L'oasi delle farfalle
A Casacalenda il santuario dei lepidotteri
Antiopa,
Megera, Galatea, Silvano. Sono alcuni dei nomi della mitologia greco-romana
legati alla vita dei più belli e sorprendenti insetti del mondo:
le farfalle. Ad oggi sono circa 170.000 le specie riconosciute e vanno
dalle asiatiche Atlas con i loro 30 centimetri di apertura alare alle
minuscole sesiidi di pochi millimetri di lunghezza. Da sempre gli
uomini sono stati affascinati dai misteri del colore delle loro ali
o dalla loro improvvisa ricomparsa in primavera. Si ignorava persino
l'esistenza della metamorfosi nelle tre fasi che oggi conosciamo:
larva, crisalide, immagine (adulto).
Autori
del '600 ipotizzavano addirittura la loro migrazione verso la Luna,
giustificando così la loro scomparsa durante i mesi invernali.
Ma le farfalle, ancora oggi, sono interessate da approfondite ricerche
che mirano a svelare le loro intrigate quanto interessanti abitudini.
Presso questi insetti esiste una stretta relazione fra animali e piante
tanto da risultare indissolubile come nel caso della Polissena. Questa
specie minacciata è l'unico insetto che garantisce l'impollinazione
della Aristolochia, una curiosa pianta dalle foglie tondeggianti,
che offre alla larva della farfalla un rifugio sicuro all'interno
dei suoi curiosi fiori a tubo.
Nella
nostra regione vivono ancora molte specie di farfalle, alcune delle
quali molto rare e localizzate. Presso l'Oasi
LIPU di Casacalenda è nato il primo santuario votato
alla conservazione dei Lepidotteri. Qui vivono protette più
di 110 specie di coloratissime diurne ed oltre 300 falene, mimetiche
ed elusive dalle abitudini prevalentemente notturne. Proprio in queste
periodo è possibile venire a vedere all'oasi le tante farfalle
nelle loro varie fasi vitali in un campionario di varietà davvero
sorprendente.
Purtroppo
l'Italia, pur ospitando ben 4000 specie, non riserva un buon trattamento
a questi preziosi animali. L'eliminazione delle siepi, l'uso sconsiderato
dei pesticidi e la graduale ma costante perdita di prati incolti,
hanno inferto un duro colpo alla sopravvivenza di molte specie. Anche
il collezionismo ha contribuito alla loro rarefazione favorendo massicce
ed indiscriminate raccolte di esemplari delle specie più ricercate
e quindi più delicate.
Sono
sempre di meno le farfalle che frequentano le periferie delle città,
riducendo la loro presenza a poche ed abituali specie, tutto ciò
a testimonianza della perdita della biodiversità.
La
LIPU ha avviato da alcuni anni delle iniziative legate alla conservazione
delle farfalle da svolgersi presso le proprie aree protette. Nell'Oasi
di Casacalenda, ad esempio, sono in atto programmi didattici e progetti
specifici che puntano alla divulgazione presso il grande pubblico,
oltre che alla conoscenza e la tutela degli ambienti favorevoli a
questi insetti.
Le
farfalle sono considerate infallibili indicatrici dello stato degli
ambienti e la loro scomparsa in determinati ambienti risuona come
un campanello d'allarme per tutte le forme di vita.
Possiamo dire con certezza che salvare le farfalle oggi significa
salvare anche il nostro futuro.
DA
NON PERDERE: L'INVASIONE DELLE FARFALLE - Prima domenica di giugno
Per
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