IGINO PETRONE
Avversario
acuto ed implacabile dell'utilitarismo
È un
molisano illustre Igino Petrone. Il grande giurista Giorgio Del Vecchio,
indimenticabile maestro di generazioni di studenti, lo definì
«pensatore con pochissimi emuli nella filosofia italiana dal
Rosmini in poi».
Profondo conoscitore
del pensiero religioso e filosofico, dall'antichità ai suoi
giorni, studiato di prima mano sui testi e nelle lingue originali,
Petrone fu avversario acuto ed implacabile dell'utilitarismo, del
materialismo e del positivismo dominanti alla fine del XIX secolo,
in nome dei valori perenni del cristianesimo interpretati in modo
aperto e non bigotto, in sintonia con il motto del suo contemporaneo
Leone XIII, vetera novis augere: rinnovare nella fedeltà
della tradizione.
Petrone nacque
a Limosano il 21 settembre 1870.
Terminati gli studi liceali a Cerreto, si iscrisse alla facoltà
di giurisprudenza dell'università di Napoli dove si laureò
nel 1891.
Intrapresa la
carriera universitaria, ne bruciò le tappe: conseguì,
ventiquattrenne, la libera docenza in filosofia del diritto presso
l'università di Roma e tre anni dopo divenne docente straordinario
di filosofia del diritto a Modena.
Nel 1900 vinse
l'ordinariato di filosofia morale a Napoli, insegnamento che tenne
assieme al corso pareggiato di filosofia del diritto. Di quest'ultima
disciplina divenne ordinario presso l'ateneo napoletano nel 1910 senza,
però, poter espletare l'incarico ricevuto perché colpito
da una grave malattia che, tre anni dopo, il 26 luglio 1913, avrebbe
posto prematuramente fine alla sua vicenda terrena.
Nonostante la
breve esistenza non gli abbia permesso di dare forma definitiva alla
sua visione del mondo, Petrone ci ha lasciato alcune opere significative
che testimoniano la vastità dei suoi interessi e delle sue
conoscenze che spaziavano dalla filosofia alla religione, alla politica,
alla sociologia, all'economia, al pensiero scientifico.
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- Segnaliamo di seguito alcuni dei suoi lavori:
- La
filosofia politica contemporanea, 1892
- La fase recentissima della filosofia
del diritto in Germania, 1895
- Il concetto politico ed il concetto
sociale di democrazia, 1896
- La filosofia dell'anarchia, 1896
- Un nuovo saggio della concezione materialistica
della storia, 1896
- I limiti del determinismo scientifico,
1900
- La sociologia come scienza autonoma,
1905
- Problemi del mondo morale meditati
da un idealista, 1906
- Il diritto nel mondo dello spirito,
1910
- Etica (postuma), 1917
- Ascetica (postuma), 1917
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Alla sua terra
molisana Petrone dedicò la conferenza «Il Sannio moderno.
Economia e Psicologia del Molise», 1910.
Purtroppo nessuna
di queste opere è oggi reperibile se non nelle biblioteche
o presso le librerie antiquarie.