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Scuola e Università
 

di Teresa Monaco


Le tracce della prova di italiano
Studenti delusi nonostante la ricchezza dei temi

Unghie ormai inesistenti, facce imbronciate e pacche sulle spalle o abbracci: ecco i reduci della prova d'italiano all'uscita da scuola. Per i più questa è stata la prova del fuoco che davvero rende vivo e percepibile l'esame. "Riesco di nuovo a respirare" dice Alessio appena uscito da scuola. L'emozione e la preoccupazione dei giorni passati è stata congelata per sei ore, ma appena terminata la prova tutto è come prima. Se i più fortunati riescono a pensare di poter dormire almeno un'ora questo pomeriggio, la maggior parte è di nuovo a studiare.

"Dormire? Con tutta l'adrenalina che ho addosso!" esclama Giovanni che passa da un compagno all'altro per sapere come è andata. L'atmosfera è rilassata: "Sembra che l'esame sia finito qui e invece domani è ancora peggio!" si lamenta Simona. I gesti, gli sguardi e la parole sono da camerati e infatti sempre Simona commenta: "Siamo venuti tutti fuori dal primo giorno della maturità che non è uno scherzo! Per questo ci sentiamo più uniti: abbiamo un'esperienza in comune a legarci!". Ma c'è chi l'emozione e la tensione non le ha ancora allontanate del tutto. "Ho fatto l'analisi. Qualsiasi cosa mi avessero dato avrei fatto l'analisi del testo: è da due mesi che lo dico e da tre che analizzo ogni testo che mi capita davanti" ripete ossessivamente Antonio per quattro o cinque volte. "Non so quello che ho scritto, ho un'amnesia spero momentanea, però ricordo che le tracce erano difficili".

E proprio sulle tracce che si concentrano tutte le polemiche e i commenti dei ragazzi. "Ho ripassato Montale fino alle due ieri sera ed invece è uscito Quasimodo che non abbiamo mai affrontato, non era stato inserito nel nostro programma. Comunque era la traccia più abbordabile". I pareri sono unanimi: la traccia su Papa Giovanni XXIII è quella che ha riscosso minor successo tra gli studenti isernini, ma anche nel resto d'Italia. La causa va cercata nel programma di storia che non fornisce allo studente le conoscenze adatte ad affrontare un tema su questo argomento e, come suggerisce un docente di lettere dell'istituto "E. Mattei": "A quel punto del programma di solito non si riesce mai ad arrivare!".

Insieme alla consegna sul Papa, sono state trascurate dai maturandi anche le tracce che prevedevano la stesura di un saggio breve o di un articolo di giornale. Per queste vari erano gli ambiti: da quello artistico- letterario che, oltre alle poesie di Carducci, Sbarbaro, D'Annunzio e Saba, includeva anche un'illustrazione di Guttuso. Completamente inaspettate le tracce degli altri ambiti. "Internet? Ma non era una delle tracce anche dell'anno scorso? Stai attento che la ripropongono anche l'anno prossimo!" dice polemico Fabrizio ad un amico che è ancora in quarta liceo. Oltre ad Internet, anche Welfare State e memoria storica. A gran sorpresa anche la polemica sui beni culturali è rientrata tra gli argomenti, ma con un'attenzione al territorio e alle risorse che circondano lo studente. "Da terrorismo siamo passati al turismo! E dire che sono diventato un esperto di questione palestinese, Afghanistan e condizione della donna" continua Fabrizio.

Insomma, la maggior parte degli studenti è delusa dalle tracce, poco accessibili e soprattutto impreviste che hanno spiazzato anche i professori: "Il mio professore d'italiano ha detto che non sarebbe riuscito nemmeno lui a fare la traccia su Papa Giovanni!" sostiene sorridendo Angela. Naturalmente ogni anno le tracce sono un terno all'otto: difficili da prevedere e altrettanto difficili da sostenere, ma ogni maturando del 2002 ripete la stessa frase: "Sono le tracce più brutte della storia degli esami di maturità!". Quindi tutti d'accordo sul criticare la prova, ma ogni commento ha breve durata: si pensa già al resto dell'esame.


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