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Lavoro
 

di Claudio Fera

COME FARE IL TUO CURRICULUM VITAE
Come scrivere un curriculum che centri davvero il bersaglio?

Il curriculum è la carta d'identità professionale con cui ci si propone al mercato del lavoro.
Ma attenzione, proprio per sua natura deve essere incisivo, efficace e immediato, proprio come uno spot pubblicitario da 20 secondi, perché questo è il tempo medio che il selezionatore dedicherà al vostro curriculum.
E' importante sapere che da esso dipenderà un eventuale colloquio di approfondimento. Sta a voi giocare al meglio questa opportunità vincendo la concorrenza, ma come? Qualche buon consiglio di certo può aiutarvi a stendere un c.v. con maggiori "chances" di successo.

· Per farsi leggere.

Molti c.v. non vengono letti semplicemente perché sono stati spediti all'indirizzo sbagliato. Anziché spedire la busta alla sede centrale la si invia ad una sede affiliata o commerciale che difficilmente si prenderà la briga di trasmetterla al diretto interessato.
Dunque attenzione all'indirizzo!
Ma potete fare di più. Individuate il nome del vostro interlocutore e indirizzate a lui personalmente il vostro c.v.; sarete così certi che la vostra lettera non finisca sui tavoli sbagliati.
Procuratevi nome e titolo del destinatario! Come? Attraverso le numerose pubblicazioni dell'azienda che lo riportano o anche con una semplice telefonata.
Se conoscete qualcuno dell'azienda chiedete a costui di portare il vostro c.v. Sarete certi che il selezionatore per cortesia valuti il vostro curriculum con maggiore attenzione o prima di tanti altri giacenti in pila.
Speditelo al momento giusto! Anche se non c'è una regola le assunzioni si concentrano all'inizio dell'anno quando si ufficializzano le esigenze per l'anno in corso. Il periodo migliore per spedire un c.v. è dunque febbraio-marzo o subito dopo le vacanze estive.

· La forma è sostanza.

Anche se il contenuto del curriculum è importante non trascurate la qualità formale del vostro c.v.. Esattamente come accade in pubblicità una immagine chiara, snella e piacevole valorizza il contenuto.
La forma inizia dalla scrittura chiara e ben leggibile, meglio se stampata a macchina o con un p.c., su carta bianca e pulita.
Un'impaginazione ordinata e ariosa è un altro particolare che invoglia alla lettura. Usate una comunicazione chiara e articolata con frasi brevi spaziando sempre i paragrafi. Evidenziate le informazioni più importanti con le soluzioni grafiche disponibili (neretti, sottolineature, colore, caratteri speciali).
Ma attenzione! Badate all'essenziale; non dilungatevi su particolari poco interessanti ma puntate sui vostri punti di forza per suscitare un'impressione generale positiva. Allegare copie di diplomi di qualsiasi tipo o altro materiale è controproducente perché denota insicurezza e prolissità. In qualche settore è gradita una fotografia.
Usate un tono misurato, cordiale e formale quanto basta, senza eccessi di burocratismo.
Non siate troppo sussiegosi e deferenti da risultare provinciali, né assumete atteggiamenti arroganti e supponenti da suscitare irritazione nel vostro interlocutore.
Non cercate di essere originali o spiritosi a tutti i costi. Rischiate di apparire come un simpatico mattacchione ma non come un potenziale collega.
Quando avete finito di compilare il vostro curriculum rileggetelo più volte: l'errore ortografico è sempre in agguato.

· Il contenuto: che cosa scrivere?

Il contenuto del curriculum in senso stretto è la vostra autobiografia professionale ossia gli ingredienti che sintetizzano le vostre conoscenze, competenze ed esperienze, magari rispondendo a quelli che si sanno (o si intuiscono) essere i bisogni del destinatario e quindi le esigenze specifiche delle diverse aziende e posizioni per le quali ci si propone.
Dunque è bene personalizzarlo e focalizzarlo rispetto all'interlocutore.
Essa si articola in quattro parti:

1. dati personali

Nome, cognome, indirizzo, data e luogo di nascita, stato civile. Fondamentale un recapito telefonico affidabile.

