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Sport e fitness
 

di Stefano Venditti


VARENNE ED IL SUO DRIVER MINNUCCI
entrano di diritto negli annali della storia dei Gran Prix

Varenne ha vinto l' 81esimo Prix d'Amerique bissando la vittoria dell'anno scorso e precedendo General du Pommeau e Insert Gede. Il driver di Varenne, Giampaolo Minnucci ha tagliato il traguardo a braccia alzate tra gli applausi e lo sventolio di tricolori dalle tribune di Vincennes. La corsa l'ha fatta Varenne, dall'inizio alla fine, vincendo due Amerique di seguito, come pochi grandissimi, ed impressionando i francesi al punto tale da essere definito dai nostri cugini d'oltre alpe, l'extraterrestre. I 7.000 tifosi al seguito aspettavano solo la vittoria, ma la corsa del cavallo italiano è stata superiore a ogni immaginazione. Tre false partenze hanno illuso i francesi, che hanno cominciato a sperare nel nervosismo di Varenne e del suo driver Giampaolo Minnucci. Sulla temibile pista di 2.700 m., davanti a 40.000 spettatori, i cavalli sono, poi, finalmente partiti, ed i temuti avversari della vigilia si sono avvicendati nel ruolo di guastatori, ma senza mai riuscire a impensierire né a farsi vedere dal campione italiano. E' partito malissimo Insert Gedé, il promettente francese che poi si è sfiancato in una rincorsa all'esterno, in fase di discesa, per riavvicinarsi al gruppo di testa. E' finito solo terzo, davanti a Ipson de Mormal, protagonista di una corsa onesta, così come Grassano, quinto. General de Pommeau, l'ultimo cavallo dei colori di casa che riuscì a tenere testa due anni fa a un Varenne esordiente all'Amerique, è spuntato soltanto alla fine, conquistando l'onore delle armi. In un tripudio di tricolori, Minnucci ha avuto tutto il tempo di rallentare e di esultare al traguardo, a quel punto pensando più all'ennesimo trionfo che agli avversari.Travolgente la gioia degli italiani trascinati dal loro eroe a quattro zampe e dal sorridente ottimismo di Minnucci. Cori e sfottò ai francesi, subissati dai colori e dalla gioia degli italiani. Prima dell'inno di Mameli cantato da tutta la tribuna con le bandiere agitate dal forte vento, anche lo speaker francese si è fatto trascinare, dipingendo Varenne e Minnucci come eroi, definitivamente entrati nella ristrettissima cerchia di coloro che hanno vinto almeno due volte l'Amerique: Ourasì, Ideal du Gazeau, Bellino II e Roquepine.


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