LA CITTÀ DI ISERNIA CENTRO DI UN POLO UNIVERSITARIO
TELEMATICO!
La città di Isernia centro
di un polo universitario telematico. Prende vita definitivamente così
il progetto voluto dall’Amministrazione comunale e dal Rettore dell’ateneo
molisano Giovanni Cannata, volto all’ampliamento dell’offerta formativa
dell’Università degli Studi del Molise e alla creazione di un polo telematico
che permetta a studenti di fuori regione di seguire via computer i corsi
tenuti ad Isernia. Un risultato prestigioso, non solo per la partenza
del nuovo corso di laurea che contribuirà ad una crescita costante del
numero di iscritti presso l’università molisana, ma anche perché il
progetto prevede il collegamento con alcune scuole extraregionali, ai
cui alunni sarà data la possibilità di seguire i corsi direttamente
via internet e di recarsi ad Isernia per sostenere gli esami. Si tratta
per il momento di due istituti di La Spezia: l'istituto magistrale «Giuseppe
Mazzini» e l'istituto Nautico «Nazario Sauro». Nei giorni scorsi è stata
presentata l’iniziativa alla presenza dei capi di istituto. Gli studenti
iscritti avranno due scelte possibili: scienze politiche e delle relazioni
internazionali e scienze sociali per la cooperazione, ma ciò non toglie
che in futuro non possano nascere nuovi accordi con altre scuole e magari
con altre regioni. Puntare dunque sull’informatica per attirare studenti
nel Molise. Secondo l’assessore Maria Teresa D’Achille che a suo tempo
intervenne sulla questione, questa era la strada da perseguire, tenendo
conto che il 60% del fatturato nazionale del settore informatico è realizzato
da aziende stanziate nella zona tra Roma e Napoli, e quindi a due passi
dall’ateneo Molisano. Un settore in costante espansione per il mercato
del lavoro e che grazie allo sviluppo del polo telematico e della nuova
facoltà nel Molise, garantirebbe a tutti i nuovi iscritti nella facoltà
molisana ottime opportunità di lavoro. Non resta che attendere la partenza
dei corsi via internet e i nuovi sviluppi sulla facoltà di informatica,
che ancor prima della sua partenza ufficiale, sembra già destinata a
diventare il fiore all’occhiello del nostro ateneo.