2. formazione

Partendo dall'esperienza più recente fino al diploma superiore specificando l'anno di conseguimento dei titoli di studio e l'università o l'istituto frequentato. L'argomento della tesi di laurea ed il voto di laurea vanno sempre indicati mentre quello di maturità è opportuno indicarlo solo se molto positivo.
Specificare se si è seguito un indirizzo di studi specifico o corsi extrauniversitari che abbiano attinenza al tipo di attività per la quale ci si propone (ad esempio la conoscenza delle lingue)


3. esperienze extrascolastiche
Qui avete la possibilità di illustrare esperienze significative che denotano o delle attitudini importanti per l'azienda o delle competenze vere e proprie già maturate che vi permetteranno di integrarvi prima per diventare operativi.
Tra le attitudini più apprezzate:
· la capacità di lavorare in gruppo, la leadership, o le capacità organizzative che si acquisiscono nelle attività sportive o con ruoli di responsabilità in associazioni.
· La autonomia di movimento, disponibilità a viaggiare, la curiosità intellettuale sviluppata con esperienze all'estero o fuori casa
· La creatività
· Le esperienze lavorative significative (come gli stage aziendali, i lavori di vendita diretta ecc.) di almeno 1 o 2 mesi, indicando analiticamente di cosa vi siete occupati ed eventualmente i risultati ottenuti in campo lavorativo e ai fini della vostra formazione ovvero capacità di relazione, di marketing ecc.
Dimostrate che le vostre esperienze possono essere un valore aggiunto per l'azienda e non semplicemente un titolo formale.

4. hobbies e informazioni personali
Questa parte è dedicata a dare di voi stessi un'immagine più completa della vostra personalità ed al tempo stesso ad integrare il contenuto del c.v. nei punti deboli piuttosto che esasperarne alcuni aspetti per lasciarne del tutto assenti altri.
Se avete dato un taglio spiccatamente aziendale al vostro c.v., suscitando l'impressione di essere animati da arrivismo e sete di carriera, equilibrate il contenuto mostrando un qualche interesse umanistico sociale magari come un impegno nel volontariato.
Quasi tutti affermano di amare i viaggi, praticare qualche sport, dedicarsi alla lettura e qualche hobby. Come differenziarsi dagli altri, senza mentire o esagerare? Puntando sui vostri punti forti, ossia scegliendo tra quelle attività reali in cui avete ottenuto qualche riconoscimento, premio o traguardo significativo.
Ricordatevi sempre di evidenziare i punti forti recitando sottovoce quelli deboli, con alcuni semplici accorgimenti. Un'ultima avvertenza: questo ordine non è obbligatorio. Fatta salva un minimo di coerenza del testo mettete per prima la parte che vi ponga in migliore luce e in fondo al paragrafo la nota dolente (ad esempio il voto di laurea basso, l'età sopra la media).
Infine se un qualche personaggio che ha rapporti professionali con l'azienda in questione o che è da questa stimato può fungere da garante per voi, approfittatene. Potrebbe essere un utile punto d'appoggio.

La lettera di accompagnamento

Una breve lettera di accompagnamento può introdurre il curriculum vero e proprio.
Essa vi dà l'opportunità di catturare l'attenzione del selezionatore con maggiore libertà d'azione, proprio come un messaggio promozionale che serve a far nascere il desiderio o almeno l'interesse nel pubblico.
Come impostare la lettera di accompagnamento?

· Evidenziate i vostri punti di forza, evitando che si disperda tra le altre informazioni del c.v.
Reali punti di forza sono: la conoscenza di più lingue straniere, un curriculum di studi particolarmente brillante e mirato alla professione alla quali ci si candida (stage, masters, career days, convegni), la passione per specifiche attività, dimostrata con specifiche attività di ricerca, progettazione ecc.
· Indicate la vostra disponibilità e flessibilità nei riguardi dell'attività lavorativa (viaggi frequenti, ambiente di lavoro stressanti, corsi di formazione continua, stages, trasferimenti ecc.), utile a risolvere comunque problemi in azienda.
· Dimostrate un reale interesse per l'azienda, senza fare inutili esercizi di eloquio o dichiarazioni d'amore, dimostrando che le vostre caratteristiche sembrano più adatte per quella azienda specifica.
· Scegliete tra nicchia e mercato generale. Se avete una specifica vocazione professionale è bene dichiararla ma senza restringere di troppo il campo. Invece, per candidarvi a più opportunità senza apparire vaghi, proponetevi per ruoli che siano comunque inseriti nei processi chiave dell'azienda.
Infine uno stimolo in più per scegliere proprio voi può derivare dal sapore della lettera, dal linguaggio e dall'atteggiamento che da essa traspare. Per certi versi la lettera di accompagnamento assomiglia ad un colloquio; quindi dimostratevi una persona gradevole e simpatica al di là della dovuta garanzia di professionalità; un genio senza cuore non darebbe una buona impressione.


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