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Natura in Molise
 

di Mario Petta

QUALITÀ AMBIENTALE DEI COMUNI CAPOLUOGO
OTTAVO RAPPORTO DI LEGAMBIENTE

Legambiente ha pubblicato l'Ottavo Rapporto sulla Qualità Ambientale dei Comuni Capoluogo (ECOSISTEMA URBANO 2001) con il quale annualmente evidenzia la qualità dell'ambiente delle nostre città. Il punteggio di ecosistema urbano è espresso attraverso un valore percentuale relativo alla totalità di punti che un capoluogo potrebbe conquistare raggiungendo livelli di eccellenza in ognuno degli indicatori (100%).
Contrariamente agli anni passati, l'Italia, nel suo complesso, fa un passo indietro evidenziato anche dall'assenza di capoluoghi nella categoria di valutazione "buono". Si conferma, invece, l'arretratezza del Sud: il primo comune classificato è Salerno giunto al 42° posto.
Isernia e Campobasso conquistano un punteggio simile a quello dello scorso anno che però non consente loro di rintuzzare l'attacco di altre città meridionali che le superano in graduatoria.
Nella classifica finale, Isernia si colloca al 76° posto (giudizio: insufficiente) e Campobasso al 60° (giudizio: medio).
I due capoluoghi molisani eccellono per i bassi consumi energetici, per la produzione di rifiuti solidi urbani (Isernia si è classificata al 1° posto) e per i modesti consumi d'acqua (Campobasso al 3° posto). A dispetto di ciò, entrambe le città si collocano piuttosto indietro per la depurazione delle acque reflue e soprattutto per la raccolta differenziata che incide sulla totalità dei rifiuti prodotti con una percentuale irrisoria.
Scarso è l'utilizzo dei mezzi pubblici in entrambe le città, mentre, a parità di auto circolanti, Campobasso mostra un consumo di carburante decisamente maggiore.
Una grossa sorpresa è rappresentata dalla prima posizione occupata da Isernia nella categoria "Aziende certificate ISO 14000". Questo parametro indica il grado di innovazione e di attenzione all'ambiente da parte delle imprese. Lo scorso anno Isernia era già in terza posizione ma con un numero di siti provinciali su 1000 miliardi di valore aggiunto provinciale pari solo a 0,49 contro i 3,27 attuali.
Decisamente scadente è il risultato raggiunto, in particolare da Isernia, nella categoria Green Purchasing che rileva l'impegno amministrativo nella gestione ecosostenibile delle risorse e delle politiche (mense biologiche, uso di carta riciclata, adozione di prodotti elettrici ed elettronici ad alta efficienza energetica, …).
Ma ciò che balza agli occhi in maniera lampante è la totale assenza di verde urbano, di isole pedonali, di zone a traffico limitato, di piste ciclabili, di un vero sistema di monitoraggio della qualità dell'aria. Parametri, questi, su cui gli amministratori locali dovrebbero impegnarsi con maggiore interesse al fine di offrirci le città in cui viviamo in una veste di maggiore fruibilità e vivibilità.
In conclusione, le due città si collocano in buona posizione per i parametri ricollegabili al singolo cittadino. Non altrettanto si può dire per i parametri legati all'impegno della pubblica amministrazione.

Consulta dati in tabella

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