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di Giovanni Petta

«No al turbogas in Molise»
Beppe Grillo di scena all'Ariston di Campobasso

27.3.03

"Se continuano con questa storia delle centrali turbogas, fatemi sapere che vengo qui a darvi una mano nella protesta". Beppe Grillo saluta così il pubblico del teatro Ariston di Campobasso, dopo due ore dense di battute e riflessioni, di anatemi e strali, di proposte concrete per una vita ideale. Biglietti esauriti dal secondo giorno di promozione.

Grillo sa che il ministro Marzano ha promesso al Molise tre centrali turbogas e la cosa non gli va giù. "Tutto il mondo va verso l'idrogeno e l'energia solare. A Barcellona e Madrid ogni nuovo edificio deve essere obbligatoriamente dotato di pannelli solari. Stanno ripulendo l'aria e creando nuovi posti di lavoro. Qui invece vogliono darvi il turbogas". Poi riferisce della paradossale dichiarazione del nuovo amministratore delegato dell'Enel che vorrebbe puntare nuovamente sul carbone per il soddisfacimento delle necessità energetiche della nazione.

"È la prima volta che sono in Molise - continua Grillo - fatemi vedere se siete fatti come me. Voi che siete continuamente in cronaca negli ultimi tempi per la sfiga che vi perseguita. Poi, accenna alla situazione dei terremotati: "Vi abbiamo mandato un sacco di soldi. Ora quei soldi sono in un fondo della Regione e non si sa chi deve gestirlo né quanti soldi ci sono!"

Suda, beve, si muove tra i pochi elementi della scenografia. Cerca il sindaco Massa tra il pubblico e gioca con il suo cognome: "Chissà come sarà contento il vostro sindaco nel sapere che Saddam ha le armi di distruzione di Massa!" Passano tutti tra il martello della sua satira e l'incudine della realtà. Berlusconi per primo. La sua foto è parte della scenografia: "Uno così mi fa rivedere il repertorio tutte le sere. Non ce la faccio a stargli dietro". Racconta di alcune gaffes del premier: "A conclusione di un suo discorso alla Fao ha detto: bene, ora noi che possiamo andiamo a pranzo…".

Ma ce n'è anche per l'opposizione: "Con una sinistra come quella italiana, Berlusconi rimarrà al governo per oltre quarant'anni!". D'Alema: "Ha fatto una fondazione di idee, proprio lui che non ha mai avuto idee se non quella della bicamerale e sappiamo tutti com'è finita". Rutelli: "Mai una proposta da lui. Ribadisce continuamente le cose che dicono gli altri. Non è un leader, è un ribaditore". Fassino: "Ha due soli globuli rossi. Una volta ha avuto una erezione, i due globuli sono andati nella zona da irrorare e hanno abbandonato il cervello. Ha perso i sensi".

Poi la critica aspra contro il mondo della ricerca scientifica: "Abbiamo tecnologie fantastiche e gli industriali tengono i brevetti nel cassetto, mortificando l'evoluzione del genere umano". Grillo parla dell'automobile che fa cento chilometri con un litro di benzina, delle fonti energetiche alternative, delle scarse capacità degli industriali italiani che continuano ad esistere solo perché sostenuti dal denaro pubblico".

Un Grillo deluso e amareggiato dallo scenario internazionale: "Gli americani sono sicuri che Saddam ha le armi chimiche. Gli hanno detto: tira fuori le armi o altrimenti saremo noi a tirare fuori le bolle e le fatture".


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