LA RIFORMA DEI CICLI SCOLASTICI
Una scuola pubblica
aggiornata, più efficiente, in grado di preparare le nuove generazioni
ai cambiamenti sociali e culturali del nuovo millennio. Questo dovrebbe
essere l'obiettivo della nuova riforma progettata dalla commissione
ministeriale sui cicli scolastici. Una riforma tanto attesa quanto temuta
da docenti, alunni e insegnanti, in grado di suscitare polemiche e proteste
soprattutto fra gli strenui difensori del vecchio ordinamento scolastico.
Il nuovo assetto della scuola pubblica italiana sarà presentato
in via ufficiale il 19 dicembre 2001 in occasione degli Stati generali
dell'istruzione. L'incontro sarà l'occasione per ufficializzare
il nuovo assetto e per varare definitivamente la riforma.
Ma come sarà strutturata la nuova scuola?
Si parte con la scuola materna, la cui novità riguarda la maturazione
di un credito formativo che permetterà di concludere il ciclo
della scuola dell'obbligo a 17 anni anziché a 18. L'accesso alla
scuola materna, che durerà tre anni (come per la precedente normativa),
resterà comunque facoltativo.
Anche il percorso formativo che riguarderà le scuole elementari
e medie non subirà grosse variazioni: resta confermata la durata
di 8 anni compresi fra scuola primaria e secondaria di primo grado,
ma con un percorso articolato in bienni. La novità riguarda l'abolizione
dell'esame di quinta elementare, resta invece confermato l'esame di
terza media.
Vediamo adesso quali sono le novità per quanto riguarda le scuole
superiori.
I corsi di studio dureranno 4 anni invece dei 5 previsti dall'odierno
regolamento e saranno suddivisi in tre categorie: licei, istituti professionali
e apprendistato. E' stata ampliata l'offerta formativa per gli studenti,
che avranno la possibilità di frequentare 7 differenti tipi di
licei: classico, scientifico, umanistico, economico, tecnico, artistico
e musicale. Sarà ridotto il numero degli indirizzi degli istituti
professionali che daranno la possibilità a coloro che li frequenteranno
di ottenere una qualifica professionale al termine dei tre anni di corso.
L'accesso all'Università sarà garantito dal superamento
dell'esame di stato previsto al termine del quarto anno. Per quanto
riguarda l'apprendistato, è stata prevista un tipo di "formazione
secondaria in alternanza" che prevede la possibilità per
chi voglia praticare un mestiere, di frequentare le lezioni a tempo
ridotto.