Escursioni in montagna
Consigli utili per goderne
alla meglio
Va sempre più diffondendosi
il turismo a piedi sulle montagne ad alta e media quota, anche perché
l'escursionismo ha un effetto benefico sulla salute. Camminare in un
bosco illuminato dal sole, su montagne stupende, lontane dai rumori
della civiltà moderna, induce un profondo stato di rilassamento
fisico e mentale. Queste passeggiate neutralizzano i pensieri negativi,
il nervosismo, l'ansia, la paura; aiutano ad affinare la memoria, ad
affrontare il dolore, la sfida, le situazioni difficili con un nuovo
senso di fiducia e sono una palestra per imparare a riallenare olfatto,
udito, tatto, gusto e vista. Fare passeggiate in montagna è una
sorta di disintossicazione dei sensi dallo stress ma è necessario
prendere delle precauzioni perché possono, qualche volta, riservare
pericoli ed allora bisogna sempre tenere presenti i seguenti suggerimenti:
SALUTE
Chi fa escursionismo non deve avere problemi a carico del cuore, dell'apparato
locomotore e del sistema nervoso, insomma deve avere un fisico il più
vicino possibile al normale.
ETA'
Non è consigliabile per le persone di età superiore ai
60 anni che non hanno mai camminato o affrontato percorsi troppo impegnativi.
CLIMA
La stagione migliore per percorrere i sentieri è l'estate. Bisogna
ricordare che il clima è caratterizzato da forti escursioni termiche,
perciò è sempre necessario portare una giacca a vento,
un paio di guanti, un passamontagna di lana.
CUTE
Proteggere la cute dall'effetto delle radiazioni ultraviolette con creme
protettive solari.
OCCHI
Proteggere gli occhi dai raggi UV con occhiali, che non devono mai mancare
nel bagaglio dell'escursionista.
ACQUA
E' buona norma portare da casa una borraccia d'acqua, perché
bisogna sempre diffidare delle acque dei torrenti, pur se sembrano limpidissime.
No a bevande alcoliche, perché fanno disperdere il calore.
ABBIGLIAMENTO
No ai pantaloni di lana, ma nemmeno ai calzoncini corti ( per rovi e
vipere). E' indispensabile un berretto per proteggere la testa dal sole
e un kay-way per piogge improvvise.
ZAINO
In tutte le escursioni è indispensabile avere uno zaino per riporvi
: borraccia, binocolo, macchina fotografica, coltellino multiuso, altimetro,
accendino, un pezzo di cioccolata, qualche succo di frutta, biscotti
o altro.
CALZATURE
Si possono utilizzare scarpe da ginnastica o scarponi. Ci sono in commercio
calzature un po' alte e resistenti per proteggere il piede, ma molto
leggere e traspiranti. Queste sono la soluzione migliore specie alle
medie quote dove il clima è di solito caldo e il terreno sassoso.
NASO-ORECCHIE-TATTO
Arrivare in un bosco e fermarsi, chiudere gli occhi, annusare l'aria
e provare a riconoscere gli odori: il legno bagnato, l'erba , l'origano
selvatico
Non comunicare con gli altri urlando, tenere la conversazione con toni
bassi e lenti, provare il silenzio. Ascoltare il vento e il rumore degli
alberi.
Immergere le mani (o i piedi) per qualche secondo in un ruscello: prima
si prova intorpidimento, poi una sensazione tonificante e di calore.
CARTINE DI ORIENTAMENTO
E' bene essere accompagnati da qualcuno che conosca bene la zona o da
una guida o portare una cartina geografica con i percorsi disegnati.
Per orientarsi, è bene avere anche una bussola per trovare la
direzione giusta.
ALTRE RACCOMANDAZIONI
" Portare con sé un bastone di legno che aiuta a camminare
" Per osservare un bel paesaggio fermarsi in un punto sicuro
" Non raccogliere funghi o altre bacche sconosciute: via libera
invece per fragoline, mirtilli e lamponi.
" La scelta del percorso deve essere fatta secondo la propria preparazione
fisica, dando un'occhiata alla durata e al dislivello.
" Il momento migliore per la partenza è la mattina presto,
cercando di rientrare prima dell'arrivo della sera.
" Lungo il percorso non uscire mai dal sentiero: ci si può
perdere ed in caso di nebbia sarà difficile ritrovare il sentiero
principale.
" Il passo deve essere lento e regolare. E' bene ricordarsi che
ognuno ha il suo passo, vale a dire che è bene adattarlo alle
proprie capacità, evitando di seguire quello degli altri. Attenzione
in discesa a non farsi prendere dalla tentazione di allungare il passo:
l'80% degli incidenti avviene in discesa e al ritorno.
" Attenzione quando si superano i 2000-2500 metri si possono avere
capogiri.
" Portare a valle i rifiuti, bucce della frutta e mozziconi di
sigarette.
IN CASO DI INCIDENTE
Prima di tutto mantenere la calma, sistemare il ferito in un posto riparato
dal vento e dalla pioggia, lasciare con lui qualcuno, l'abbigliamento
necessario, il cibo e l'acqua di riserva e subito scendere a valle a
dare l'allarme, oppure col cellulare contattare il 112-113 per mettere
in allerta il servizio di soccorso adeguato.