ANTONIO D'ALFONSO
È nato
a Montreal da genitori molisani partiti da Guglionesi (CB). Poeta, critico
letterario, cineasta indipendente, fonda nel 1978 le Edizioni Guernica.
Membro della Writer's Union of Canada, dell'Unione degli Scrittori del
Quebec e della Società degli Scrittori di Toronto, è autore
di romanzi, saggi e libri di poesia, annovera pubblicazioni su molte
riviste ed ha partecipato alla produzione di films e alla scrittura
di sceneggiature. Attualmente riserva il suo impegno prevalentemente
alla sua casa editrice. Vive a Toronto. La sua produzione rispecchia
la molteplicità e varietà dei suoi interessi. Tra le decine
di opere pubblicate, le più recenti sono: Panick love
(1992); Fabrizio's Passion (1995, 2000); In Italics: In Defence
of Ethnicity (1996); L'apostrophe qui me scinde (1998); Dialogue:
On Culture and Identity, con Pasquale Verdicchio (1998); L'Autre
rivage (1999); Comment ca se passe (2001).
In Italia Antonio
D'Alfonso è stato tradotto da Antonello Lombardi nella collana
diretta da Norberto Lombardi per la Cosmo Iannone Editore di Isernia.
La passione di Fabrizio (Fabrizio's Passion nella edizione originale,
Guernica Editions 1995, 2000) è infatti il titolo dell'opera
uscita nel marzo 2002 con la presentazione di Pasquale Verdicchio, che
apre con una eloquente elencazione: "Antonio D'Alfonso. Canadese,
Quebecois, Italiano, Guglionesiano. Uno, nessuno, centomila. Antonio
D'Alfonso. Saggista. Cineasta. Poeta. Direttore della Casa Editrice
Guernica Editions. Nato a Montreal. Rinato dopo ogni acquisizione e
metamorfosi linguistica ed artistica. Antonio D'Alfonso. Fabrizio's
Passion. La passione di Fabrizio. Notte. Fabrizio Notte. Questa è
l'identità e l'attività che circoscrive e descrive il
nome Antonio D'Alfonso". E Fabrizio Notte, protagonista del
romanzo che rielabora il difficile adattamento "mentale" di
Fabrizio, che analizza - dibattendosi - le dinamiche della propria famiglia
italiana e gli orientamenti e la mentalità della società
multiculturale canadese in cui è nato, "è l'ibridazione
che regge l'attività creativa e la produzione culturale dell'immigrato,
di quest'essere ibrido per antonomasia (italiano, francese, guglionesiano,
inglese, cinema, scrittura, corpo, sesso, segno e sogno). All'interno
del romanzo regna la concettualizzazione di un film che rappresenta
la storia familiare, un'identificazione sull'identità e sullo
spaesamento", scrive magistralmente Verdicchio. "La
passione di Fabrizio, in definitiva, propone la vitalità esistenziale
e culturale che sgorga da un pensiero aperto sull'intero giro dell'orizzonte.
L'ibrido, il multiculturalismo che vive dentro ogni individuo, il plurilinguismo,
il dialetto che s'intreccia con la lingua standardizzata, con una qualsiasi
lingua nazionale, la lingua estranea che si parla nel rifugio della
famiglia, sono tutte rifrazioni che contengono un segnale di futuro".
Quello da sempre alimentato dai milioni e milioni di persone di origine
italiana, che vivono all'estero.
Pasquale Verdicchio,
partenopeo, è emigrato a Vancouver, in Canada, all'età
di quindici anni. Dal 1986 è docente di Letteratura presso la
University of California di San Diego. E' stato in passato presidente
dell'Association of Italian Canadian Writers. Si occupa di letteratura
e cinema italiano e della cultura dell'emigrazione. Su quest'ultimo
tema ha pubblicato Bound by Distance: Rethinking Nationalism through
the Italian Diaspora (1997) e Devils in Paradise: Writings on
Post-emigrant Culture (1997). Ha tradotto in lingua inglese le opere
di Antonio Gramsci, Pier Paolo Pasolini, Antonio Porta e Alda Merini.
La sua ultima raccolta di poesie, pubblicata per la Guernica Editions,
si intitola The House is Past (1978 - 1998).