"A tutti ma non
a me"
Una commedia napoletana a LA
STRADA
Roberto Benigni sostiene che
'quando le risate sgorgano dalle lacrime, si spalanca il cielo'. Non
siamo in questo clima di onnipotenza, ma in tono minore siamo d'accordo
che una risata gratifica di più se ci ha lasciato qualcosa, una
morale magari venata da una sorda malinconia.
'A tutti ma non a me', la commedia
in vernacolo napoletano di Ciro Ceruti è lo spettacolo giusto,
che concilia tanto divertimento ad una lezione morale sottile ma tagliente,
che si coglie a sipario chiuso.
Ceruti nella parte del vecchio
Luigi dimostra vera stoffa. Non c'è discussione, la storia ruota
intorno a lui e regge la scena in modo supremo, magistrale. Ma per quanto
riguarda il resto del cast, nel quale figura anche Salvatore Mincione
(attore professionista della Compagnia Scarpetta di Napoli), si tratta
di un esercito di veri professionisti.
Per coloro che hanno perso
questa occasione Ceruti sta riproponendo proprio in questi giorni la
commedia a Napoli, dove si spera in una maggiore affluenza di quanta
ce ne sia stata qui, giovedì e venerdì sera a 'La Strada'.
Chi potrà e vorrà seguire la compagnia non vedrà
certo deluse le proprie aspettative.
'A tutti ma non a me' lo ripetiamo
spesso, forse troppe volte. Impariamo a non considerare più i
difetti e le sventure altrui come episodi a noi estranei, perché
purtroppo nella vita nessuno conosce le proprie sorti, ed è questo
che insegna la commedia: a non riposare mai sulle proprie certezze.