LOGO PIAZZAREGIONE
PAGINA NAZIONALE

torna a medicina
Medicina
 

di Antonio Mazzocco


Escursioni in montagna
Consigli utili per goderne alla meglio

Va sempre più diffondendosi il turismo a piedi sulle montagne ad alta e media quota, anche perché l'escursionismo ha un effetto benefico sulla salute. Camminare in un bosco illuminato dal sole, su montagne stupende, lontane dai rumori della civiltà moderna, induce un profondo stato di rilassamento fisico e mentale. Queste passeggiate neutralizzano i pensieri negativi, il nervosismo, l'ansia, la paura; aiutano ad affinare la memoria, ad affrontare il dolore, la sfida, le situazioni difficili con un nuovo senso di fiducia e sono una palestra per imparare a riallenare olfatto, udito, tatto, gusto e vista. Fare passeggiate in montagna è una sorta di disintossicazione dei sensi dallo stress ma è necessario prendere delle precauzioni perché possono, qualche volta, riservare pericoli ed allora bisogna sempre tenere presenti i seguenti suggerimenti:

SALUTE
Chi fa escursionismo non deve avere problemi a carico del cuore, dell'apparato locomotore e del sistema nervoso, insomma deve avere un fisico il più vicino possibile al normale.
ETA'
Non è consigliabile per le persone di età superiore ai 60 anni che non hanno mai camminato o affrontato percorsi troppo impegnativi.
CLIMA
La stagione migliore per percorrere i sentieri è l'estate. Bisogna ricordare che il clima è caratterizzato da forti escursioni termiche, perciò è sempre necessario portare una giacca a vento, un paio di guanti, un passamontagna di lana.
CUTE
Proteggere la cute dall'effetto delle radiazioni ultraviolette con creme protettive solari.
OCCHI
Proteggere gli occhi dai raggi UV con occhiali, che non devono mai mancare nel bagaglio dell'escursionista.
ACQUA
E' buona norma portare da casa una borraccia d'acqua, perché bisogna sempre diffidare delle acque dei torrenti, pur se sembrano limpidissime. No a bevande alcoliche, perché fanno disperdere il calore.
ABBIGLIAMENTO
No ai pantaloni di lana, ma nemmeno ai calzoncini corti ( per rovi e vipere). E' indispensabile un berretto per proteggere la testa dal sole e un kay-way per piogge improvvise.
ZAINO
In tutte le escursioni è indispensabile avere uno zaino per riporvi : borraccia, binocolo, macchina fotografica, coltellino multiuso, altimetro, accendino, un pezzo di cioccolata, qualche succo di frutta, biscotti o altro.
CALZATURE
Si possono utilizzare scarpe da ginnastica o scarponi. Ci sono in commercio calzature un po' alte e resistenti per proteggere il piede, ma molto leggere e traspiranti. Queste sono la soluzione migliore specie alle medie quote dove il clima è di solito caldo e il terreno sassoso.

NASO-ORECCHIE-TATTO
Arrivare in un bosco e fermarsi, chiudere gli occhi, annusare l'aria e provare a riconoscere gli odori: il legno bagnato, l'erba , l'origano selvatico …
Non comunicare con gli altri urlando, tenere la conversazione con toni bassi e lenti, provare il silenzio. Ascoltare il vento e il rumore degli alberi.
Immergere le mani (o i piedi) per qualche secondo in un ruscello: prima si prova intorpidimento, poi una sensazione tonificante e di calore.
CARTINE DI ORIENTAMENTO
E' bene essere accompagnati da qualcuno che conosca bene la zona o da una guida o portare una cartina geografica con i percorsi disegnati. Per orientarsi, è bene avere anche una bussola per trovare la direzione giusta.

ALTRE RACCOMANDAZIONI
" Portare con sé un bastone di legno che aiuta a camminare
" Per osservare un bel paesaggio fermarsi in un punto sicuro
" Non raccogliere funghi o altre bacche sconosciute: via libera invece per fragoline, mirtilli e lamponi.
" La scelta del percorso deve essere fatta secondo la propria preparazione fisica, dando un'occhiata alla durata e al dislivello.
" Il momento migliore per la partenza è la mattina presto, cercando di rientrare prima dell'arrivo della sera.
" Lungo il percorso non uscire mai dal sentiero: ci si può perdere ed in caso di nebbia sarà difficile ritrovare il sentiero principale.
" Il passo deve essere lento e regolare. E' bene ricordarsi che ognuno ha il suo passo, vale a dire che è bene adattarlo alle proprie capacità, evitando di seguire quello degli altri. Attenzione in discesa a non farsi prendere dalla tentazione di allungare il passo: l'80% degli incidenti avviene in discesa e al ritorno.
" Attenzione quando si superano i 2000-2500 metri si possono avere capogiri.
" Portare a valle i rifiuti, bucce della frutta e mozziconi di sigarette.
IN CASO DI INCIDENTE
Prima di tutto mantenere la calma, sistemare il ferito in un posto riparato dal vento e dalla pioggia, lasciare con lui qualcuno, l'abbigliamento necessario, il cibo e l'acqua di riserva e subito scendere a valle a dare l'allarme, oppure col cellulare contattare il 112-113 per mettere in allerta il servizio di soccorso adeguato.


pagina nazionale