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Lavoro
 

di Claudio Fera


LAVORO AL VIDEOTERMINALE


1. Introduzione | 2. Come prevenire gli inconvenienti | 3. Operatore | 4. Test di verifica

2. Come prevenire gli inconvenienti

Ambiente di lavoro
Con questa dizione si vuol intendere sia l'organizzazione spaziale dell'ufficio che deve consentire ovviamente spazi di manovra sufficienti sia la colorazione dei mobili e delle pareti che deve essere tale da evitare i riflessi . In buona sostanza è consigliabile evitare i colori estremi bianco e nero e le superfici lucide. Per la tinteggiatura delle pareti e consigliabile evitare il bianco puro.

Illuminazione
L'illuminazione adeguata del posto di lavoro è l'elemento più importante da curare. Il lavoro al VDT richiede lettura di dati su monitor e contemporanea lettura di dati su carta. Il monitor ha una sua illuminazione; per la lettura di dati su carta si ha bisogno dell'illuminazione naturale ed artificiale.
Questa situazione d'interazione tra sistemi d'illuminazione deve essere controllata e regolata al fine di avere un buon contrasto nel campo visivo dell'operatore. In letteratura tecnica e anche in specifiche normative come la UNI 10380, DIN 5035 ecc., vengono dati valori di riferimento dell'illuminamento espresso in lux per ambienti con VDT. Queste diverse fonti sono concordi nel fissare un range di 300 - 500 lux dell'illuminamento del piano di lavoro. Si è visto che così si riesce ad avere il maggior confort visivo. Questi valori però se possono essere raggiunti con una adeguata progettazione dell'impianto d'illuminazione artificiale sono difficili da ottenere nelle ore diurne in quanto lo stato dell'illuminazione naturale è estremamente variabile. Per questo motivo sono necessarie nei posti di lavoro delle tendine tipo veneziana che consentano la regolazione dell'illuminazione diurna dell'ambiente di lavoro in quanto la luce diretta del sole potrebbe risultare eccessiva e causa di abbagliamenti e scarso contrasto del monitor.


Tavolo di lavoro
Il Dlgs 626 nell'allegato VII da alcune indicazioni su come deve essere un tavolo di lavoro. Indicazioni più precise le ricaviamo dalla norma UNI 9095 specifica per i tavoli per video terminali. In essa si danno le seguenti misure:

Larghezza : 900-1200-1600 mm variabile in funzione degli apparecchi utilizzati.
Profondità: 700-800-900 mm variabile in funzione della distanza visiva ottimale e dello spazio per la tastiera
Altezza: 720 mm per tavolo non regolabile ; 670-770 mm per tavolo regolabile
Vano per le gambe: larghezza minima 580 mm, altezza 600 mm tra bordo inferiore esterno del tavolo e la terra.
Per quanto riguarda il colore del piano di lavoro sono da evitare tavoli lucidi, bianchi o neri per evidenti problemi di riflessione e contrasto. Seguendo queste indicazioni si rispetta la norma di legge: comma d allegato VII Dlgs 626
La superficie del tavolo deve consentire una dislocazione flessibile dello schermo, della tastiera, dei documenti e di quanto necessità all'attività. In buona sostanza il tavolo deve consentire una posizione lavorativa comoda

Sedile di lavoro
Il sedile di lavoro deve essere stabile; quindi è necessario che poggi su 5 ruote e sia girevole per assicurare oltre alla stabilità la libertà di movimento.
Si consiglia di non utilizzare sedili con braccioli. La poltroncina ergonomica deve avere le seguenti regolazioni:
osedile: alto-basso
oschienale: alto-basso ed inclinazione (che va regolata tra i 90° e i 110°)
La poltroncina deve essere regolata in modo tale da poter assumere la posizione in figura.
In pratica il sedile deve consentire all'utilizzatore una certa libertà di movimento ed una postura comoda. Per coloro che non riescono ad appoggiare i piedi sul pavimento nella regolazione più bassa è necessario l'uso di un poggiapiedi che consenta una postura con un angolo coscia-gamba di 90°.

