IL SIGNORE DEGLI ANELLI STREGA GLI STUDENTI
È il libro più letto
dai ragazzi italiani
Tra i libri più letti
di questo periodo fra gli studenti italiani risulta al primo posto una
trilogia fantastica ritornata in auge grazie alla realizzazione del
recente lungometraggio apparso lo scorso 18 gennaio nelle sale italiane.
Si tratta del "Signore Degli Anelli", capolavoro dello scrittore
inglese T. John Ronald Reuel Tolkien.
La saga fantastica di T. dopo
il successo ottenuto negli Stati Uniti ha spopolato anche in Italia,
dove centinaia di migliaia di fan hanno atteso l'uscita del primo di
una trilogia di film che ripropongono al vasto pubblico un genere, come
il Fantasy, troppo spesso sottovalutato.
Successo anche nelle sale molisane,
dove in tanti hanno avuto modo di apprezzare le pellicola e di immergersi
nel mondo creato con minuzia di particolari dallo scrittore, docente
ad Oxford di lingua e letteratura anglosassone dal 1925 al 1945. Un
successo che ha spinto tantissimi giovani studenti universitari negli
USA a richiedere l'autorizzazione a presentare una tesi sull'opera di
T.
La trilogia di T, infatti,
non può assolutamente essere considerata un libro per adolescenti.
Tra le righe del lunghissimo romanzo, emergono alcuni messaggi chiari
che lo scrittore ha voluto inserire sotto forma di metafora. Oltre alla
lotta perenne tra il bene ed il male, l'opera affronta argomenti di
forte attualità, come l'integrazione razziale, il valore dell'amicizia,
la lotta contro i soprusi e le ingiustizie, e soprattutto la lotta contro
la malvagità che è in ognuno di noi, contro la volontà
di potenza che corrompe l'animo umano e che si insinua sino a sottomettere
ogni barlume di coscienza. Una lotta psicologica interna, dunque, contro
la corruzione che si insinua dentro di noi, vera causa della rovina
della Terra di Mezzo.
T. nella sua opera vuole lanciare
un messaggio forte: per poter costruire un mondo migliore occorre vincere
prima di tutto la più importante delle battaglie: quella contro
noi stessi, le nostre paure, le nostre indecisioni, i nostri egoismi,
le nostre debolezze e la nostra avidità. Una lotta senza esclusione
di colpi, perché l'animo degli esseri viventi è facile
a corrompersi. E' in corso un acceso dibattito, sin dalla prima pubblicazione,
se la trilogia del Signore degli Anelli rispecchi più ideali
politici di destra che non di sinistra. Ebbene ciò che importa
è che l'opera di T. rappresenti una metafora chiara e allo stesso
tempo inquietante dell'esistenza dell'uomo e ci insegna tra le altre
cose, che non si po' usare la propria forza ed il proprio potere distruttivo
contro qualcuno, senza esserne allo stesso modo vittima. Un messaggio,
visti i recenti avvenimenti internazionali, quanto mai attuale.