La
conferenza Stato-Regioni ha approvato nella seduta di venerdì
23 novembre i cosiddetti LEA (livelli essenziali di assistenza), che
diventeranno operativi non appena saranno trasformati in Decreto della
Presidenza del Consiglio (entro il 30 novembre).
E' una operazione questa che rientra nella Finanziaria e che tende a
ridurre sprechi e a tenere sotto controllo la spesa sanitaria, intervenendo
sui farmaci -con la costituzione di due fasce intermedie, oltre alla
A e alla C già presenti- e proponendo limiti a prestazioni diagnostiche
e riabilitative.
Il decreto propone anche di razionalizzare i ricoveri favorendo, per
diverse patologie, soggiorni in day-hospital e in day-surgery.
Tra le prestazioni che, purtroppo, verrebbero tagliate ci sono quelle
relative alle Medicine non Convenzionali (M.N.C.), come l'omeopatia,
omotossicologia, fitoterapia, agopuntura, medicina ayurvedica. Ciò
comporta che chi attualmente utilizza tali terapie dovrà farlo
a proprie spese, senza rimborso da parte del Servizio Sanitario Nazionale.
Questa disposizione si pone in netto contrasto con la loro diffusione
che interessa in Italia un numero sempre più vasto di persone;
tanto è vero che diversi Ospedali e Asl (da Aosta a Palermo)
hanno aperto centri ambulatoriali dove ci si può curare anche
con questi rimedi.
Mi piace ricordare, in questo contesto, uno studio-ricerca svolto dalla
Società Medicina Bioterapia (SMB Italia) che, in collaborazione
con i medici di diverse regioni italiane, ha consegnato casualmente
alle famiglie con figli un questionario, rigorosamente anonimo, composto
da domande di carattere generale e altre specifiche per chi utilizzava
le MNC.
La rivista " Medical Network " (organo d'informazione del
SUMAI ) riporta i dati significativi del- l'indagine sull'uso delle
MNC in pediatria, che ha preso in esame un campione di 500 bambini (343
maschi e 157 femmine) da una popolazione di circa 3000 persone che mediamente
affluiscono al Dipartimento di Prevenzione di Corsico (MI).
Dallo studio si evince che il 48,6 % del campione ricorre alle MNC.
Le malattie maggiormente curate sono state quelle polmonari, le allergie,
le patologie intestinali e quelle di competenza otorinolaringoiatrica.
Il 75% delle famiglie ha espresso un risultato positivo, come il 52,3%
dei genitori ha giudicato medio il costo economico delle terapie.
Alla luce dei risultati conseguiti sembra ovvio che questi rappresentino
una risposta chiara ed evidenzino la necessità di migliorare
lo stato di salute, per raggiungere un reale pluralismo scientifico,come
diritto individuale al raggiungimento di una sicura libertà di
scelta terapeutica.
Sulla rivista è presente un pensiero di Giovanni Berlinguer,
tratto dal suo libro "Bioetica quotidiana" che risulta quanto
mai opportuno : "l'individuo non è riconducibile ai suoi
geni: egli è
genetica e ambiente, educazione e affetti, persona e sistema di relazioni,
predeterminazione e libera scelta ".
E' questo un concetto olistico che, riscoprendo l'uomo -nella sua globalità
ed interezza- favorisce una visione unitaria dell'organismo in armonia
con la natura e il creato, nel rispetto delle sue leggi.
Per l'OMS uno dei criteri fondamentali con cui si valuta l'efficacia
delle MNC è proprio quello della qualità della vita della
persona .
Ecco perché allargare gli orizzonti della ricerca significa porsi
anche l'obiettivo di fare stare meglio
il malato e, come nelle malattie croniche, limitare gli effetti collaterali
della terapia.
La discriminazione che ancora coinvolge le Medicine non Convenzionali
è oramai anacronistica e tutto dovrebbe finalizzarsi verso una
Medicina Integrata, come già abbiamo rimarcato in altre occasioni.
In quest'ottica è stata costituita a Napoli l' "Associazione
Italiana di Medicina Biologica Integrata Alma Mater" (A.I.M.B.I.
e-mail: filbert@tin.it), che si prefigge di sviluppare uno scambio culturale
e scientifico, tendente a favorire l'approfondimento di temi scientifici
di medicina olistica, coinvolgendo in eguale misura, senza steccati
e prevaricazioni tra soggetti operativi, tutti coloro che, interessati
allo studio e alla diagnostica di queste discipline, perseguono il fine
primario rappresentato dalla salute dell'individuo, intesa non solo
come assenza di malattia ma soprattutto come stato di benessere psico-fisico.