Postura corretta

 

Posture scorrette


Schermo video
Lo schermo video non deve avere difetti come sfarfallii, mancanza di luminosità o contrasto. In pratica i moderni monitor garantiscono uno standard qualitativo accettabile. Il monitor deve avere la regolazione alto-basso e destra-sinistra al fine di orientare lo schermo ed eliminare i riflessi. Con apposito software può essere testato ogni tanto lo schermo determinando la leggibilità dei caratteri.
Solo dove risulta impossibile eliminare i riflessi può essere consigliato l'uso di "filtri antiriflesso" che richiedono una pulizia molto accurata e periodica sia del filtro stesso che del monitor.
Poiché l'acuità visiva aumenta con il contrasto e diminuisce con l'età , per i soggetti di età superiore ai 40-45 anni è consigliabile aumentare il contrasto dello schermo agendo sulle apposite regolazioni.
La leggibilità dei caratteri può essere verificata leggendo le seguenti serie di lettere simili

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Le eventuali distorsioni dello schermo possono essere verificate digitando una stessa lettera al centro ed ai bordi dello schermo e disegnando un quadrato della larghezza massima consentita.
Lo sfarfallio che eventualmente si avverte sullo schermo deve essere annullato intervenendo sulla regolazione della frequenza di refresh e della risoluzione.
Chi ha difetti visivi deve usare le lenti correttive quanto usa il VDT. La distanza ottimale di messa a fuoco nell'uso del monitor è di 50-70 cm , la distanza di messa a fuoco che l'oculista prende a riferimento per i cosiddetti occhiali da vicino è di 30 cm, questa differenza a volte può costringere ad avvicinarsi al monitor perdendo la postura corretta. In questi casi è consigliabile sentire il proprio oculista. Spesso basta ricorrere ad occhiali con una gradazione leggermente inferiore che allontana la distanza di messa a fuoco per trovare una soluzione di compromesso che concili il problema posturale e quello visivo.


Tastiera
La tastiera deve essere inclinabile e dissociata dallo schermo; è necessario avere lo spazio davanti alla tastiera per appoggiare (come dice il comma c dell'allegato VII del Dlgs 626) "le mani e le braccia dell'utilizzatore". È quindi necessario determinare una profondità del tavolo sufficiente. Il colore della tastiera non può essere evidentemente ne nera ne bianca per le problematiche già esposte.

Accessori
Gli accessori per così dire veramente necessari sono pochi:
· Filtro antiriflesso: è sconsigliabile in quanto attenua la luminosità del monitor e raddoppia la superficie soggetta a sporcarsi (schermo + monitor), solo quando non si riesce ad eliminare i riflessi se ne può consigliare l'uso.
· Porta documenti: chi ha necessita di questo accessorio deve accertarsi che abbia la regolazione alto-basso e destra-sinistra.
· Poggia piedi: l'uso del poggiapiedi può essere necessario ad operatori di statura bassa che non riescono con il sedile regolato alla minima estensione ad avere una posizione di circa 90° tra coscia e gamba con i piedi poggiati stabilmente sul pavimento. Le dimensioni adeguate di questo accessorio sono: Larghezza 45 cm, profondità 35 cm, inclinazione 10°-20°.
· Lampade localizzata: nelle postazioni VDT è sconsigliato l'uso di queste lampade in quanto causano forti contrasti tra zone in ombra ed illuminate ed abbagliamenti alle postazioni di lavoro vicine. Se proprio è indispensabile la lampada localizzata cercare di illuminare, eventualmente con una seconda lampada, le parti in ombra che rientrano nel campo visivo dell'operatore come la zona posteriore al monitor.
L'unico accessorio veramente indispensabile ed a volte trascurato è un semplice panno morbido ed un detergente per pulire il monitor.

Impianto elettrico
È necessario che il tavolo del VDT sia posto vicino alle prese evitando percorsi dei cavi che possono essere d'intralcio e pericolosi. Ove non vi è altra soluzione che far passare i cavi sul pavimento gli stessi devono essere protetti da una specifica protezione meccanica. La linea elettrica di alimentazione deve avere il filo di terra ed essere protetta con un relè differenziale. Sono da evitare prese multiple e prese volanti.

continua  


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