VARENNE ED IL SUO DRIVER MINNUCCI
entrano di diritto negli annali della storia dei Gran Prix
Varenne ha vinto l' 81esimo
Prix d'Amerique bissando la vittoria dell'anno scorso e precedendo
General du Pommeau e Insert Gede. Il driver di Varenne, Giampaolo
Minnucci ha tagliato il traguardo a braccia alzate tra gli applausi
e lo sventolio di tricolori dalle tribune di Vincennes. La corsa l'ha
fatta Varenne, dall'inizio alla fine, vincendo due Amerique di seguito,
come pochi grandissimi, ed impressionando i francesi al punto tale
da essere definito dai nostri cugini d'oltre alpe, l'extraterrestre.
I 7.000 tifosi al seguito aspettavano solo la vittoria, ma la corsa
del cavallo italiano è stata superiore a ogni immaginazione.
Tre false partenze hanno illuso i francesi, che hanno cominciato a
sperare nel nervosismo di Varenne e del suo driver Giampaolo Minnucci.
Sulla temibile pista di 2.700 m., davanti a 40.000 spettatori, i cavalli
sono, poi, finalmente partiti, ed i temuti avversari della vigilia
si sono avvicendati nel ruolo di guastatori, ma senza mai riuscire
a impensierire né a farsi vedere dal campione italiano. E'
partito malissimo Insert Gedé, il promettente francese che
poi si è sfiancato in una rincorsa all'esterno, in fase di
discesa, per riavvicinarsi al gruppo di testa. E' finito solo terzo,
davanti a Ipson de Mormal, protagonista di una corsa onesta, così
come Grassano, quinto. General de Pommeau, l'ultimo cavallo dei colori
di casa che riuscì a tenere testa due anni fa a un Varenne
esordiente all'Amerique, è spuntato soltanto alla fine, conquistando
l'onore delle armi. In un tripudio di tricolori, Minnucci ha avuto
tutto il tempo di rallentare e di esultare al traguardo, a quel punto
pensando più all'ennesimo trionfo che agli avversari.Travolgente
la gioia degli italiani trascinati dal loro eroe a quattro zampe e
dal sorridente ottimismo di Minnucci. Cori e sfottò ai francesi,
subissati dai colori e dalla gioia degli italiani. Prima dell'inno
di Mameli cantato da tutta la tribuna con le bandiere agitate dal
forte vento, anche lo speaker francese si è fatto trascinare,
dipingendo Varenne e Minnucci come eroi, definitivamente entrati nella
ristrettissima cerchia di coloro che hanno vinto almeno due volte
l'Amerique: Ourasì, Ideal du Gazeau, Bellino II e Roquepine.