FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE FISICHE E NATURALI DI ISERNIA:
nuovi percorsi formativi e nuove
opportunità di lavoro
I quattro percorsi formativi della
facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali di Isernia, offrono
svariati sbocchi professionali che rispondono alle nuove esigenze del
mercato del lavoro e che adesso andiamo ad illustrare partendo dal corso
di laurea triennale in Scienze e Tecnologie Bioanalitiche.
La figura professionale formata da questo corso di studi potrà
svolgere attività come dipendente o prestatore d'opera professionale
presso enti di tipo pubblico:
a) ASL (Presidi Multizonali di Igiene e Profilassi, Laboratori di analisi
biochimico-cliniche e microbiologiche, Laboratori merceologici).
b) Assessorati regionali, Provinciali e Comunali all'Igiene e al Commercio
(analisi chimiche, biologiche e microbiologiche di catene alimentari dall'industria
produttiva alla struttura periferica di vendita anche ai sensi della normativa
europea "HACCP"), alla Sanità (analisi del rischio biologico
e chimico), all'Ambiente ( analisi chimiche e microbiologiche, monitoraggio
dell'inquinamento atmosferico dei centri abitati, etc.). Impiego e attività
di consulenza (valutazione del rischio chimico e biologico degli ambienti
lavorativi, laboratori analisi, industrie chimico-farmaceutiche ed agro
alimentari, aziende agricole).
Al laureato di primo livello in Scienze della natura e dell'Ambiente si
presentano, invece, prospettive di impiego sia nel settore pubblico che
in quello privato: nei vari ministeri (Ambiente, Sanità, Politiche
Agricole, Protezione Civile, Lavori Pubblici, Università e Ricerca
Scientifica e Tecnologica) e nei vari enti quali l'Istituto Superiore
della Sanità e le Stazioni Sperimentali.
Le Amministrazioni regionali, provinciali e comunali e le altre associazioni
di enti pubblici richiedono competenze che riguardano l'ambiente in relazione
a problemi di nuovo tipo risolvibili solo con una visione interdisciplinare
quale quella ottenuta dal laureato in questa disciplina (produzione di
normative in materia di parchi, di caccia e pesca, di difesa dall'inquinamento,
di smaltimento rifiuti, etc.).
Numerose sono attualmente le società o i consorzi costituiti per
la raccolta e l'elaborazione dei dati ambientali, per predisporre i piani
di risanamento, per valutare gli interventi di recupero sull'ambiente
e per iniziative analoghe, come la valutazione di impatto ambientale,
la cui soluzione richiede anche il contributo del laureato in questa disciplina.
Anche per il laureato di primo livello in Scienze della Terra esistono
interessanti sbocchi professionali sia nel settore pubblico che in quello
privato: presso enti pubblici e privati che svolgono anche funzioni di
controllo e di gestione dell'ambiente de delle sue risorse; presso imprese
che svolgono la propria attività nell'ambito della realizzazione
di opere di ingegneria; come liberi professionisti nell'ambito dello sviluppo
di problematiche di natura geologica, idrogeologica, geologico-tecnica,
geofisica e pedologica; oppure sempre in qualità di liberi professionisti
nell'ambito dell'informatizzazione di cartografie tematiche e di dati
geologici e podologici o per la creazione e la gestione di Sistemi Informativi
Territoriali.
Per il laureato in Metodi e Processi Chimici, infine, il principale sbocco
professionale risulta quello dei laboratori di ricerca e sviluppo di piccole
e medie industrie, dove l'impiego di una professionalità intermedia
soddisfi sia esigenze specifiche sia necessità di tipo economico
gestionale. La professionalità di tipo chimico e impiantistico
e di processo fornita, copre completamente le esigenze operative sia delle
industrie chimiche, alimentari e biotecnologiche sia delle aziende pubbliche
e private nel settore dell'energia, delle politiche di salvaguardia ambientale
e di conservazione dei beni culturali.
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