SAN VINCENZO AL VOLTURNO
Gli studenti dell'ISISS "GIORDANO"
DI VENAFRO
protagonisti di una campagna di scavo
San Vincenzo al Volturno, la
"Pompei monastica" del IX sec. ai piedi della catena delle
Mainarde, al centro di un esclusivo progetto promosso dall'ISISS "A.
Giordano" di Venafro, dalla Soprintendenza del Molise, dall'Istituto
Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli e dal Comune di Venafro.
La più importante e
vasta area archeologica altomedioevale in Europa, che dal 1980 (anno
di inizio dei lavori di scavo ad opera di una Missione archeologica
anglo - italiana diretta dal professor Richard Hodges) ad oggi (attualmente
la missione è affidata all'Istituto Suor Orsola Benincasa di
Napoli per conto della Soprintendenza del Molise) è stata oggetto
di costante attenzione da parte della stampa specializzata e degli addetti
ai lavori, si apre dunque ad un gruppo selezionato di studenti dell'ISISS
"A. Giordano", che - al momento - sta approntando una seria
preparazione di base per poi affrontare, tra giugno e luglio, due settimane
di scavo nella stessa area archeologica.
I docenti del "Corso di
metodologia dello scavo archeologico" afferiscono dallo stesso
Suor Orsola Benincasa, che curerà anche la successiva fase di
stage in sede di scavo. Una esperienza senza precedenti, quella che
matureranno gli studenti venafrani, in quanto - e la conferma giunge
dalla Soprintendenza molisana - non è stata sinora registrata
in Italia esperienza del genere. Esperienza che non si concluderà
sotto il sole di luglio, ma che proseguirà - alla ripresa delle
attività scolastiche - con un corso di formazione per guide turistico
- culturali e la futura possibilità delle neo-guide di costituirsi
in cooperativa per fare di una nascente passione una occasione di lavoro.
Previsti anche un convegno
di presentazione dell'esperienza ed una pubblicazione. Per intanto il
7 febbraio tutti gli organismi interessati converranno in Venafro per
sottoscrivere una specifica convenzione, che formalizza l'impegno di
promuovere forme di orientamento che mirino alla reale valorizzazione
del patrimonio artistico-archeologico locale.