U.O.T. di Cerro al Volturno
È tempo di bilanci
Il primo Novembre
del 2000 parte nel Molise il Servizio Emergenza Territoriale (S.E.T.)
meglio conosciuto con il nome di "118" dal numero telefonico
che bisogna comporre per accedere a tale servizio.
Nella A.S.L. ''PENTRIA'' di Isernia vengono individuate quattro postazioni
Unità Operative Territoriali (U.O.T.): Isernia, Venafro, Frosolone
e Cerro al Volturno.
La postazione U.O.T. di Cerro al Volturno copre il territorio dell'alta
valle del Volturno, che va dal comune di Fornelli al confine con la
vicina Regione Abruzzo. I comuni che fanno capo alla postazione U.O.T.
di Cerro al Volturno sono: Colli al Volturno, Scapoli, Fornelli, Acquaviva,
Rionero Sannitico, Montenero Valcocchiaro, Cerro al Volturno.
Il territorio coperto da tale postazione è un territorio vasto,
prevalentemente montuoso con strade a scorrimento lento specie nelle
stagioni fredde a causa del ghiaccio e della neve che soventi ricoprono
la carreggiata.
A questo punto bisogna precisare che il termine territorio non deve
essere considerato statico, infatti si può verificare, in particolari
circostanze, che l'equipe di detta postazione può essere attivata
per un soccorso in un comune di pertinenza di altre postazioni e viceversa.
Rispetto alle U.O.T. di Isernia e di Venafro, quella di Cerro al Volturno
copre un numero di persone più basso, anche se da un punto di
vista territoriale è una delle più vaste. Nello studio
dei dati che seguirà, si dovrà quindi, tener conto di
questo.
Nella postazione è presente 24 ore su 24 per 365 giorni l'anno
un medico un infermiere professionale un autista soccorritore ed un
volontario soccorritore, l'equipe di soccorso utilizza per gli spostamenti
sul territorio un'auto medica ed un'ambulanza di supporto ambedue equipaggiate
per il soccorso avanzato.
Essendo la postazione situata presso il locale poliambulatorio della
A.S.L., le Emergenze minori ( coliche addominali, crisi ipertensive,
punti di sutura etc.) vengono trattate in sede tra una richiesta di
soccorso e l'altra a condizione che vi siano i presupposti logistici.
Questo per evitare alla popolazione lunghi e scomodi trasferimenti verso
i Pronto Soccorso degli Ospedali più vicini e per evitare l'intasamento
che solitamente interessa i Pronto Soccorso.
La postazione dall'attivazione del servizio ha effettuato circa un migliaio
di interventi , di questi circa il 37% sono stati seguiti da ricoveri
ospedalieri, mentre il restante 63% è stato trattato, o a domicilio
del paziente, oppure presso l'ambulatorio dell'U.O.T.
Abbiamo detto
che le chiamate sono state circa un migliaio, di queste il 31.6% sono
state chiamate con codice di attivazione "rosso", che corrisponde
al codice di massima gravità, il 33.2% sono state chiamate con
codice "giallo", cioè chiamate che possono diventare
gravi se non trattate rapidamente, il 13 % sono state chiamate con codice
"verde", meno grave, infine il 20.6% sono stati i pazienti
trattati presso l'ambulatorio della postazione. A questi vanno aggiunti
l'1.6% di pazienti che sono deceduti. In questa percentuale vanno inclusi
anche quei pazienti deceduti prima del nostro arrivo, ai quali è
stato fatta solo la constatazione di decesso.
Un altro dato che si evidenzia dallo studio dei dati è l'incremento
progressivo delle chiamate, le poche decine dei primi mesi di servizio,
si sono notevolmente incrementate in questi ultimi periodi, segno questo
che il servizio si va pian piano radicando nella popolazione.