ossia
gli ingredienti che sintetizzano le vostre conoscenze, competenze
ed esperienze, magari rispondendo a quelli che si sanno (o si intuiscono)
essere i bisogni del destinatario e quindi le esigenze specifiche
delle diverse aziende e posizioni per le quali ci si propone.
Dunque è bene personalizzarlo e focalizzarlo rispetto all'interlocutore.
Essa si articola in quattro parti:
1. dati personali
Nome, cognome, indirizzo,
data e luogo di nascita, stato civile. Fondamentale un recapito telefonico
affidabile.
2. formazione
Partendo dall'esperienza
più recente fino al diploma superiore specificando l'anno di
conseguimento dei titoli di studio e l'università o l'istituto
frequentato. L'argomento della tesi di laurea ed il voto di laurea
vanno sempre indicati mentre quello di maturità è opportuno
indicarlo solo se molto positivo.
Specificare se si è seguito un indirizzo di studi specifico
o corsi extrauniversitari che abbiano attinenza al tipo di attività
per la quale ci si propone (ad esempio la conoscenza delle lingue)
3. esperienze extrascolastiche
Qui avete la possibilità di illustrare esperienze significative
che denotano o delle attitudini importanti per l'azienda o delle competenze
vere e proprie già maturate che vi permetteranno di integrarvi
prima per diventare operativi.
Tra le attitudini più apprezzate:
· la capacità di lavorare in gruppo, la leadership,
o le capacità organizzative che si acquisiscono nelle attività
sportive o con ruoli di responsabilità in associazioni.
· La autonomia di movimento, disponibilità a viaggiare,
la curiosità intellettuale sviluppata con esperienze all'estero
o fuori casa
· La creatività
· Le esperienze lavorative significative (come gli stage aziendali,
i lavori di vendita diretta ecc.) di almeno 1 o 2 mesi, indicando
analiticamente di cosa vi siete occupati ed eventualmente i risultati
ottenuti in campo lavorativo e ai fini della vostra formazione ovvero
capacità di relazione, di marketing ecc.
Dimostrate che le vostre esperienze possono essere un valore aggiunto
per l'azienda e non semplicemente un titolo formale.
4. hobbies e informazioni
personali
Questa parte è dedicata a dare di voi stessi un'immagine più
completa della vostra personalità ed al tempo stesso ad integrare
il contenuto del c.v. nei punti deboli piuttosto che esasperarne alcuni
aspetti per lasciarne del tutto assenti altri.
Se avete dato un taglio spiccatamente aziendale al vostro c.v., suscitando
l'impressione di essere animati da arrivismo e sete di carriera, equilibrate
il contenuto mostrando un qualche interesse umanistico sociale magari
come un impegno nel volontariato.
Quasi tutti affermano di amare i viaggi, praticare qualche sport,
dedicarsi alla lettura e qualche hobby. Come differenziarsi dagli
altri, senza mentire o esagerare? Puntando sui vostri punti forti,
ossia scegliendo tra quelle attività reali in cui avete ottenuto
qualche riconoscimento, premio o traguardo significativo.
Ricordatevi sempre di evidenziare i punti forti recitando sottovoce
quelli deboli, con alcuni semplici accorgimenti. Un'ultima avvertenza:
questo ordine non è obbligatorio. Fatta salva un minimo di
coerenza del testo mettete per prima la parte che vi ponga in migliore
luce e in fondo al paragrafo la nota dolente (ad esempio il voto di
laurea basso, l'età sopra la media).
Infine se un qualche personaggio che ha rapporti professionali con
l'azienda in questione o che è da questa stimato può
fungere da garante per voi, approfittatene. Potrebbe essere un utile
punto d'appoggio.
La lettera di accompagnamento
Una breve lettera di accompagnamento
può introdurre il curriculum vero e proprio.
Essa vi dà l'opportunità di catturare l'attenzione del
selezionatore con maggiore libertà d'azione, proprio come un
messaggio promozionale che serve a far nascere il desiderio o almeno
l'interesse nel pubblico.
Come impostare la lettera di accompagnamento?
· Evidenziate i vostri
punti di forza, evitando che si disperda tra le altre informazioni
del c.v.
Reali punti di forza sono: la conoscenza di più lingue straniere,
un curriculum di studi particolarmente brillante e mirato alla professione
alla quali ci si candida (stage, masters, career days, convegni),
la passione per specifiche attività, dimostrata con specifiche
attività di ricerca, progettazione ecc.
· Indicate la vostra disponibilità e flessibilità
nei riguardi dell'attività lavorativa (viaggi frequenti, ambiente
di lavoro stressanti, corsi di formazione continua, stages, trasferimenti
ecc.), utile a risolvere comunque problemi in azienda.
· Dimostrate un reale interesse per l'azienda, senza fare inutili
esercizi di eloquio o dichiarazioni d'amore, dimostrando che le vostre
caratteristiche sembrano più adatte per quella azienda specifica.
· Scegliete tra nicchia e mercato generale. Se avete una specifica
vocazione professionale è bene dichiararla ma senza restringere
di troppo il campo. Invece, per candidarvi a più opportunità
senza apparire vaghi, proponetevi per ruoli che siano comunque inseriti
nei processi chiave dell'azienda.
Infine uno stimolo in più per scegliere proprio voi può
derivare dal sapore della lettera, dal linguaggio e dall'atteggiamento
che da essa traspare. Per certi versi la lettera di accompagnamento
assomiglia ad un colloquio; quindi dimostratevi una persona gradevole
e simpatica al di là della dovuta garanzia di professionalità;
un genio senza cuore non darebbe una buona impressione.